Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

30 gennaio 2007
Domanda 30 gennaio 2007
Buongiorno, vi scrivo per richiedere un consiglio in ambito di separazione. Ho inoltrato domanda di separazione consensuale avendo la prima udienza il 16/02/07. La separazione e' scaturita da mio marito avendomi detto che non mi amava piu' gia' da un anno ritenendo inutile il proseguimento del matrimonio (sposati da 2 anni con separazione dei beni). Nella domanda di separazione abbiamo concordato in sintesi che la mobilia pagata da lui gli rimanesse (eravamo in alloggio in affitto), e che mi venissero ridati 10.000 euro (anche in forma rateale!) che gli avevo prestato durante l'ultimo anno di matrimonio. Preciso che attualmente sono in cerca di occupazione e lui, pur lavorando, risulta disoccupato. Avendo saputo da poco inoltre che ha una frequentazione con la sua ex (elemento che ha annullato facilmente 2 anni di matrimonio e 15 anni di conoscenza!) potrei cambiare idea prima dell'udienza passando da separazione consensuale (senza legali) a giudiziale chiedendo addebito? Il fatto che risulti disoccupato puo' essere solo una scelta inutile? Nella separazione consensuale puo' essere valutato comunque un mantenimento fin tanto non trovo lavoro o viene valutato solo nella separazione giudiziale? La richiesta di risarcimento morale pu'o' esser fatta visto i disagi morali e materiali avuti in seguito decisione mio marito (son stata costretta allontanarmi dalla casa familiare appoggiandomi da suocera con sofferenze che non auguro a nessuno!)? In sintesi mi converrebbe lasciare separazione consensuale o passare a giudiziale pur sapendo che quest'ultima richiede presenza legale? Quale separazione mi tutelerebbe di piu'? Gradirei mi possiate rispondere via e-mail in forma privata non pubblicando tale mie curiosita'. Grazie.
Maria, da Asti

Risposta ADUC
Se si e' d'accordo ("consensuale" appunto) si puo' decidere insieme qualsiasi cosa. Non c'e' una forma di separazione che in generale tutela di piu'. E' necessario conoscere i singoli aspetti della vicenda. Per questo le consigliamo almeno un colloquio preliminare con un avvocato del settore, per valutare se passare in giudiziale.
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