Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 febbraio 2007
Nel gennaio del 2004 ho acquistato dalla Editrice Giochi una confezione di "Risiko Digital"; la prerogativa di questo gioco è quella di poter giocare in rete con altri utenti italiani. Sulla confezione è scritto:"ATTENZIONE: all'interno di questo manuale troverai il codice di identificazione personale che ti consentirà di registrarti gratuitamente per giocare in rete." Durante la campagna propagandistica (consultabile sul dito www.risiko.it, Digital, press) è stato più volte ribadito, anche dall'amministratore delegato della Editrice Giochi, Edoardo Ceretti, che lo scopo del Risiko Digital era quello del "piacere di giocare insieme" ad altri appassionati del gioco trovati in rete. A gennaio mi è arrivata una mail da Editrice giochi, nella quale mi si dice che dallo stesso mese il gioco on line sarebbe stato a pagamento e che coloro che avevano già il CD ed erano già registrati al server di gioco avrebbero avuto un mese di prova gratuito per abbonarsi al nuovo server di Risiko che sarebbe stato ampliato e potenziato. Il mese di prova gratuito non c'è stato: dal 1°gennaio del 2007 sia io che altri utenti non abbiamo potuto accedere al server; per poterlo fare avremmo dovuto pagare circa 4 euro. Ho risposto alla mail chiedendo l'adempimento contrattuale relativo all'acquisto già fatto a suo tempo, ma non ho ricevuto risposta. Con me lo hanno fatto anche altri utenti, con lo stesso risultato. Morale, il gioco acquistato per "il piacere di giocare insieme" è inservibile. Ritengo che, oltre al danno riportato dai singoli acquirenti del gioco, che si contano intorno a 5000, stando alle dichiarazioni del Ceretti nel forum di Risiko, si sia di fronte ad una pubblicità ingannevole ed a clausole di vendita non trasparenti anche per i futuri acquirenti del gioco; per la verifica è sufficiente consultare la pagina web della editrice giochi. Vorrei sapere se codesta associazione è disposta ad intervenire, anche legalmente, nella vicenda, visto che riguarda un consistente numero di consumatori, sparso per tutta Italia, senza contare i potenziali nuovi utenti. Riporto di seguito la mail di EG e la risposta mia e di altri due utenti: In data 03.01.2006 ho ricevuto il comunicato di seguito riportato: "Gentile Cliente dal 2 gennaio 2007, il servizio di Risiko Digital Online diventa a pagamento. Per poter attivare l'abbonamento, sempre che sia già registrato sul server di Risiko Digital Online, vada sul sito http://risiko.kalicanthus.it, si registri allo shop indicando il suo Login di Risiko e vada nella pagina Account. Cliccando Compra potrà sottoscrivere il suo abbonamento a Risiko Digital Online per 1 mese e riceverà in regalo un altro mese di abbonamento. Dopo averlo fatto potrà avviare Risiko Digital e loggare sul server utilizzando il suo Login già registrato. E presto uscirà una nuova versione di Risiko Digital con nuove funzionalità che sostituirà la versione attuale! Grazie.
Editrice Giochi"
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Spettabile Società. Nel gennaio del 2004, dopo un mese di prova, ho acquistato Risiko Digital non per giocare con delle IA, peraltro idiote, ma per giocare in multiplayer, online, con altri giocatori. Tale era stato il messaggio promozionale che mi ha indotta all'acquisto
- vedi Odeon Time Generation, puntata n. 36 del 17 giugno 2003; recensione TV Neo Polis (RAI TRE) del 16 aprile 2003; ecc.
