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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 febbraio 2007
Domanda 7 febbraio 2007
Inchiesta de l'Espresso - onorevole ci dia un taglio- privilegi dei parlamentari in pensione, per non parlare di quelli che siedono in Parlamento. Mentre si parla di ridurre le spese- quelle dei cittadini- del dramma della disoccupazione, della riforma dei Welfare con riferimento delle pensioni di anzianita', i nostri governati - sic-facendo finta di niente come se vivessero in un un mondo ovattato, non armonizzano -come voglio fare con il bot e tutti i titoli di stato che in buona parte da poveri cristi -le pensioni dei loro colleghi ed i loro attuali stipendi. L'Espresso pubblica tutti i nomi dei fortunati asserendo che le loro pensioni vanno dai 3000 euro a diecimila euro, un parlamentare con una sola legislatura gode di una pensione che valere i 3000 euro. Un governo di sinistra specialmente quella massimalista che piange quando si parla delle pensioni degli altri che non possono arrivare alla quarta settimana, fa finta di niente circa le loro prebende laute, in barba ai giovani disoccupati, ed a quelli degli operai metalmeccanici a loro tanto a cuore -sic- mentre il governatore della banca d'Italia con la massima chiarezza ed onesta' afferma con autorevolezza che le nuove imposizioni fiscali sono solo a carico dei cittadini onesti in regola con le agenzie delle entrate, con il rischio di una ulteriore diminuzione dei consumi,quando gli operai impiegati nella busta paga di gennaio si sono visti solo 5 10 euro in piu' e tanti in meno... i parlamentari in pensione e quelli in servizio per i cittadini - ma realmente per loro stessi- a parte pensioni o stipendi di cui parla l'espresso, godono ancora di altri privilegi, ne cito alcuni, tessera di libera circolazione nelle autostrade, viaggi treno gratuiti, biglietti aerei gratis, tessera cinema gratis, rimborso al 90% per spese mediche e dentistiche, ecc. ecc. mi dimenticavo assegno di fine mandato... tutto questo mi fa ricordare la soap opera UN POSTO AL SOLE,solo che questo posto e' riservato ai carrieristi della politica mentre ai contribuenti fate voi viene riservato qualche girone della divina commedia. Converrebbe leggere L'ITALIA DELLA VERGOGNA di Mario Guarino. Mi permetto all'ADUC di promuovere una sensibile sottoscrizione di firme, non certo per risolvere questo triste stato di cose, perche' sono convinto che noi italiani sudditi finiremo come il povero Welby- ma quanto meno per darne risalto in modo da far capire agli illusi di qualsiasi colore politica ha ucciso tutti i suoi ideali e si e' ormai allontanata dalla vera realta' del paese ,che viene gestito come ai tempi del feudalesimo nascosto da bravi registi sotto forma di democrazia, altro che liberalizzazioni, gradirei un vs. parere. Cordiali saluti.

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