Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 febbraio 2007
Domanda 5 febbraio 2007
Gentile Aduc ho un problema da sottoporvi: ho preso in affitto a gennaio 2006 una casa di circa 30 anni. Nel dicembre del 2006 ad un controllo del contatore dell'acqua (effettuato dalla societa' erogatrice) l'incaricato mi chiese se avevo qualche rubinetto aperto in quanto il contatore girava a suo dire piuttosto velocemente (non informandomi dello sproposito consumo gia' indicato dal contatore) e avendo io risposto che era in funzione la lavatrice lui concluse che tutto fosse a posto. Ora, a gennaio 2007 durante un secondo rilevamento effettuato sempre dall'azienda idrica l'incaricato mi chiese nuovamente se avevo qualche rubinetto aperto ed alla mia risposta negativa mi informo' abbastanza sollecito che evidentemente doveva esserci una grossa perdita di acqua prevedibile anche dal precedente controllo idrico in quanto il consumo gia' a dicembre era pressoche' spropositato. Abbiamo subito il giorno stesso avvisato il proprietario dell'immobile del problema che il giorno seguente ha inviato gli addetti alle riparazioni. Il rapporto di tali riparazioni documentato anche da foto, ha rilevato perdite su due punti della tubatura esterna di raccordo tra il contatore e l'impianto dell'abitazione. Gli stessi tecnici come il responsabile delle manutenzioni della societa' proprietaria dell'immobile hanno confermato che questo tipo di intervento era gia' stato eseguito sugli immobili adiacenti il nostro sempre di loro proprieta' e costruiti in concomitanza al nostro (trattasi in effetti di un gruppo di quadrifamiliari). Ora il problema sono le spese della bolletta dell'acqua. La societa' erogatrice del servizio idrico mi ha gia' avvisato che a carico mio verranno gestite due bollette una con i reali consumi imputabili al nostro nucleo familiare e una seconda con l'esubero consumato per la perdita (si parla di un importo stimato attorno alle 2000&euro);. La stessa societa' idrica mi conferma che generalmente in questi casi dato che si tratta di una rottura di un elemento strutturale dell'immobile e' il proprietario a doversi accollare la spesa. Io ritengo che effettivamente sia che si tratti di cattiva manutenzione o di casuale rottura di un tubo ritengo che sia in ogni caso il proprietario dell'immobile a dover garantire il corretto funzionamento nonche' il controllo di tutti gli impianti dell'abitazione. La societa' proprietaria dell'immobile mi ha comunicato che non intende accollarsi la spesa poiche' ritiene che si tratti di un evento eccezionale non imputabile a cattiva manutenzione e sostiene altresi' che sia un obbligo da parte dell'inquilino effettuare controlli sul contatore idrico (a questo punto immagino di dover controllare anche la lettura del gas non sapendo nemmeno valutarne i parametri??!!) ed inoltre sostiene di non aver alcun obbligo non essendo intestatario del contratto di erogazione idrica (praticamente mi ha risposto arrangiati). Chiedo cortesemente un vostro consiglio su questa situazione che trovo sinceramente grottesca anche perche' non siamo assolutamente in grado di affrontare una spesa di questo tipo. Ringraziamo anticipatamente per il vostro sicuro aiuto.

Risposta ADUC
Visto che il proprietario non si ritiene responsabile, perche' ha inviato un proprio idraulico ed ha pagato lo stesso? Lei e' tenuto al pagamento presso il gestore idrico, mentre il proprietario dovrebbe pagare l'esubero. Glielo intimi con una messa in mora: clicca qui
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