Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 febbraio 2001
-RACCOMANDATA A.R. Milano, 17 gennaio 2001
Spett.le
Lufthansa - Linee Aeree Germaniche
e c.p.c. Aduc - Associazione Diritti Utenti e Consumatori
Via Cavour 68
50129 - Firenze
Oggetto: mancata partenza del volo LH3811 MI Malpensa del 24.12.2000 - costituzione in mora.
Il sottoscritto (...), doveva recarsi dal 24 dicembre 2000 al 10 gennaio 2001, in Nepal per un periodo di vacanza, con partenza il. 24 dicembre 2000 dall'aeroporto di Malpensa (VA), con il volo della Vostra compagnia.
Il piano voli, di cui allego copia fotostatica del biglietto e della carta di imbarco del volo LH3811, prevedeva in andata:
LH 3811 (Lufthansa) Milano Malpensa - Francoforte p. h. 18:10 del 24.12.2000
RA 230 (Royal Nepal) Francoforte - Kathmandu p.h.23:00 del 24.12.2000
Purtroppo a seguito dei noti fatti avvenuti nella sera e nella notte del 24 dicembre 2000, il volo LH 3811, che ha effettuato puntualmente l'imbarco alle ore 17:40, non e’ partito. Tutti i passeggeri, me compreso sono rimasti letteralmente "prigionieri" dell'aereo sino alle ore 04:30 del 25.12.2000, momento in cui e’ stata annunciata, tardivamente la cancellazione del volo.
A seguito di questo inqualificabile accaduto, sono stato costretto a modificare tutto il mio piano voli, il mio programma gia’ definito (consistente in trasporti ed alberghi prenotati in Nepal).
Alle ore 08:00 sono riuscito a partire con il volo KL 1618 della KLM delle ore 06:25 (MILANO - AMSTERDAM) che con un 1 ora e 30 minuti di ritardo e’ riuscito a decollare. Una volta raggiunto Amsterdam, ho preso il primo volo per Katmandhu della Transavia ed ho cosi’ raggiunto il Nepal con un giorno di ritardo.
Quanto sopra descritto mi ha causato:
- la perdita di un giorno di soggiorno in Nepal a seguito del ritardo;
- la perdita di un'ulteriore giorno di vacanza, in quanto ho dovuto recuperare le ore sonno mancate. Si consideri che al mio arrivo in albergo a Kathmandu e’ stato necessario un ulteriore giorno di riposo per "riprendermi" dall'accaduto e dal viaggio che e’ praticamente durato 42 ore;
- un danno "biologico", causato dal notevole stress subito durante le ore passate al freddo, prigioniero su un aereo, costretto nei limitati spazi che offre l'aeromobile, per di piu’ durante la notte di Natale.
La presente lettera Viene inviata per interrompere ogni forma di prescrizione. Mi riservo successivamente di quantificare il danno subito ed inviarVi apposita lettera di richiesta di risarcimento.
In fede.
-RACCOMANDATA A.R. Milano, 16 gennaio 2001
Spett.le
SEA - Aeroporti di Milano
Ufficio Legale
Aeroporto di Linate
e c.p.c. Aduc - Associazione Diritti Utenti e Consumatori
Via Cavour 68
50129 Firenze
Oggetto: richiesta risarcimento danni.
Il sottoscritto (...) doveva recarsi dal 24 dicembre 2000 al 10 gennaio 2001, in Nepal per un periodo di vacanza, con partenza il. 24 dicembre 2000 dall'aeroporto di Malpensa (VA), gestito dalla Vostra Societa’.
Il piano voli, di cui allego copia fotostatica del biglietto e della carta di imbarco del volo LH3811, prevedeva in andata:
LH 3811 (Lufthansa) Milano Malpensa - Francoforte p. h. 18:10 del 24.12.2000
RA 230 (Royal Nepal) Francoforte - Kathmandu p.h.23:00 del 24.12.2000
Purtroppo a seguito dei noti fatti avvenuti nella sera e nella notte del 24 dicembre 2000, il volo LH 3811, che ha effettuato puntualmente l'imbarco alle ore 17:40, non e’ partito. Tutti i passeggeri, me compreso sono rimasti letteralmente "prigionieri" dell'aereo sino alle ore 04:30 del 25.12.2000, momento in cui e’ stata annunciata, tardivamente la cancellazione del volo.
A seguito di questo inqualificabile accaduto, che si sarebbe potuto evitare osservando l'ordinaria diligenza nella gestione dei servizi aeroportuali, sono stato costretto a modificare tutto il mio piano voli, il mio programma gia’ definito (consistente in trasporti ed alberghi prenotati in Nepal).
Alle ore 08:00 sono riuscito a partire con il volo KL 1618 della KLM delle ore 06:25 (MILANO - AMSTERDAM) che con un 1 ora e 30 minuti di ritardo e’ riuscito a decollare. Una volta raggiunto Amsterdam, ho preso il primo volo per Katmandhu della Transavia ed ho cosi’ raggiunto il Nepal con un giorno di ritardo.
Oltre alla perdita di 24 ore di vacanza, la situazione stressante alla quale sono stato esposto, mi ha causato una perdita di ore di sonno, tale da costringermi a rimanere un ulteriore giorno fermo a Kathmandu per riprendermi dall'accaduto.
Con la presente sono quindi a richiederVi un risarcimento bonario ed extragiudiziale per il danno subito per un totale dei ITL 1.300.000.
La somma richiesta e’ stata cosi’ determinata:
* ITL 700.000 per il disservizio, ovvero 50.000 per ciascuna delle 14 ore di attesa in aeroporto (importo quantificato secondo le valutazioni dell'ADUC);
* ITL 300.000, per la perdita di un giorno di soggiorno in Nepal (conteggiato sul costo globale del soggiorno);
* ITL 300.000, valore di una giornata di ferie perse.
Tengo a ribadire che la richiesta del presente importo avviene in modo del tutto bonario. A fronte di un vostro pronto risarcimento, rinuncero’ a richiedere un ulteriore risarcimento per:
* la giornata persa durante il mio soggiorno, trascorsa in albergo per "riprendermi" dall'accaduto e dal viaggio che e’ praticamente durato 42 ore;
* il notevole stress subito durante le ore passate al freddo, prigioniero su un aereo, costretto nei limitati spazi che offre l'aeromobile, per di piu’ durante la notte di Natale.
Sollecito pertanto la corresponsione della risarcimento richiesto, entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente lettera. In caso contrario mi rivolgero’ all'Autorita’ Giudiziaria.
In fede.
P.S. Sono rientrato a Milano nella mattinata dell'11.1.2001, la presente e’ pertanto da considerarsi inviata entro i termini di legge.
Spett.le
Lufthansa - Linee Aeree Germaniche
e c.p.c. Aduc - Associazione Diritti Utenti e Consumatori
Via Cavour 68
50129 - Firenze
Oggetto: mancata partenza del volo LH3811 MI Malpensa del 24.12.2000 - costituzione in mora.
Il sottoscritto (...), doveva recarsi dal 24 dicembre 2000 al 10 gennaio 2001, in Nepal per un periodo di vacanza, con partenza il. 24 dicembre 2000 dall'aeroporto di Malpensa (VA), con il volo della Vostra compagnia.
Il piano voli, di cui allego copia fotostatica del biglietto e della carta di imbarco del volo LH3811, prevedeva in andata:
LH 3811 (Lufthansa) Milano Malpensa - Francoforte p. h. 18:10 del 24.12.2000
RA 230 (Royal Nepal) Francoforte - Kathmandu p.h.23:00 del 24.12.2000
Purtroppo a seguito dei noti fatti avvenuti nella sera e nella notte del 24 dicembre 2000, il volo LH 3811, che ha effettuato puntualmente l'imbarco alle ore 17:40, non e’ partito. Tutti i passeggeri, me compreso sono rimasti letteralmente "prigionieri" dell'aereo sino alle ore 04:30 del 25.12.2000, momento in cui e’ stata annunciata, tardivamente la cancellazione del volo.
A seguito di questo inqualificabile accaduto, sono stato costretto a modificare tutto il mio piano voli, il mio programma gia’ definito (consistente in trasporti ed alberghi prenotati in Nepal).
Alle ore 08:00 sono riuscito a partire con il volo KL 1618 della KLM delle ore 06:25 (MILANO - AMSTERDAM) che con un 1 ora e 30 minuti di ritardo e’ riuscito a decollare. Una volta raggiunto Amsterdam, ho preso il primo volo per Katmandhu della Transavia ed ho cosi’ raggiunto il Nepal con un giorno di ritardo.
