Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 febbraio 2007
Domanda 12 febbraio 2007
Cara Aduc, prima di tutto grazie di esserci... sarebbe un bene che tutti fossero a conoscenza di questo sito. Vorrei sottoporvi una domanda un po' particolare... Ebbene, da circa un anno sono locatore di un appartamento ereditato da una minore di 16 anni, la cui eredita' (la casa) e' quindi gestita dalla madre e attraverso un giudice che ne tutelano annessi e connessi fino a quando non avra' compiuto il 18mo anno di eta'. Detto questo.... Con la madre si e' subito instaurato un rapporto di fiducia, anche per le garanzie offertele nel momento del contratto, cioe' il mio lavoro, che e' un lavoro normalmente ben retribuito e a tempo indeterminato... Il punto e' che negli ultimi 4 mesi purtroppo, vuoi per questioni di malattia che non mi hanno permesso di lavorare a pieno regime, vuoi per spese impreviste, mi sono trovato nella condizione di non poter onorare le quote di affitto. Premesso che sto ovviando a questo problema nell'ottica di saldare quanto dovuto entro termini ragionevoli mi chiedo: - Essendo la legittima proprieta' di una minore di circa 17 anni, nel caso in cui la tutrice, cioe' la madre, decidesse di procedere attraverso l'avvocato per lo sfratto (il contratto, regolarmente registrato prevede che il locatore in difetto di 2 rate insolute e' automaticamente "moroso"), tale sfratto e' realmente esecutivo (cioe' immediato), oppure posso ottenere un margine di tempo per patteggiare o per trovare ulteriore alloggio?? Insomma... possono mettermi fuori dalla porta nonostante il mio impegno a saldare quanto dovuto? Grazie ancora.
Francesco, da Roma

Risposta ADUC
Il suo impegno puo' essere valutato dal proprietario solo in termini bonari, mentre potrebbe essere preso in considerazione in modo preciso solo da un giudice. Gli sfratti per morosita' non sono immediati, dipendono da molte circostanze, non ultima la situazione specifica nella sua citta', per la questione in se' e per l'intasamento dei palazzi di giustizia. In una causa per sfratto lei puo' sanare con il dovuto anche davanti al giudice che vi ha convocato per l'udienza. Ma spassionatamente e visti i buoni rapporti che ci ha detto- cerchi di evitare avvocati e giudici e dia buoni segnali (economici) a questa persona di essere intenzionato a risanare la situazione.
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