Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 febbraio 2007
Domanda 12 febbraio 2007
Salve. Sono un ricercatore CNR che si era iscritto ad un simposio scientifico concernente le sue tematiche di ricerca. Il simposio si e' tenuto ad Amsterdam dal 31/01/2007 al 02/02/2007. Il costo totale dell'iscrizione e' di 625.00 euro, ma io non ho pagato la fattura inviatami dal comitato organizzatore perche' mi e' stato impossibile partecipare al simposio. Adesso gli organizzatori mi chiedono di pagare l'intero importo perche' non ho disdetto entro il 15/01/2007 l'iscrizione. Nel sito web del simposio questo termine era correttamente indicato come termine oltre il quale non si avrebbe avuto diritto a nessun rimborso (si tenga conto che io non ancora pagato nulla). Pur ammettendo la mia sbadataggine, mi sembra ingiusto pagare l'intera cifra. A me sembrerebbe piu' corretto che mi venisse addebitata, per esempio, l'ammontare richiesto per la partecipazione ad un solo giorno del congresso. Avrei quindi intenzione di rispondere al comitato organizzatore che sono disposto a pagare questa cifra (300.00 euro) e che altrimenti ricorrero' alle vie legali. Avrei anche intenzione di riferirmi alla direttiva europea 93/13/CEE, del 5 aprile 1993, concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori (Gazzetta ufficiale n. L 095 del 21/04/1993 pag. 0029 - 0034). Cosa ne pensate? Ho una base legale valida per non pagare l'intero importo? Una eventuale causa legale (probabilmente all'estero) potrebbe essere vinta? La direttiva europea e' stata recepita dalla legislazione dei vari paesi europei? Grazie per l'attenzione.
Giuseppe, da Siracusa

Risposta ADUC
Non ci pare una clausola vessatoria. La colpa della vicenda e' da imputare alla sua sbadataggine e riteniamo che una causa potrebbe avere ben poco successo.
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