- La versione Digital del Risiko, infatti, consentiva di giocare in rete "come intorno ad un tavolo", "per il piacere di giocare insieme". Tant'è che chiunque della famiglia avesse voluto giocare, anche solo con gli stessi famigliari, avrebbe dovuto acquistare un CD-ROM del gioco, ciascuno per se stesso, al quale, tramite un codice identificativo, diverso per ciascuna confezione, avrebbe dovuto associare un nome univoco da utilizzare per il gioco stesso. Il gioco, ovvero il CD-ROM d'installazione del gioco, costava ed è stato pagato ¤ 49. Due persone della stessa famiglia che avessero voluto giocare tra di loro avrebbero dovuto pagare ¤ 98, tre avrebbero dovuto pagare ¤ 147, e via dicendo. Una scatola di Risiko per il gioco da tavolo ha lo stesso, unico prezzo per quanti siano quelli che vogliano giocarvi. Ecco la differenza. In poche parole il "prodotto" -Risiko Digital- comprende, senza soluzione di continuità, la modalità online per tutti coloro che sono in possesso del CD ROM d'installazione già acquistato, senza che si debba pagare alcuna ulteriore somma a quanto già a suo tempo corrisposto al venditore. La vendita, come si sa, è un contratto e, nel caso in specie, oltre al trasferimento del CD ROM di installazione del gioco, comprende la somministrazione del servizio di un server funzionante per la modalità multiplayer in rete. Non è mai stato fatto cenno, nel contratto di vendita già concluso, ad un eventuale, futura somministrazione in abbonamento, che costituisse un onere aggiuntivo per l'acquirente. Detto questo, sulla base delle norme vigenti, il contratto di somministrazione del servizio de quo potrebbe risolversi, a richiesta della società erogatrice (EG), solo se tale somministrazione divenisse, per questa, eccessivamente onerosa, con tutto ciò che una risoluzione contrattuale comporta. Ma ciò non è. Dunque, il fatto che la EG intenda aprire un nuovo server, con modalità diverse o migliori di gioco, non ha alcuna incidenza sull'obbligo che la stessa ha di mantenere inalterato il server già esistente per tutti coloro, compreso il sottoscritto, che alle nuove modalità non intendono aderire. Per quanto sopra, in via stragiudiziale, invito codesta società a ripristinare con immediatezza il mio account, senza che debba sottostare a pagamenti di sorta, estranei al contratto di vendita a suo tempo concluso, con l'avvertenza che, in difetto, non esiterò ad agire per le vie legali, con la conseguente pubblicizzazione dell'inadempienza contrattuale oggi riscontrata. Distinti saluti.
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Nel Dicembre del 2003, ho acquistato 2 confezioni di Risiko Digital e nel successivo Febbraio altre due; due per utilizzo interno alla mia famiglia e due come presente per terze persone. Le ho acquistate non per giocare con delle quantomeno criticabili IA, ma per giocare in multiplayer, online, con altri giocatori. Tale era stato il messaggio promozionale che mi ha indotto all'acquisto. La dicitura sulla confezione recita infatti:
"Infinite sfide contro diverse personalità di gioco, oppure partite in rete per affrontare i più forti giocatori italiani di risiko" La versione Digital del Risiko, infatti, consentiva di giocare in rete "come intorno ad un tavolo" "per il piacere di giocare insieme". Tant'è che chiunque della famiglia avesse voluto giocare, anche solo con gli stessi famigliari, avrebbe dovuto acquistare un CD-ROM del gioco, ciascuno per se stesso, al quale, tramite un codice identificativo, diverso per ciascuna confezione, avrebbe dovuto associare un nome univoco da utilizzare per il gioco stesso. Il gioco, ovvero il CD-ROM d'installazione del gioco, costava ed è stato pagato ¤ 49. Due persone della stessa famiglia che avessero voluto giocare tra di loro avrebbero dovuto pagare ¤ 98, tre avrebbero dovuto pagare ¤ 147, e via dicendo. Infatti, per poter giocare con mia moglie, ho dovuto acquistare due confezioni del gioco Risiko Digital. Una scatola di Risiko per il gioco da tavolo ha lo stesso, unico prezzo per quanti siano quelli che vogliano giocarvi. Ecco la differenza. In poche parole il "prodotto" -Risiko Digital- comprende, senza soluzione di continuità, la modalità online per tutti coloro che sono in possesso del CD ROM d'installazione già acquistato, senza che si debba pagare alcuna ulteriore somma a quanto già a suo tempo corrisposto al venditore. La vendita, come