Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 febbraio 2001
Domanda 16 febbraio 2001
Subject: Cercasi consulenza legale su: recessione abbonamento rivista
Spettabile Aduc
Cercasi consulenza legale su: recessione abbonamento rivista
L'anno scorso ho stipulato un abbonamento ad una rivista pagando un conto corrente postale. Nella fattura pervenutami in seguito, (notificante l'abbonamento nell'anno 2000) è specificato che se non perviene disdetta entro il 31 dicembre 2000, il contratto è automaticamente rinnovato per l'anno successivo (2001).
Io non ho spedito nessuna richiesta di recessione, e ora che sono scaduti i termini, c'è qualche possibilità di annullare il contratto?
Dal momento che la rivista di quest'anno ancora non mi è arrivata, posso disdire il contratto per il 2001? Posso avvalermi della facolta’ di recessione entro 7 gg dall'arrivo della merce?

Risposta ADUC
E' possibile contestare la legittimita' del rinnovo automatico, nel caso in cui lei non abbia sottoscritto materialmente il contratto -e dunque lo stesso sia solo verbale.
In tal caso, puo' ricordare la vessatorieta' e l'inapplicabilita' della clausola a fronte della mancata sottoscrizione, ricordando come il contratto debba ritenersi risolto e diffidandoli dal reiterare queste richieste.
Se invece ha firmato, la cosa e' diversa: da qualsiasi tipo di contratto e' possibile recedere, ma se fuori dai termini, si e' costretti a pagare la penale.
In questo caso -se sono loro a non adempiere, al momento- potrebbe inviare una raccomandata A/R, in cui chiede che le venga inviata la rivista, come da contratto stabilito, entro 15 giorni dalla lettera, trascorsi i quali li riterra' inadempienti e di conseguenza risolto il contratto -a causa di detta loro inadempienza- diffidandoli dal reiterare la richiesta indebita di ulteriori pagamenti. Questo potrebbe essere un tentativo di recedere senza dover pagare la penale. Tenga conto che ad un suo sollecito, la rivista potrebbe arrivarle e quindi non potrebbe piu' avvalersi di questo escamotage, dovendo pagare la penale: rischia pur sempre -vista la spedizione ordinaria- di entrare in un'annosa diatriba sull'effettivo ricevimento della rivista, rischiando di farsi citare in giudizio.
Oppure potrebbe inviare una raccomandata A/R, in cui chiede di recedere, dichiarandosi disposto a pagare l'eventuale penale. Che se non fosse specificata nel contratto, non puo' comunque essere eccessivamente onerosa, altrimenti sarebbe contestabile. Quindi nella raccomandata detti il termine di 15 giorni per comunicarle la penale, oppure se fosse presente e avendola lei pagata, di avere una loro risposta in merito.
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