Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 febbraio 2007
Domanda 9 febbraio 2007
Avrei necessita' di una informazione. Vi spiego i fatti. L'oncologa prescrive a mia madre, affetta da cachessia neoplastica, farlutal fiale da 1 grammo. Mi viene indicato che il farmaco e' rimborsabile in nota 28. Mi presento pero' in farmacia con ricetta non redatta su ricettario nazionale. In farmacia la presento, chiedo se il farmaco sia in fascia C e se si deve pagare, non ricordando in quel momento quanto aveva detto l'oncologa (cioe' farmaco da non pagare se il curante avesse stilato ricetta con nota 28). Il farmacista risponde che purtroppo e' in fascia C e si deve pagare. Costo 90 euro. Stupita, esprimo anche il mio rammarico dicendo. Uno e' gia' sfortunato ad avere il cancro e deve pure pagare cosi tanto... Il farmacista zitto e incassa. Mi informo e ni viene detto la sera stessa che il farmacista avrebbe dovuto sapere che il farmaco era in nota 28. Chiedo a Voi: Il farmacista e' tenuto a dare informazione riguardo alle modalita' di recupero farmaco, anche se il paziente presenta ricetta da ricettario personale di un medico? Non vi sembra scorretto il comportamento del farmacista che su mia richiesta avrebbe dovuto esprimere tutte le possibilita', compresa quello che il farmaco era rimborsabile? Premetto che non sono indigente, ma il mio pensiero va a quelle persone che campano con 600 euro al mese e ritengo il comportamento del farmacista non deontologico Cosa ne pensate? Grazie.
Giuseppina, da Como

Risposta ADUC
Il farmacista non e' obbligato a fornirle indicazioni (sic!), potrebbe pero', ottenere il rimborso. Si informi sulle procedure presso l'Asl.
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