si sa, è un contratto e, nel caso in specie, oltre al trasferimento del CD ROM di installazione del gioco, comprende la somministrazione del servizio di un server funzionante per la modalità multiplayer in rete. Non è mai stato fatto cenno, nel contratto di vendita già concluso, ad un eventuale, futura somministrazione in abbonamento, che costituisse un onere aggiuntivo per l'acquirente. Detto questo, sulla base delle norme vigenti, il contratto di somministrazione del servizio de quo potrebbe risolversi, a richiesta della società erogatrice (EG), solo se tale somministrazione divenisse, per questa, eccessivamente onerosa, con tutto ciò che una risoluzione contrattuale comporta. Ma ciò non è. Dunque, il fatto che la EG intenda aprire un nuovo server, con modalità diverse o migliori di gioco, non ha alcuna incidenza sull'obbligo che la stessa ha di mantenere inalterato il server già esistente per tutti coloro, compreso il sottoscritto, che alle nuove modalità non intendono aderire. Per quanto sopra, in via stragiudiziale, invito codesta società a ripristinare con immediatezza il mio account, senza che debba sottostare a pagamenti di sorta, estranei al contratto di vendita a suo tempo concluso, con l'avvertenza che, in difetto, non esiterò ad agire per le vie legali, con la conseguente pubblicizzazione dell'inadempienza contrattuale oggi riscontrata. Distinti saluti.
Editrice Giochi"
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Spettabile Società. Nel gennaio del 2004, dopo un mese di prova, ho acquistato Risiko Digital non per giocare con delle IA, peraltro idiote, ma per giocare in multiplayer, online, con altri giocatori. Tale era stato il messaggio promozionale che mi ha indotta all'acquisto
- vedi Odeon Time Generation, puntata n. 36 del 17 giugno 2003; recensione TV Neo Polis (RAI TRE) del 16 aprile 2003; ecc.
- La versione Digital del Risiko, infatti, consentiva di giocare in rete "come intorno ad un tavolo", "per il piacere di giocare insieme". Tant'è che chiunque della famiglia avesse voluto giocare, anche solo con gli stessi famigliari, avrebbe dovuto acquistare un CD-ROM del gioco, ciascuno per se stesso, al quale, tramite un codice identificativo, diverso per ciascuna confezione, avrebbe dovuto associare un nome univoco da utilizzare per il gioco stesso. Il gioco, ovvero il CD-ROM d'installazione del gioco, costava ed è stato pagato ¤ 49. Due persone della stessa famiglia che avessero voluto giocare tra di loro avrebbero dovuto pagare ¤ 98, tre avrebbero dovuto pagare ¤ 147, e via dicendo. Una scatola di Risiko per il gioco da tavolo ha lo stesso, unico prezzo per quanti siano quelli che vogliano giocarvi. Ecco la differenza. In poche parole il "prodotto" -Risiko Digital- comprende, senza soluzione di continuità, la modalità online per tutti coloro che sono in possesso del CD ROM d'installazione già acquistato, senza che si debba pagare alcuna ulteriore somma a quanto già a suo tempo corrisposto al venditore. La vendita, come si sa, è un contratto e, nel caso in specie, oltre al trasferimento del CD ROM di installazione del gioco, comprende la somministrazione del servizio di un server funzionante per la modalità multiplayer in rete. Non è mai stato fatto cenno, nel contratto di vendita già concluso, ad un eventuale, futura somministrazione in abbonamento, che costituisse un onere aggiuntivo per l'acquirente. Detto questo, sulla base delle norme vigenti, il contratto di somministrazione del servizio de quo potrebbe risolversi, a richiesta della società erogatrice (EG), solo se tale somministrazione divenisse, per questa, eccessivamente onerosa, con tutto ciò che una risoluzione contrattuale comporta. Ma ciò non è. Dunque, il fatto che la EG intenda aprire un nuovo server, con modalità diverse o migliori di gioco, non ha alcuna incidenza sull'obbligo che la stessa ha di mantenere inalterato il server già esistente per tutti coloro, compreso il sottoscritto, che alle nuove modalità non intendono aderire. Per quanto sopra, in via stragiudiziale, invito codesta società a ripristinare con immediatezza il mio account, senza che debba sottostare a pagamenti di sorta, estranei al contratto di vendita a suo tempo concluso, con l'avvertenza che, in difetto, non esiterò ad agire per le vie legali, con la conseguente pubblicizzazione dell'inadempienza contrattuale oggi riscontrata. Distinti saluti.
