Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 febbraio 2007
Domanda 1 febbraio 2007
Vorrei sottoporVi una questione molto delicata riguardo l'acquisto di un immobile. La situazione e' piuttosto complessa ma cerchero' di essere breve e conciso. Per evitare di fare nomi usero' dei nomi fittizi. Io, signor Rossi, acquisto un appartamento, dove attualmente abito, dal signor Bianchi. Sul rogito notarile effettuato presso il notaio A l'immobile viene identificato tramite tre riferimenti: toponomastico, regolamento condominiale, catastale. A distanza di otto anni viene fuori che il riferimento catastale e' errato perche' fa riferimento ad un subalterno X che appartiene all'appartamento di fronte, mentre quello corretto dovrebbe essere Y. Vado a farlo presente al notaio A il quale mi dice che i riferimenti sono gli stessi di quelli presenti nel rogito in cui il signor Bianchi aveva acquistato dal signor Verdi e che quindi se errore c'e' stato e' da ricercarsi dal notaio B che aveva effettuato tale rogito. Espongo la questione al notaio B il quale mi dice che il signor Verdi era proprietario sia dell'appartamento X che di quello Y e poiche' ai fini di legge fa fede il riferimento catastale, io alla fine sono proprietario dell'appartamento X come specificato nel rogito (ricordo che pero' abito nell'appartamento Y), anche se i riferimenti toponomastico e condominiale non coincidono con tale riferimento catastale. A questo punto la faccenda si complica. Alcuni mesi dopo che il signor Verdi aveva venduto al signor Bianchi, vende l'appartamento X al signor Azzurri, con regolare rogito presso il notaio C. Secondo il notaio B, il notaio C non avrebbe dovuto vendere l'appartamento X perche' gia' venduto dal signor Verdi. Ricapitolando: io sono proprietario dell'immobile X ma abito in quello Y, il signor non e' proprietario di niente, e il signor Verdi e' ancora proprietario dell'immobile Y.A. questo punto io mi chiedo e Vi chiedo: l'unico modo di capire se cio' che sto acquistando e' quello corretto e' di verificare che il riferimento toponomastico sia quello giusto ed eventualmente anche il riferimento nel regolamento condominiale; dopo di che', non dovrebbe essere il notaio, fornitore del servizio ad evidenziare eventuali anomalie tra i riferimenti, tramite per esempio visura catastale con planimetria? E ancora, come si potra' sanare tale situazione? Vi ringrazio e vi porgo i miei migliori saluti.

Risposta ADUC
Pare evidente come i notai del caso non abbiano effettuato le corrette verifiche e visure catastali, o i tecnici che sono incaricati di redigere la relazione di accompagnamento dell'atto. Le consigliamo di contattare i soggetti venditori e acquirenti e promuovere le modifiche del caso da siglare in nuovi rogiti. Naturalmente chi ha sbagliato dovra' risarcire il danno, proceda per raccomandata ar: clicca qui
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