Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
29 gennaio 2007
Ringraziandovi per la vostra gentile risposta, vi invio per conoscenza la raccomandata A/R spedita a UNICREDIT CLARIMA Banca. Formalmente e' scritta in modo corretto? Con la presente si contesta l'addebito di euro 12,50, a titolo di quota rinnovo Carta di Credito (n. XXXX intestata a Ivan - vecchio domicilio, il nuovo e' indicato sopra), e il relativo insoluto comunicatomi mediante invio dell'estratto conto emesso in data 01/01/2007, poiche' la carta era stata revocata ed estinta entro i termini stabiliti dal contratto (60 giorni). Si comunica pertanto che:
- in data 30/08/2006 si e' provveduto all'invio della revoca al rinnovo della carta di credito (allegata tagliata in due parti), che recava scadenza 31/10/2006, tramite raccomandata A/R. (vedi allegato) - in data 04/09/2006 viene inviato al sottoscritto da Poste Italiane, l'avviso di ricevimento da voi timbrato e firmato (vedi allegato).
- in data 10/11/2006 ricevo la nuova carta di credito. In seguito ad una telefonata al vostro call center mi si comunica che l'invio e' avvenuto probabilmente a causa di un disguido (la carta non e' ancora fisicamente in vs possesso) e mi si chiede l'invio tramite fax, al numero comunicatomi, della copia della ricevuta e dell'avviso di ricevimento in mio possesso, per poter chiudere la pratica. In giornata provvedo all'invio della comunicazione tramite FAX.
- in data 23/01/2007 ricevo un nuovo estratto conto dove mi si comunica l'insoluto di euro 12,50 come sopra riportato. Contatto il servizio Recupero Crediti e nonostante io faccia presente di essere in possesso della prova dell'effettiva revoca della Carta, mi si intima scortesemente di effettuare un bonifico a saldo dell'insoluto e di spedire tramite raccomandata una nuova richiesta di revoca. Tutto cio' premesso, SI INTIMA.
- di cessare ogni richiesta di denaro, e di provvedere all'invio di una nota di credito per l'importo contestato e non dovuto.
- di provvedere alla cancellazione del sottoscritto, Ivan Boni, dall'elenco dei cattivi pagatori conseguente all'insoluto da voi comunicatomi, e di fornire prova dell'avvenuta operazione mediante comunicazione scritta, tramite l'elenco dei dati personali relativi al sottoscritto e presenti all'interno dei database di TUTTE le societa' da voi utilizzate a tale scopo. SI AVVERTE.
- Che se le richieste sopra esposte non verranno soddisfatte entro e non oltre 15 gg. dal ricevimento della presente, si adiranno le vie legali per il riconoscimento di quanto richiesto e il risarcimento del danno subito.
Ivan, da Vobarno
- in data 30/08/2006 si e' provveduto all'invio della revoca al rinnovo della carta di credito (allegata tagliata in due parti), che recava scadenza 31/10/2006, tramite raccomandata A/R. (vedi allegato) - in data 04/09/2006 viene inviato al sottoscritto da Poste Italiane, l'avviso di ricevimento da voi timbrato e firmato (vedi allegato).
- in data 10/11/2006 ricevo la nuova carta di credito. In seguito ad una telefonata al vostro call center mi si comunica che l'invio e' avvenuto probabilmente a causa di un disguido (la carta non e' ancora fisicamente in vs possesso) e mi si chiede l'invio tramite fax, al numero comunicatomi, della copia della ricevuta e dell'avviso di ricevimento in mio possesso, per poter chiudere la pratica. In giornata provvedo all'invio della comunicazione tramite FAX.
- in data 23/01/2007 ricevo un nuovo estratto conto dove mi si comunica l'insoluto di euro 12,50 come sopra riportato. Contatto il servizio Recupero Crediti e nonostante io faccia presente di essere in possesso della prova dell'effettiva revoca della Carta, mi si intima scortesemente di effettuare un bonifico a saldo dell'insoluto e di spedire tramite raccomandata una nuova richiesta di revoca. Tutto cio' premesso, SI INTIMA.
- di cessare ogni richiesta di denaro, e di provvedere all'invio di una nota di credito per l'importo contestato e non dovuto.
- di provvedere alla cancellazione del sottoscritto, Ivan Boni, dall'elenco dei cattivi pagatori conseguente all'insoluto da voi comunicatomi, e di fornire prova dell'avvenuta operazione mediante comunicazione scritta, tramite l'elenco dei dati personali relativi al sottoscritto e presenti all'interno dei database di TUTTE le societa' da voi utilizzate a tale scopo. SI AVVERTE.
- Che se le richieste sopra esposte non verranno soddisfatte entro e non oltre 15 gg. dal ricevimento della presente, si adiranno le vie legali per il riconoscimento di quanto richiesto e il risarcimento del danno subito.
Ivan, da Vobarno
Risposta ADUC
La ringraziamo della mail che ci inviato per conoscenza. La messa in mora e' strutturata in modo impeccabile.
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