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Nel Dicembre del 2003, ho acquistato 2 confezioni di Risiko Digital e nel successivo Febbraio altre due; due per utilizzo interno alla mia famiglia e due come presente per terze persone. Le ho acquistate non per giocare con delle quantomeno criticabili IA, ma per giocare in multiplayer, online, con altri giocatori. Tale era stato il messaggio promozionale che mi ha indotto all'acquisto. La dicitura sulla confezione recita infatti:
"Infinite sfide contro diverse personalità di gioco, oppure partite in rete per affrontare i più forti giocatori italiani di risiko" La versione Digital del Risiko, infatti, consentiva di giocare in rete "come intorno ad un tavolo" "per il piacere di giocare insieme". Tant'è che chiunque della famiglia avesse voluto giocare, anche solo con gli stessi famigliari, avrebbe dovuto acquistare un CD-ROM del gioco, ciascuno per se stesso, al quale, tramite un codice identificativo, diverso per ciascuna confezione, avrebbe dovuto associare un nome univoco da utilizzare per il gioco stesso. Il gioco, ovvero il CD-ROM d'installazione del gioco, costava ed è stato pagato ¤ 49. Due persone della stessa famiglia che avessero voluto giocare tra di loro avrebbero dovuto pagare ¤ 98, tre avrebbero dovuto pagare ¤ 147, e via dicendo. Infatti, per poter giocare con mia moglie, ho dovuto acquistare due confezioni del gioco Risiko Digital. Una scatola di Risiko per il gioco da tavolo ha lo stesso, unico prezzo per quanti siano quelli che vogliano giocarvi. Ecco la differenza. In poche parole il "prodotto" -Risiko Digital- comprende, senza soluzione di continuità, la modalità online per tutti coloro che sono in possesso del CD ROM d'installazione già acquistato, senza che si debba pagare alcuna ulteriore somma a quanto già a suo tempo corrisposto al venditore. La vendita, come si sa, è un contratto e, nel caso in specie, oltre al trasferimento del CD ROM di installazione del gioco, comprende la somministrazione del servizio di un server funzionante per la modalità multiplayer in rete. Non è mai stato fatto cenno, nel contratto di vendita già concluso, ad un eventuale, futura somministrazione in abbonamento, che costituisse un onere aggiuntivo per l'acquirente. Detto questo, sulla base delle norme vigenti, il contratto di somministrazione del servizio de quo potrebbe risolversi, a richiesta della società erogatrice (EG), solo se tale somministrazione divenisse, per questa, eccessivamente onerosa, con tutto ciò che una risoluzione contrattuale comporta. Ma ciò non è. Dunque, il fatto che la EG intenda aprire un nuovo server, con modalità diverse o migliori di gioco, non ha alcuna incidenza sull'obbligo che la stessa ha di mantenere inalterato il server già esistente per tutti coloro, compreso il sottoscritto, che alle nuove modalità non intendono aderire. Per quanto sopra, in via stragiudiziale, invito codesta società a ripristinare con immediatezza il mio account, senza che debba sottostare a pagamenti di sorta, estranei al contratto di vendita a suo tempo concluso, con l'avvertenza che, in difetto, non esiterò ad agire per le vie legali, con la conseguente pubblicizzazione dell'inadempienza contrattuale oggi riscontrata. Distinti saluti.
Risposta ADUC
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