Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 febbraio 2001
Subject: Letture a pagamento
Cosa ne pensi del fenomeno dei cosiddetti agenti letterari che si fanno pagare per leggere i manoscritti dei poveri illusi come me che credono di poter pubblicare in Italia?
Io ho fatto una piccola inchiesta con Tiziana LoPorto della rivista letteraria Picwick e un paio di giornaliste sue amiche. Piano piano siamo arrivati a scoprire un fenomeno immenso in cui sono coinvolte anche piccole case editrici.
Buon ultima Holden la scuola di Baricco! Mi hanno cuccato 350.000 lire per leggere un manoscritto e lo hanno dato da leggere a quei poveracci di Corto Maltese che per poche lire si prestano a questo furto!
La casa editrice Nord di Milano che pubblica fantascienza, se gli mandi un manoscritto, dicono che devi passare da un agente letterario di Milano che ti chiede 800.000 lire per leggere!!!
Patrizia Remiddi di Roma (Segnalibro) dice che sono gli autori di "Amico mio" in onda sulla RAI e si sono fatte dare 800.000 (documentate) per scrivere una sceneggiatura su un romanzo che ho pubblicato in Grecia e poi la sceneggiatura era costituita da una pagina!!!
Proprio ieri, notando che l'entusiasmo iniziale per l'inchiesta si era raffreddato un pochino (Avevamo messo insieme una trentina di casi) ho chiesto spiegazioni. Senti cosa mi ha risposto la rivista letteraria Pickwick:.....con chi t'incazzi? con uno stronzo che ti chiede soldi per leggere il tuo manoscritto? o con un ingenuo che glieli dà? non la prendere a male.. però è così.. il problema sono gli editori che non leggono i manoscritti. E mandarli a chi li legge facendosi pagare non risolve il problema a questo non ci pensi? Adesso uscirà un pezzo (non temere, anche se non è mio ho trovato a chi farlo scrivere) su un mensile, ma stai tranquillo che non cambierà nulla. Nulla... cambierà qualcosa se di fronte a iniziative del genere (editing a pagamento) si crea un muro da parte di chi scrive. Nel senso che se nessuno manda manoscritti da leggere, la cosa finisce..
Capisci la morale?
Che se nessuno comprasse la droga non avremmo tutti questi problemi con la malavita e se nessuno prendesse il motoscafo per arrivare clandestino in Italia, avremmo risolto il problema dell'immigrazione.
Mi sorge un sospetto.
Non e' che questi giovani cosiddetti giornalisti, tutti infervorati a fare pubbliche relazioni, campagne elettorali, presenze indefesse ai buffet delle conferenze stampa, non abbiano piu' il coraggio di andare a rompere le palle agli editori che PER ISTITUTO dovrebbero leggere i manoscritti e non andare qua e la' in giro per Fiere e Mercati a cercare lontano quello che non solo cresce nel cortile di casa, ma che rappresenta la cultura nostrana?
Mi piacerebbe proprio sapere come la pensi.
Il Grillo sparlante
Cosa ne pensi del fenomeno dei cosiddetti agenti letterari che si fanno pagare per leggere i manoscritti dei poveri illusi come me che credono di poter pubblicare in Italia?
Io ho fatto una piccola inchiesta con Tiziana LoPorto della rivista letteraria Picwick e un paio di giornaliste sue amiche. Piano piano siamo arrivati a scoprire un fenomeno immenso in cui sono coinvolte anche piccole case editrici.
Buon ultima Holden la scuola di Baricco! Mi hanno cuccato 350.000 lire per leggere un manoscritto e lo hanno dato da leggere a quei poveracci di Corto Maltese che per poche lire si prestano a questo furto!
La casa editrice Nord di Milano che pubblica fantascienza, se gli mandi un manoscritto, dicono che devi passare da un agente letterario di Milano che ti chiede 800.000 lire per leggere!!!
Patrizia Remiddi di Roma (Segnalibro) dice che sono gli autori di "Amico mio" in onda sulla RAI e si sono fatte dare 800.000 (documentate) per scrivere una sceneggiatura su un romanzo che ho pubblicato in Grecia e poi la sceneggiatura era costituita da una pagina!!!
Proprio ieri, notando che l'entusiasmo iniziale per l'inchiesta si era raffreddato un pochino (Avevamo messo insieme una trentina di casi) ho chiesto spiegazioni. Senti cosa mi ha risposto la rivista letteraria Pickwick:.....con chi t'incazzi? con uno stronzo che ti chiede soldi per leggere il tuo manoscritto? o con un ingenuo che glieli dà? non la prendere a male.. però è così.. il problema sono gli editori che non leggono i manoscritti. E mandarli a chi li legge facendosi pagare non risolve il problema a questo non ci pensi? Adesso uscirà un pezzo (non temere, anche se non è mio ho trovato a chi farlo scrivere) su un mensile, ma stai tranquillo che non cambierà nulla. Nulla... cambierà qualcosa se di fronte a iniziative del genere (editing a pagamento) si crea un muro da parte di chi scrive. Nel senso che se nessuno manda manoscritti da leggere, la cosa finisce..
Capisci la morale?
Che se nessuno comprasse la droga non avremmo tutti questi problemi con la malavita e se nessuno prendesse il motoscafo per arrivare clandestino in Italia, avremmo risolto il problema dell'immigrazione.
Mi sorge un sospetto.
Non e' che questi giovani cosiddetti giornalisti, tutti infervorati a fare pubbliche relazioni, campagne elettorali, presenze indefesse ai buffet delle conferenze stampa, non abbiano piu' il coraggio di andare a rompere le palle agli editori che PER ISTITUTO dovrebbero leggere i manoscritti e non andare qua e la' in giro per Fiere e Mercati a cercare lontano quello che non solo cresce nel cortile di casa, ma che rappresenta la cultura nostrana?
Mi piacerebbe proprio sapere come la pensi.
Il Grillo sparlante
Risposta ADUC
La ringraziamo per averci informato su questo sistema di editing e sulle sue riflessioni. Ci chiede cosa ne pensiamo.... nel merito e nel metodo non vi vediamo niente di strano, anche se non si puo' negare che sia un'attivita' che fa leva sull'ingenua aspirazione di scrittori in erba, ma questo non e' vietato da alcuna legge, e se non lede i codici (magari sconfinando nella truffa), e' un metodo come un altro per sbarcare il lunario.
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