Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 febbraio 2007
Spettabile Aduc. Vi invio copia del fax che ho spedito alla societa' Enel, con tutta la cronistoria, oserei dire tragica, che mi vede protagonista infelice. A seguito di quanto ho gia' subito un distacco di corrente dalla mia abitazione di Taranto, (fortunatamente non ci abitavo), dico fortunatamente perche' il distacco e' avvenuto senza tener conto che all'epoca dei fatti mi trovavo in stato interessante. Ho perso il conto di quanto volte ho contattato il numero verde dell'Enel, ed ogni volta venivo rassicurata di nono preoccuparmi ma sono continuate ad arrivare bollette per consumi mai avvenuti ma presunto. Mi chiedo a cosa serve il contatore elettronico se devo essere io a comunicare la lettura. Preciso che, il 12.02.2007, se avra' seguito la lettera di minaccia dell'Enel con sollecito di pagamento, mi verra' staccata la fornitura elettrica anche dalla seconda abitazione. Chiedo semplicemente di voler pagare cio' che consumo e non cio' che loro presumono io abbia consumato. Per eventuale contatto telefonico.
----------
La sottoscritta Caterina, residente a Taranto in Via Fiume 4, codice cliente con la presente riferisce che, a seguito di telefonata al numero verde 800900800, l'operatore mi forniva il numero di fax dove mandare la presente, al fine di scongiurare il distacco della fornitura elettrica dall'abitazione sita a Martina Franca (Taranto), come da raccomandata da voi spedita in data 21.01.2007, protocollo egc. In riferimento a quanto, preciso che mi e' stata gia' tolta la fornitura elettrica con cessazione di contratto in Via Fiume 4 Taranto, nonostante vi avessi gia' inviato una lettera di protesta con la cronologia dei vostri errori di calcolo. Per meglio chiarire quanto accaduto vi rinvio la cronistoria che ha avuto contestualmente il distacco della fornitura elettrica. In riferimento alla Vostra venuta presso la mia abitazione, in data 12.04.2006 dalla quale avete effettuato il distacco per morosita' per una bolletta non pagata di Euro 184.90, vi rendo edotti che: sotto Vostra costante ed insistente pressione, ho fatto eseguire il cambio del contatore, dal vecchio modello al contatore elettronico, che a Vostro dire, sarebbe in grado di comunicare e gestire il consumo della fornitura elettrica a distanza; Il 11.07.2005 e' stata emessa la bolletta, con numero fattura di euro 1007.54 relativa al bimestre giugno-agosto 2005, a seguito di saldo per cambio contatore e conguaglio consumi; Il 10.09.2005 e' stata emessa la bolletta, con numero fattura, di euro 143.13 relativa al bimestre agosto-settembre 2005, regolarmente pagata, dalla quale si evidenziava che c'era stato un lettura di consumo pari a 1305 kwh; Il 10.11.2005, e' stata emessa la fattura nr del bimestre ottobre-novembre 2005, nella quale mi si informava che non c'era niente da pagare ed anzi, mi spettava un rimborso pari ad euro 159.11, in quanto a seguito di lettura del 29.10.2005, si riportava un consumo effettivo pari a kw 744, anziche' 1305 kwh da voi calcolato, per una differenza pari a 561 kwh. Il 16.01.2006 e' stata emessa la bolletta, con numero fattura del bimestre dicembre 2005-gennaio 2006, di euro 184.90, per un lettura calcolato pari a 1682 kwh; Il 10.03.2006 e' stata emessa la bolletta, con numero fattura del bimestre febbraio-marzo 2006, di euro 123.66, per un lettura calcolata pari a 2311 kwh; Nel febbraio 2006, mi accingevo a leggere il consumo effettivo riportato sul contatore elettronico, e riportava come precedente calcolo 912 kwh e come attuale calcolo 915kwh; Notando la eccessiva disparita' tra cio' che il contatore riportava, 915 kwh, e cio' che l'ultima fattura da Voi inviata riportava, 1682 kwh, ho comunicato, attraverso il numero 800900800 il consumo effettivo. Nonostante cio', anziche' ricevere una fattura dove si constatava il reale consumo, come da me comunicatoVi di 915 kwh, al fine di saldare quanto dovuto, ricevevo la fattura numero per il pagamento di ulteriori 123.66, relativa al bimestra febbraio-marzo 2006, per una lettura calcolata pari a 2311 kwh, con una eccedenza di lettura di 1396 kwh, oltre al sollecito di pagamento di euro 184.90, relativa