Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

30 gennaio 2007
Domanda 30 gennaio 2007
Spett.le Aduc, Vi scrivo per sottoporVi una questione che mi e' capitata con la societa' fornitrice del gas per uso domestico; di seguito i fatti: per circa 7 mesi nel corso del 2006 non ho ricevuto alcuna fattura da parte dell'azienda in questione per la fornitura di gas regolarmente avvenuta; nel mese di novembre ricevo un sollecito di pagamento per fatture scadute relative ai mesi del 2006 nei quali non avevo ricevuto alcun addebito, chiaramente pago immediatamente quanto richiesto, comprensivo di interessi di mora per ben oltre 25 euro, e scrivo alla suddetta societa' spiegando l'accaduto e chiedendo lo storno della mora in quanto il mancato pagamento non e' stato per mia mancanza. La societa' mi risponde per iscritto dicendo che non e' possibile effettuare lo storno della mora in quanto, se pur e' vero che hanno ricevuto molte altre segnalazioni per disservizi nel recapito delle fatture, in ogni fattura viene indicata la data della fatturazione successiva. Come dire: se il cliente non riceve la fattura per la data indicata (che deve preoccuparsi di ben annotarsi e ricordarsi) deve attivarsi per richiederla comunque. Secondo Voi e' corretto tale atteggiamento da parte della societa' in questione? Nel caso cosa potrei fare, tenendo conto che se pur 25 euro sono un importo rilevante per la questione in se', un tentativo recupero per vie legali avrebbe un costo ben maggiore? RingraziandoVi in anticipo per quanto potrete suggerirmi, porgo cordiali saluti.
Luca, da Seveso

Risposta ADUC
In linea di principio lei ha ragione, ma il problema e' che le fatture vengono inviate per posta ordinaria (salvo diverse disposizioni contrattuali che non crediamo vi siano, controlli), pertanto e' impossibile dimostrare il mancato arrivo. Andrebbe verificata l'eventuale responsabilita' delle poste, nel caso -probabile- in cui invece l'invio sia invece documentabile (da parte del gestore). Insomma, a parte contestare, magari con invio di messa in mora facendo riferimento al contratto non rispettato e chiedendo la rifusione del danno patito (in termini di more e interessi), non faremo altro. Al limite potrebbe tentare una conciliazione dal giudice di pace (poco costosa e fattibile senza avvocato), valutando la reazione della controparte e del giudice, ma sempre andando con i piedi di piombo. Queste, eventualmente, le istruzioni: clicca qui
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