Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 febbraio 2007
Buongiorno, scrivo per esporre un problema al quale spero possiate dare una risposta. Credo che ormai tutti conosciate il famoso sito di aste Ebay e l'altretanto famoso servizio Paypal ad esso associato. Io sono titolare di un'azienda informatica e ogni tanto mi capita di vendere qualche prodotto, nuovo e fatturato regolarmente, proprio su Ebay. All'inizio di dicembre ho venduto un portatile ad un signore che ha pagato con carta di credito appoggiandosi al servizio Paypal. Subito dopo il pagamento mi sono ritrovato sul mio conto Paypal i soldi versati dall'acquirente. Per prudenza, quando vendo con questo metodo, non spedisco se prima non ricevo i soldi sul mio conto corrente bancario. E cosi' ho richiesto a Paypal l'accredito della somma sul mio conto corrente. Accredito che è avvenuto regolarlmente 3 giorni dopo. A questo punto ho spedito il portatile con corriere TNT. A questo punto, l'acquirente, ha evidentemente aperto un "chargheback" presso la sua banca. In poche parole l'acquirente si è recato presso la sua banca e ha riferito di non aver mai autorizzato quella transazione, nonstante mi avesse assegnato un feedback POSITIVO dicendo che era tutto a posto. A questo punto sul mio conto paypal mi viene addebitato l'importo pagato per l'oggetto (819 euro per un notebook). Io contatto paypal che mi chiede un fax con la descrizione di tutta la situazione e tutti i documenti che ho in mano, comprese le email ricevute dall'acquirente e la lettera di consegna firmata al corriere. Dopo qualche giorno ricevo un messaggio da Paypal che la mia questione è stata risolta e che mi sono stati riaccreditati i soldi addebitati in precedenza. Ora, a distanza di un mese, riecvo un ulteriore messaggio da Paypal che dice che la banca emittente la carta di credito ha accettato il chargeback dell'acquirente e che quindi mi sono stati nuovamente riaddebitati i soldi + le spese. Il problema è che l'acquirente mi ha chiesto di spedire l'oggetto ad un indirizzo diverso dal suo che corrispondeva all'indirizzo della suocera. Queste informazioni le ho verificate in quanto ho telefonato piu' volte all'indirizzo che ha ricevuto l'oggetto e le persone che mi hanno risposto si sono presentate come il suocero e la moglie dell'acquirente. Ora, io ho i dati sia del compratore che di chi ha ricevuto la merce. Come mi devo comportare? Devo scrivere una raccomandata a questi 2 soggetti chiedendo di essere rimborsato o mi devo recare dai carabinieri ed effettuare denuncia per truffa verso queste persone? Grazie. Cordiali saluti.
Christian, da Loano
Christian, da Loano
Risposta ADUC
Qualcosa ci fa sospettare, come lei dice, che gli acquirenti facciano... i furbi. Proceda con raccomandata ar di messa in mora nei confronti dei soggetti: clicca qui e se non rispondono nei termini, anche con esposto alla magistratura.
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