Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 febbraio 2007
Cara Aduc, scrivo per un problema comune a qualche centinaio di persone in provincia di L'Aquila. Qualche anno fa il comune ha trasformato alcuni terreni da agricoli a fabbricabili. L'avviso non è stato inviato a nessuno, ma ho saputo che probabilmente sono stati affissi dei manifesti. Parliamo di un paesino molto piccolo, dove molte persone ormai non risiedono nemmeno e vi si recano solo saltuariamente, per cui leggere un avviso affisso ad un muro può diventare impossibile. Questi terreni, nel momento in cui sono diventati fabbricabili, sono stati dichiarati PEEP, e per anni è stato detto a tutti che avrebbero fatto un esproprio per costruire delle case popolari. Queste case poi sono state costruite anni fa in un altro posto, ma questi terreni continuano ad essere PEEP. Sono arrivate un paio di anni fa delle salatissime multe per arretrati non pagati sull'ICI. Sono stati spesi dei soldi per perizie ed avvocati, c'è stata una causa ed il tribunale ha dato ragione ai cittadini, che per ottenere ragione hanno dovuto sborsare e perdere così i loro soldi. Ora il Comune di L'Aquila ha fatto ricorso. Queste persone stanno di nuovo spendendo molti soldi per avvocati e perizie, c'è un modo per aiutarle, tantopiù che queste persone sono per lo più pensionati? Non so, rivolgersi al giudice di pace, o qualcosa del genere? Possibile che si è obbligati a pagare l'ICI su un terreno su cui non si risulta più proprietari, e su cui non si può costruire nemmeno una capanna?? Grazie da parte di tutti.
Milena, da Roma
Milena, da Roma
Risposta ADUC
Premesso che non siamo in grado di consigliarla in una questione cosi' articolata e avanti in giudizio (la cui consocenza delle carte e dei fatti e' fondamentale e che solo un avvocato potrebbe compiutamente fare), con la consulenza di un legale potreste chiedere al giudice di pace, pendente il ricorso e soprattutto avendo gia' vinto la prima istanza, se fa sospendere questi pagamenti dell'Ici.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti