Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 febbraio 2007
Spett. Aduc, scrivo in relazione ad una controversia con l'azienda di telefonia mobile Tim. Sono stata loro cliente per diversi anni, mediante un contratto di abbonamento a consumo. Quando ho stipulato il contratto mi e' stato addebitato un importo per attivazione contratto. Dopo una bolletta per me immotivata per l'eccessivo importo ho deciso di contattare la Tim per farmi cambiare l'abbonamento in un prepagato. Dopo 15 giorni di telefonate quotidiane, moduli inviati, proteste, mi e' stato detto che la procedura che avevo seguito era scorretta, il modulo, che mi era stato mandato da Tim, sbagliato e che quindi dovevo rifare tutto. Ovviamente mi sono arrabbiata, ho mandato una raccomandata al Centro Servizi di Crotone per disdire il contratto, e non ho pagato, per dispetto, neanche l'ultima bolletta. Venerdi' mi e' arrivata una raccomandata di Intesa Mediofactoring che mi intima di pagare oltre i 331,00 euro di bolletta anche 92,10 euro per il bimestre successivo, minacciando un recupero forzoso. Ho chiamato la Tim che mi ha informato che hanno attivato a mio nome un abbonamento prepagato, con i termini che hanno deciso loro visto che io non sono stata informata. Vorrei sapere qual'e' la migliore strategia da seguire e a che cosa posso andare incontro se non voglio pagare. Vorrei segnalare che il nuovo abbonamento con Tre, prepagato, mi costa euro 80,00 al bimestre, contro i 200 euro di media con Tim, a parita' di telefonate. Cordiali saluti.
Maria, da Milano
Maria, da Milano
Risposta ADUC
Le consigliamo di prendere visione di tutte le clausole contrattuali da lei sottoscritte per farsi un'idea precisa dei suoi obblighi nei confronti con Tim, dopo di che procedere con raccomandata ar di messa in mora:
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per rivendicare le proprie ragioni. Non pagare non e' una soluzione di per se' corretta se non supportata dalle regole del contratto, pena l'incremento delle spese per il recupero del credito.
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