Quanto sopra descritto mi ha causato:
- la perdita di un giorno di soggiorno in Nepal a seguito del ritardo;
- la perdita di un'ulteriore giorno di vacanza, in quanto ho dovuto recuperare le ore sonno mancate. Si consideri che al mio arrivo in albergo a Kathmandu e’ stato necessario un ulteriore giorno di riposo per "riprendermi" dall'accaduto e dal viaggio che e’ praticamente durato 42 ore;
- un danno "biologico", causato dal notevole stress subito durante le ore passate al freddo, prigioniero su un aereo, costretto nei limitati spazi che offre l'aeromobile, per di piu’ durante la notte di Natale.
La presente lettera Viene inviata per interrompere ogni forma di prescrizione. Mi riservo successivamente di quantificare il danno subito ed inviarVi apposita lettera di richiesta di risarcimento.
In fede.
-RACCOMANDATA A.R. Milano, 16 gennaio 2001
Spett.le
SEA - Aeroporti di Milano
Ufficio Legale
Aeroporto di Linate
e c.p.c. Aduc - Associazione Diritti Utenti e Consumatori
Via Cavour 68
50129 Firenze
Oggetto: richiesta risarcimento danni.
Il sottoscritto (...) doveva recarsi dal 24 dicembre 2000 al 10 gennaio 2001, in Nepal per un periodo di vacanza, con partenza il. 24 dicembre 2000 dall'aeroporto di Malpensa (VA), gestito dalla Vostra Societa’.
Il piano voli, di cui allego copia fotostatica del biglietto e della carta di imbarco del volo LH3811, prevedeva in andata:
LH 3811 (Lufthansa) Milano Malpensa - Francoforte p. h. 18:10 del 24.12.2000
RA 230 (Royal Nepal) Francoforte - Kathmandu p.h.23:00 del 24.12.2000
Purtroppo a seguito dei noti fatti avvenuti nella sera e nella notte del 24 dicembre 2000, il volo LH 3811, che ha effettuato puntualmente l'imbarco alle ore 17:40, non e’ partito. Tutti i passeggeri, me compreso sono rimasti letteralmente "prigionieri" dell'aereo sino alle ore 04:30 del 25.12.2000, momento in cui e’ stata annunciata, tardivamente la cancellazione del volo.
A seguito di questo inqualificabile accaduto, che si sarebbe potuto evitare osservando l'ordinaria diligenza nella gestione dei servizi aeroportuali, sono stato costretto a modificare tutto il mio piano voli, il mio programma gia’ definito (consistente in trasporti ed alberghi prenotati in Nepal).
Alle ore 08:00 sono riuscito a partire con il volo KL 1618 della KLM delle ore 06:25 (MILANO - AMSTERDAM) che con un 1 ora e 30 minuti di ritardo e’ riuscito a decollare. Una volta raggiunto Amsterdam, ho preso il primo volo per Katmandhu della Transavia ed ho cosi’ raggiunto il Nepal con un giorno di ritardo.
Oltre alla perdita di 24 ore di vacanza, la situazione stressante alla quale sono stato esposto, mi ha causato una perdita di ore di sonno, tale da costringermi a rimanere un ulteriore giorno fermo a Kathmandu per riprendermi dall'accaduto.
Con la presente sono quindi a richiederVi un risarcimento bonario ed extragiudiziale per il danno subito per un totale dei ITL 1.300.000.
La somma richiesta e’ stata cosi’ determinata:
* ITL 700.000 per il disservizio, ovvero 50.000 per ciascuna delle 14 ore di attesa in aeroporto (importo quantificato secondo le valutazioni dell'ADUC);
* ITL 300.000, per la perdita di un giorno di soggiorno in Nepal (conteggiato sul costo globale del soggiorno);
* ITL 300.000, valore di una giornata di ferie perse.
Tengo a ribadire che la richiesta del presente importo avviene in modo del tutto bonario. A fronte di un vostro pronto risarcimento, rinuncero’ a richiedere un ulteriore risarcimento per:
* la giornata persa durante il mio soggiorno, trascorsa in albergo per "riprendermi" dall'accaduto e dal viaggio che e’ praticamente durato 42 ore;
* il notevole stress subito durante le ore passate al freddo, prigioniero su un aereo, costretto nei limitati spazi che offre l'aeromobile, per di piu’ durante la notte di Natale.
Sollecito pertanto la corresponsione della risarcimento richiesto, entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente lettera. In caso contrario mi rivolgero’ all'Autorita’ Giudiziaria.
In fede.
P.S. Sono rientrato a Milano nella mattinata dell'11.1.2001, la presente e’ pertanto da considerarsi inviata entro i termini di legge.
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