Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 febbraio 2007
Gentile Associazione, vorrei poter capire quale azione dovrei ragionevolmente intraprendere essendo ormai passato piu' di un anno da quando ho presentato QUERELA nei confronti di un venditore online su ebay. Il 23-nov-2005 mi sono aggiudicato un pc Sony per 725,00 euro, dopo ripetuti e vani tentativi per entrare in possesso dell'oggetto o dei soldi spesi, mi sono recato il 12/dic/2005 presso il compartimento della Polizia Postale di Genova per redigere il verbale di querela relativo alla truffa subita. Dopo poco tempo le indagini hanno identificato la persona che ha ricevuto il pagamento mediante postepay, infatti a meta' gennaio 2006, essendomi recato presso la Polizia Postale per avere notizie, venivo informato dell'accertamento e del conseguente trasferimento della pratica R.G. presso la Procura di Genova. Il 16. feb.2006 recatomi presso gli uffici della Procura di Genova per aggiungere il documento con la richiesta di essere informato su eventuale archiviazione, venivo informato che il giorno precedente la pratica era stata trasferita alla Procura di Vibovalenza per competenza (residenza del venditore). A settembre 2006 la Polizia Postale di Genova mi chiamava per avere informazioni sull'eventuale ricevimento dell'oggetto da parte del venditore: domanda posta su espressa richiesta della Procura di Vibovalenza. La mia risposta e' stata ovviamente negativa in quanto non ho piu' visto ne sentito nulla. Che cosa posso fare e che cosa puo' succedere? Ragionevole che mi rechi presso la Procura di Genova per avere informazioni o e' tempo sprecato? Grazie per l'interessamento. Saluti.
Gian Carlo
Gian Carlo
Risposta ADUC
Deve contattare la Procura di Vibo per avere notizia sull'eventuale conclusione delle indagini e comunque spedire a loro, con raccomandata AR, la sua dichiarazione in cui chiede di essere avvisato in caso di archiviazione delle indagini, fornendo tutti i dati per l'individuazione del fascicolo. La Procura di Genova non e' piu' competente e non ha alcun pregio rivolgersi a loro. Quanto a come procedere, lei ha due opzioni: la prima consiste nell'attendere la conclusione delle indagini e, nel caso si concludano con una richiesta di rinvio a giudizio, costituirsi parte civile nel processo penale (cioe' far valere in sede penale le sue pretese civilistiche di restituzione della somma e di risarcimento dei danni). La seconda possibilita' consiste nel iniziare direttamente una azione civile, completamente scollegata dalla sorte del procedimento penale. In questo caso, se il venditore aveva partita IVA, o comunque non agiva esclusivamente come privato (negozio o negozio online) ha un duplice vantaggio: puo' instaurare la causa direttamente nel suo luogo di residenza (mentre nel penale dovrebbe recarsi a Vibo Valentia) e avrebbe la certezza della prosecuzione del giudizio (mentre nel penale il procedimento potrebbe essere archiviato senza possibilita' per lei di opposizione).
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