Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 febbraio 2001
Cara ADUC, vi richiedo consiglio circa la possibilità di opporsi a una multa per rilevazione autovelox mod.104.
L'8-2-01 mi reco all'ufficio postale per il ritiro di una raccomandata; mi viene consegnata un'altra "cartolina gialla" dove leggo di avere un processo verbale a mio carico da dover ritirare presso la Polizia Municipale.
Ritirato il verbale il giorno dopo, vi riscontro una serie di inesattezze e di affermazioni a dir poco sorprendenti, che vorrei sottoporvi per sapere se il ricorso abbia o meno buone possibilità di riuscita.
Si afferma che alle 3 di notte del 9-9-01 procedevo con una Fiat a 81 km/ora su strada statale dove vige il limite di 50; in realtà la segnaletica indica 70, ma fin qui poco male, poiché - se non erro - la sanzione è la medesima. Non è indicato il tipo di vettura, che forse vi farà sorridere per il primo punto che ritengo di poter contestare: si scrive che non sono stato fermato perché la mia Panda era "lanciata a velocità eccessiva, con l'impossibilità di essere raggiunta". Mi sembra che per una pattuglia della Polizia fermare una Panda "lanciata" a 81 km/h su strada extraurbana - in condizioni di traffico nullo - non dovrebbe essere impossibile.
Ma la parte più strana riguarda la notifica. Sul retro, si afferma che un Messo si è recato a casa mia il 27-12-00 (il 12 è corretto pesantemente "calcando"un 11) e per via del portone chiuso e delle cassette postali interne non ha potuto lasciare avviso. Questa ultima affermazione è stata apposta con un timbro e poi barrata a penna (cancellata?), e a fianco è indicato (barrando una casella) che "l'addetto alla casa" ha rifiutato di ricevere il verbale. Il 25-01-01 si è perciò proceduto all'affissione del verbale presso la "casa comunale" e all'invio della raccomandata di cui sopra.
Ora, io posso dimostrare che il 27-11 all'ora in cui avrei rifiutato di aprire il portone al Messo ero in un'aula universitaria a 200 km dalla mia abitazione (ho una settantina di studenti a testimoni), così come la mia convivente può dimostrare di essere quel giorno a quell'ora impegnata in una riunione di lavoro presso una certa Società, con molti testimoni. Nessun altro abita con noi o ha le chiavi di casa. D'altra parte, nel mio condominio esistono 4 uffici (Commercialisti, Studi tecnici, etc.) che lavorano a pieno ritmo e che aprono sempre il portone al postino e perfino ai ragazzi che portano ogni tipo di pubblicità che tutti, quotidianamente, troviamo nelle cassette postali. Figuriamoci se avrebbero negato l'accesso a un Messo comunale o a un Vigile.
Quello che soprattutto ignoro per un eventuale ricorso è l'art. 140 del Codice di procedura civile, sia cosa si intenda per "addetto alla casa" sia eventuali procedimenti "aggirati" dal Messo, cioè se esistano termini di scadenza non rispettati; mi sembra strano che un verbale si possa considerare notificato senza che alcun avviso - neppure al vicino di casa - sia stato preventivamente lasciato. E in particolare, se per "addetto alla casa" la Legge intende qualcuno che abbia accesso all'appartamento del trasgressore - e non all'intero stabile - credo di poter contestare l'errore grossolano indicato nel verbale, cioè che questo "addetto alla casa" avrebbe rifiutato di ricevere il verbale stesso.
L'8-2-01 mi reco all'ufficio postale per il ritiro di una raccomandata; mi viene consegnata un'altra "cartolina gialla" dove leggo di avere un processo verbale a mio carico da dover ritirare presso la Polizia Municipale.
Ritirato il verbale il giorno dopo, vi riscontro una serie di inesattezze e di affermazioni a dir poco sorprendenti, che vorrei sottoporvi per sapere se il ricorso abbia o meno buone possibilità di riuscita.
Si afferma che alle 3 di notte del 9-9-01 procedevo con una Fiat a 81 km/ora su strada statale dove vige il limite di 50; in realtà la segnaletica indica 70, ma fin qui poco male, poiché - se non erro - la sanzione è la medesima. Non è indicato il tipo di vettura, che forse vi farà sorridere per il primo punto che ritengo di poter contestare: si scrive che non sono stato fermato perché la mia Panda era "lanciata a velocità eccessiva, con l'impossibilità di essere raggiunta". Mi sembra che per una pattuglia della Polizia fermare una Panda "lanciata" a 81 km/h su strada extraurbana - in condizioni di traffico nullo - non dovrebbe essere impossibile.
