Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

25 gennaio 2007
Domanda 25 gennaio 2007
Ho acquistato un giaccone sportivo. Una volta a casa mi sono accorta che lo stesso risultava danneggiato (un strappo di qualche cm su una cucitura). Ho segnalato la cosa telefonicamente, specificando che in pochi giorni sarei tornata al negozio. Purtroppo pero' un modello uguale non era piu' disponibile e la commessa ha proposto una riparazione o un buono. Ho rifiutato, specificando che non intendevo acquistare un capo riparato, ne' avevo bisogno d'altro. Alla mia richiesta della restituzione del denaro, la commessa ha detto che avrei dovuto rivolgermi al titolare, che, al momento non era reperibile. Sono stata contattata, il seguente giorno lavorativo, da un altro dipendente, il quale mi ha comunicato che il titolare non intendeva procedere alla restituzione dei soldi: la prassi, a sua detta, sarebbe quella di ritornare il capo all'azienda produttrice che - nell'arco di un periodo che puo' variare dalle due settimane al mese - comunichera' se e' riparabile o meno. Prima di tale comunicazione, il titolare del negozio non intende procedere altrimenti. Ho visto che in questa sezione, ad una lettera analoga, avete risposto che l'acquirente ha diritto, in alternativa alla riparazione, alla sostituzione o alla resa dei soldi spesi, facendo poi riferimento ad un link relativo al Codice del Consumo, in cui pero' non riesco a comprendere altrettanto chiaramente che, in quanto acquirente, posso liberamente optare per la restituzione del denaro (soprattutto considerando che non e' piu' possibile ottenere un capo uguale a quello che ho acquistato). Scrivo perche', prima di muovermi e pretendere la restituzione dei soldi, vorrei essere certa di potermi rifiutare di accettare un capo riparato, anche se dietro riduzione della cifra d'acquisto.
Giulia, da Bolzano

Risposta ADUC
Se si e' rivolto ad un centro di assistenza, essendosi avvalso della garanzia del produttore, deve fare riferimento alle condizioni contrattuali per sapere cosa le spetta. Se invece si fosse rivolto al venditore, vale la garanzia legale. Questa prevede che la riparazione avvenga in "tempi congrui". Se questo non e' possibile (ad esempio, se si e' gia' provato a ripararlo diverse volte senza successo), allora si ha diritto alla sostituzione con un bene identico. Se anche questo non fosse possibile allora si puo' richiedere l'annullamento del contratto d'acquisto, e quindi la restituzione dei soldi. In ogni caso, si faccia valere con una lettera racc. a/r di messa in mora: clicca qui
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