alla fattura del bimestre dicembre 2005-gennaio 2006, per consumi mai effettuati. In data 15.04.2006, prendevo atto che il 12.04.2006 era avvenuto il distacco della fornitura elettrica, per morosita' relativa alla fattura di euro 184.90 del bimestre dicembre 2005-gennaio 2006, consumo mai avvenuto. Per il mese di Ottobre 2006, e' stata emessa la fattura che indicava come nulla da pagare, anzi, un totale a credito di euro 51,66. Nella fattispecie indicava come lettura del contatore, una precedente di 744 kWh ed ultima lettura 2311 kWh, per una differenza di 1567 kWh. Considerando che, come gia' spiegato nella precedente raccomandata inviata, l'abitazione in questione e' VUOTA e non abitata da nessuno dal luglio 2005. Il 12 Ottobre 2006, arrivava un altro sollecito di pagamento per consumi di corrente mai effettuati, con preavviso di addebito presso un'altra abitazione con fornitura a me intestata, come in oggetto indicato. Nel Dicembre 2006, e' arrivata la richiesta di pagamento della somma di 274,53 euro, addebitandoli non a Via Fiume 4 a Taranto, che nel frattempo era stato da voi rescisso il contratto e distaccata la fornitura elettrica, ma presso l'abitazione di Martina Franca, con la dicitura che in caso di mancato pagamento sarebbe avvenuto il distacco della fornitura elettrica. A questo punto, prendevo nuovamente contatto con il numero verde e, spiegavo il tutto all'operatore, il quale mi rassicurava dicendo di prendere contatto con personale presso l'ufficio ENEL di Taranto, Via Magna Grecia 110. Cosi' avveniva e venivo rassicurata che sarei stata contattata alla mia utenza mobile per chiarimenti. Trascorsi 20 giorni e non ricevendo nessuna telefonata, anzi, l'ennesimo sollecito di pagamento addebitato all'abitazione di Martina Franca, richiamavo il numero verde dove apprendevo che, nella pratica aperta nr nulla era stato segnalato affinche' venissi contattata. L'operatore rinnovava la mia protesta con altra pratica nr che sostituiva la precedente. Tenuto conto che da parte dell'azienda ENEL e dal personale preposto vi e' stata il totale disinteresse e che cio' mi e' costato il distacco della fornitura elettrica dell'abitazione di Via Fiume 4 a Taranto, nonche' il rischio del distacco anche della fornitura elettrica a Martina Franca, mi chiedo, dopo la Vostra insistenza a cambiare il contatore, dicendomi a piu' riprese che grazie allo stesso la lettura dei consumi sarebbe avvenuto in modo assolutamente preciso ed automatico, perche' cio' non sia avvenuto, portandomi notevoli disagi e disservizi.
----------
La sottoscritta Caterina, residente a Taranto in Via Fiume 4, codice cliente con la presente riferisce che, a seguito di telefonata al numero verde 800900800, l'operatore mi forniva il numero di fax dove mandare la presente, al fine di scongiurare il distacco della fornitura elettrica dall'abitazione sita a Martina Franca (Taranto), come da raccomandata da voi spedita in data 21.01.2007, protocollo egc. In riferimento a quanto, preciso che mi e' stata gia' tolta la fornitura elettrica con cessazione di contratto in Via Fiume 4 Taranto, nonostante vi avessi gia' inviato una lettera di protesta con la cronologia dei vostri errori di calcolo. Per meglio chiarire quanto accaduto vi rinvio la cronistoria che ha avuto contestualmente il distacco della fornitura elettrica. In riferimento alla Vostra venuta presso la mia abitazione, in data 12.04.2006 dalla quale avete effettuato il distacco per morosita' per una bolletta non pagata di Euro 184.90, vi rendo edotti che: sotto Vostra costante ed insistente pressione, ho fatto eseguire il cambio del contatore, dal vecchio modello al contatore elettronico, che a Vostro dire, sarebbe in grado di comunicare e gestire il consumo della fornitura elettrica a distanza; Il 11.07.2005 e' stata emessa la bolletta, con numero fattura di euro 1007.54 relativa al bimestre giugno-agosto 2005, a seguito di saldo per cambio contatore e conguaglio consumi; Il 10.09.2005 e' stata emessa la bolletta, con numero fattura, di euro 143.13 relativa al bimestre agosto-settembre 2005, regolarmente pagata, dalla quale si evidenziava che c'era stato un lettura di consumo pari a 1305 kwh; Il 