Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

31 gennaio 2007
Domanda 31 gennaio 2007
Ho presentato ricorso per una multa di eccesso di velocita' in motociclo 900cc., ricevuta a Settembre 2005 e rilevata nella corsia opposta con Velomatic 512. La prima udienza l'ho avuta il 19/12/2006, traendo spunto anche dai Vs. consigli; in particolare per la visibilita' degli agenti, nulla e' sato sollevato in quanto presente nell'autovettura dove c'era l'autovelox, anche se realmente non visibile e nascosto dietro una siepe alta 3 metri. Ho sollavato il problema del responsabile del procedimento mancante, ma il GdP mi ha detto che una Sentenza prevede che non ci sia. Ho sollevato il problema della taratura con le ultime lettere del 2006 del SIT (speriamo bene). Ho sollevato il problema dell'omologazione del velomatic 512, che funziona regolarmente su superfici lisce e uniformi, superfici che una moto senza carene come la mia, non ha. Ho anche sollevato il problema che non mi hanno fermato e che la postazione Autovelox era fuori dei limiti imposti dal Decreto del Prefetto di ben 80m, ma il GdP, mi accenno' che non poteva sindacare l'utilizzo dell'apparecchiatura, che non permette il rilevamento nella corsia opposta e chiudi il tempestivo fermo. In quest'ultima affermazione del GdP vi e' da rilevare che il Velomatic 512 e' corredabile di accessori anche via radio che potrebbero rendere piu' moderno tale attrezzatura che con un costo modesto (4 o 5 multe) potrebbero ammortizzare; inoltre vi e' da rilevare che nella corsia adiacente all'Autovelox la Polizia Municipale non ha rilevato infrazioni (probabilmente perche' in quel caso potevano immediatamente fermare il veicolo), quindi si desume che lo utilizzano solo per far "cassa", nascondendosi dietro il libero arbitrio di poter utilizzare detto Autovelox ormai superato tecnologicamente e puntato solo nella corsia opposta, tanto il GdP non potra' decidere e sindacare sul tipo di strumentazione, e facendo espressamente riferimento alla lettera "e" dell'art.384, nonche' alla Cass. Civ. Sez. I n. 7332/'05, senza far menzione alcuna alla lett. f dell'art.384, che cosi' facendo rende vano il Decreto del Prefetto, tra l'altro stazionando su una posizione non pericolosa, e quindi frodando lo spirito della legge che e' quello di salvaguardare le vite umane e non quello di far cassa!!! Gradirei dei Vs. opportuni consigli tenendo presente che il 10 Febbraio 2007 avro' la Seconda udienza finale. Grazie.
Davide, da Chioggia/Venezia

Risposta ADUC
Da quel che scrive la vediamo abbastanza attrezzato e noi peccheremmo di presunzione se tentassimo di darle consigli in una fase avanzata del procedimento.
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