Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 febbraio 2007
Domanda 9 febbraio 2007
Salve, qualche giorno fa mi e' arrivato l'invito al pagamento del canone rai e la mia situazione e' la seguente: Da qualche tempo ho trasferito la residenza al nuovo indirizzo ove e' presente un televisore che NON e' mio ma mi e' stato prestato da mia madre la quale gia' paga il canone. E' stato detto che il canone si paga una sola volta per ogni apparecchio TV anche se in diverse dimore. Da una vostra risposta ad una lettera del 30 Gennaio 2007: "Se lei abita o dimora in un appartamento dove c'e' una tv, anche non di sua proprieta', dovra' pagare il canone" Premesso che possesso = La facolta' di disporre liberamente di un bene e visto che il canone e' tassa di possesso. Di fatto non essendo mio non lo 'possiedo' in quanto non posso disporne liberamente (ad esempio venderlo). Mentre invece il reale proprietario proprio in virtu' del fatto che paga un unico canone per ogni televisore di sua proprieta' (anche in piu' dimore) gia' copre la tassa relativa anche al bene presente nella mia dimora. Il ragionamento ha un fondamento impugnabile? Infine vorrei sapere il 'suggellare' cosa implica, la rimozione dell'apparato di ricezione e quindi lo schermo come strumento di visualizzazione (per collegarlo al PC-consolle) sarebbe ancora utilizzabile e senza canone? Grazie.

Risposta ADUC
Il problema e' che la norma prevede anche il co-possesso (come nel suo caso), cioe' due persone di nuclei famigliari diversi che utilizzano il medesimo apparecchio. Ed entrambi devono pagare il proprio canone. Il suggello e' un suo impegno nei confronti dell'autorita' a non fare alcun uso dell'apparecchio tv, anche quello da lei ipotizzato.
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