Ma la parte più strana riguarda la notifica. Sul retro, si afferma che un Messo si è recato a casa mia il 27-12-00 (il 12 è corretto pesantemente "calcando"un 11) e per via del portone chiuso e delle cassette postali interne non ha potuto lasciare avviso. Questa ultima affermazione è stata apposta con un timbro e poi barrata a penna (cancellata?), e a fianco è indicato (barrando una casella) che "l'addetto alla casa" ha rifiutato di ricevere il verbale. Il 25-01-01 si è perciò proceduto all'affissione del verbale presso la "casa comunale" e all'invio della raccomandata di cui sopra.
Ora, io posso dimostrare che il 27-11 all'ora in cui avrei rifiutato di aprire il portone al Messo ero in un'aula universitaria a 200 km dalla mia abitazione (ho una settantina di studenti a testimoni), così come la mia convivente può dimostrare di essere quel giorno a quell'ora impegnata in una riunione di lavoro presso una certa Società, con molti testimoni. Nessun altro abita con noi o ha le chiavi di casa. D'altra parte, nel mio condominio esistono 4 uffici (Commercialisti, Studi tecnici, etc.) che lavorano a pieno ritmo e che aprono sempre il portone al postino e perfino ai ragazzi che portano ogni tipo di pubblicità che tutti, quotidianamente, troviamo nelle cassette postali. Figuriamoci se avrebbero negato l'accesso a un Messo comunale o a un Vigile.
Quello che soprattutto ignoro per un eventuale ricorso è l'art. 140 del Codice di procedura civile, sia cosa si intenda per "addetto alla casa" sia eventuali procedimenti "aggirati" dal Messo, cioè se esistano termini di scadenza non rispettati; mi sembra strano che un verbale si possa considerare notificato senza che alcun avviso - neppure al vicino di casa - sia stato preventivamente lasciato. E in particolare, se per "addetto alla casa" la Legge intende qualcuno che abbia accesso all'appartamento del trasgressore - e non all'intero stabile - credo di poter contestare l'errore grossolano indicato nel verbale, cioè che questo "addetto alla casa" avrebbe rifiutato di ricevere il verbale stesso.
Risposta ADUC
Addetto della casa e' un termine generico. Tuttavia, viste le parole scelte, si dovrebbe poter escludere il portiere (che tra l'altro, in recenti sentenze, puo' non considerarsi abilitato) e dovrebbe sostenere che in tale data qualcuno -a casa sua, nell'appartamento (una colf?) - ha rifiutato l'atto -potrebbero pur sempre mentire: lei puo' dimostrare in qualche modo la sua posizione?
Questo passaggio e' importantissimo: infatti, mentre e' legittima la notifica -in assenza di qualcuno nell'abitazione- anche per avvenuta giacenza (se nessuno va a ritirare la posta all'ufficio, ignorando la cartolina di avviso) nel caso si sia di fronte ad una palese.. Imprecisione (?) questo fatto diviene contestabile.
E' inoltre contestabile la mancanza di fermo immediato: sara' poi il giudice a valutare.
Il ricorso va presentato entro 30 gg al giudice di pace del luogo dove il fatto e' avvenuto, chiedendo sospensione ed annullamento.
50 o 70 non e' uguale: c'e' differenza tra superare di meno od oltre i 10 km/h.
Questo passaggio e' importantissimo: infatti, mentre e' legittima la notifica -in assenza di qualcuno nell'abitazione- anche per avvenuta giacenza (se nessuno va a ritirare la posta all'ufficio, ignorando la cartolina di avviso) nel caso si sia di fronte ad una palese.. Imprecisione (?) questo fatto diviene contestabile.
E' inoltre contestabile la mancanza di fermo immediato: sara' poi il giudice a valutare.
Il ricorso va presentato entro 30 gg al giudice di pace del luogo dove il fatto e' avvenuto, chiedendo sospensione ed annullamento.
50 o 70 non e' uguale: c'e' differenza tra superare di meno od oltre i 10 km/h.
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