10.11.2005, e' stata emessa la fattura nr del bimestre ottobre-novembre 2005, nella quale mi si informava che non c'era niente da pagare ed anzi, mi spettava un rimborso pari ad euro 159.11, in quanto a seguito di lettura del 29.10.2005, si riportava un consumo effettivo pari a kw 744, anziche' 1305 kwh da voi calcolato, per una differenza pari a 561 kwh. Il 16.01.2006 e' stata emessa la bolletta, con numero fattura del bimestre dicembre 2005-gennaio 2006, di euro 184.90, per un lettura calcolato pari a 1682 kwh; Il 10.03.2006 e' stata emessa la bolletta, con numero fattura del bimestre febbraio-marzo 2006, di euro 123.66, per un lettura calcolata pari a 2311 kwh; Nel febbraio 2006, mi accingevo a leggere il consumo effettivo riportato sul contatore elettronico, e riportava come precedente calcolo 912 kwh e come attuale calcolo 915kwh; Notando la eccessiva disparita' tra cio' che il contatore riportava, 915 kwh, e cio' che l'ultima fattura da Voi inviata riportava, 1682 kwh, ho comunicato, attraverso il numero 800900800 il consumo effettivo. Nonostante cio', anziche' ricevere una fattura dove si constatava il reale consumo, come da me comunicatoVi di 915 kwh, al fine di saldare quanto dovuto, ricevevo la fattura numero per il pagamento di ulteriori 123.66, relativa al bimestra febbraio-marzo 2006, per una lettura calcolata pari a 2311 kwh, con una eccedenza di lettura di 1396 kwh, oltre al sollecito di pagamento di euro 184.90, relativa alla fattura del bimestre dicembre 2005-gennaio 2006, per consumi mai effettuati. In data 15.04.2006, prendevo atto che il 12.04.2006 era avvenuto il distacco della fornitura elettrica, per morosita' relativa alla fattura di euro 184.90 del bimestre dicembre 2005-gennaio 2006, consumo mai avvenuto. Per il mese di Ottobre 2006, e' stata emessa la fattura che indicava come nulla da pagare, anzi, un totale a credito di euro 51,66. Nella fattispecie indicava come lettura del contatore, una precedente di 744 kWh ed ultima lettura 2311 kWh, per una differenza di 1567 kWh. Considerando che, come gia' spiegato nella precedente raccomandata inviata, l'abitazione in questione e' VUOTA e non abitata da nessuno dal luglio 2005. Il 12 Ottobre 2006, arrivava un altro sollecito di pagamento per consumi di corrente mai effettuati, con preavviso di addebito presso un'altra abitazione con fornitura a me intestata, come in oggetto indicato. Nel Dicembre 2006, e' arrivata la richiesta di pagamento della somma di 274,53 euro, addebitandoli non a Via Fiume 4 a Taranto, che nel frattempo era stato da voi rescisso il contratto e distaccata la fornitura elettrica, ma presso l'abitazione di Martina Franca, con la dicitura che in caso di mancato pagamento sarebbe avvenuto il distacco della fornitura elettrica. A questo punto, prendevo nuovamente contatto con il numero verde e, spiegavo il tutto all'operatore, il quale mi rassicurava dicendo di prendere contatto con personale presso l'ufficio ENEL di Taranto, Via Magna Grecia 110. Cosi' avveniva e venivo rassicurata che sarei stata contattata alla mia utenza mobile per chiarimenti. Trascorsi 20 giorni e non ricevendo nessuna telefonata, anzi, l'ennesimo sollecito di pagamento addebitato all'abitazione di Martina Franca, richiamavo il numero verde dove apprendevo che, nella pratica aperta nr nulla era stato segnalato affinche' venissi contattata. L'operatore rinnovava la mia protesta con altra pratica nr che sostituiva la precedente. Tenuto conto che da parte dell'azienda ENEL e dal personale preposto vi e' stata il totale disinteresse e che cio' mi e' costato il distacco della fornitura elettrica dell'abitazione di Via Fiume 4 a Taranto, nonche' il rischio del distacco anche della fornitura elettrica a Martina Franca, mi chiedo, dopo la Vostra insistenza a cambiare il contatore, dicendomi a piu' riprese che grazie allo stesso la lettura dei consumi sarebbe avvenuto in modo assolutamente preciso ed automatico, perche' cio' non sia avvenuto, portandomi notevoli disagi e disservizi.
Risposta ADUC
Se vuole dare un peso, anche giuridico, alle sue richieste, dovrebbe inviare la lettera nelle forme di una messa in mora: clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti