Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 febbraio 2001
Domanda 16 febbraio 2001
Spett.le Aduc
vorrei sottoporre al Vostro interesse una questione riguardante il Provider Tin. It.
Nel dicembre del 1998, quando ancora la fornitura dell’accesso a Internet era a pagamento, utilizzai una promozione presente in un CD-Rom allegato ad una rivista che prevedeva 15 giorni di accesso gratuito ad Internet tramite il provider Tin. It.
Compilai così il relativo form presente sul sito e mi collegai solo una volta in quanto la velocità di connessione non mi soddisfaceva.
Dopo un anno ricevetti una fattura commerciale di circa 300.000£ nella quale la Società Tin. It mi chiedeva di pagare l’abbonamento annuale al servizio, ma visto che io mi ero collegata solo una volta usufruendo peraltro di una promozione ignorai la comunicazione. Dopo qualche mese seguendo la trasmissione ‘Mi manda Raitre’ notai che non ero l’unica ad essere incappata in questo inconveniente, anzi, ad ogni modo l’avvocato presente in trasmissione consigliò di ignorare i solleciti di pagamento in quanto i contratti stipulati tramite Internet non hanno alcuna validità se non vi è la firma di pugno del contraente. Qualche giorno fa, però, ho ricevuto due ulteriori solleciti di pagamento con raccomandata A/R relativi a due diverse fatture e il loro importo è notevolmente aumentato. Nell’avviso la Società mi comunica che trascorsi 15 giorni dalla ricezione della raccomandata il contratto sarà considerato risolto ai sensi dell’articolo 1456 del C.C., ed essi saranno autorizzati a intraprendere azioni di recupero del credito tramite istituti specializzati o azioni legali con conseguenti aggravi di spese a mio carico.
Ora mi chiedo se è possibile che ciò avvenga anche se quando utilizzai quella promozione ero minorenne e non ho mai firmato di mio pugno alcun contratto?

Risposta ADUC
La questione starebbe in questi termini:
non avendo effettuato il recesso nella giusta maniera, dovrebbe pagare, ma c'e' da far presente un particolare:
se non ha mai sottoscritto materialmente il contratto, non ha approvato specificamente la clausola onerosa che prevede il rinnovo automatico, e dunque ha una possibilita'. Il punto e' riuscire a dimostrare che non ha mai utilizzato il servizio oltre il termine di scadenza. Se cosi' fosse, invii copia tramite raccomandata A/R della sua contestazione, specificando di non aver sottoscritto materialmente il contratto -senza dunque approvare specificamente la clausola onerosa di rinnovo- ne' di aver piu' utilizzato questo servizio oltre la scadenza, e quindi di non essere tenuto al pagamento; chieda una liberatoria, specificando che in caso contrario adira' vie legali. Nel senso che si rechera' dal Giudice di Pace, inizialmente per una conciliazione.
Essendo minorenne, cio' costituisce motivo in piu' per ribadire la necessita' di certe condizioni. Dunque, vale ancora di piu' quanto opra indicato in merito alla presenza o meno di ulteriore utilizzo.
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