Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
25 gennaio 2007
Gent.li Sigg.ri, vi scrivo per chiedervi un consiglio su come comportarmi nella situazione in cui mi trovo.
Nell'Aprile del 2006 ho prenotato un viaggio per 2 persone con partenza il 31 luglio con il Tour operator Teorema. E' successo nel frattempo che agli inzizi di luglio mi sono rotto il malleolo e mi hanno ingessato con prognosi fino al 20 luglio. Io non ho quindi annullato il viaggio perchè, siccome il gesso doveva essere tolto il 20 luglio, sarei stato in grado di partire il 31 luglio senza problemi. Il 20 luglio il medico ortopedico mi fa invece una prognosi dicendomi che devo tenere il gesso ancora per 10 giorni. Chiamo quindi il tour operator chiedendo cosa era meglio fare e loro mi consigliano di annullare il vaggio e riprenotarlo quando sarà tutto risolto. Chiamo anche l'assicurazione del tour operator la Mondial Assistance e chiedo a loro quale sarà il rimborso. Loro mi spiegano che la metà del viaggio sarà rimborsato dal tour operator, mentre l'altra metà sarà rimborsata dall'assicurazione tranne una franchigia del 20% e tranne le spese di iscrizione, purchè io possa dimostrare che l'annullamento del viaggio è avvenuto così tardi perchè il prolungamento del gesso non era prevedibile. Io ho fatto come da loro richiesto ed infatti il tour operator ha rimborsato subito quello che doveva (ed infatti ho riprenotato il viaggio per partenza a fine agosto) mentre l'assicurazione ha intenzione di rimborsare solo il 20% di quello che ci doveva in quanto sostiene che ha calcolato l'ammontare del rimborso dalla data del primo ricovero in pronto soccorso e non dalla seconda prognosi. Per me è logico che il prolungamento del gesso non era prevedibile ed infatti ho fornito il secondo referto medico che prolungava il gesso per 10 gg. mentre loro sostengono il contrario.
Chiedo consiglio a voi, perchè non mi va di perdere 1.000 euro quando ho ragione, ma non so proprio come comportarmi. Vi ringrazio in anticipo. Cordiali saluti.
Nell'Aprile del 2006 ho prenotato un viaggio per 2 persone con partenza il 31 luglio con il Tour operator Teorema. E' successo nel frattempo che agli inzizi di luglio mi sono rotto il malleolo e mi hanno ingessato con prognosi fino al 20 luglio. Io non ho quindi annullato il viaggio perchè, siccome il gesso doveva essere tolto il 20 luglio, sarei stato in grado di partire il 31 luglio senza problemi. Il 20 luglio il medico ortopedico mi fa invece una prognosi dicendomi che devo tenere il gesso ancora per 10 giorni. Chiamo quindi il tour operator chiedendo cosa era meglio fare e loro mi consigliano di annullare il vaggio e riprenotarlo quando sarà tutto risolto. Chiamo anche l'assicurazione del tour operator la Mondial Assistance e chiedo a loro quale sarà il rimborso. Loro mi spiegano che la metà del viaggio sarà rimborsato dal tour operator, mentre l'altra metà sarà rimborsata dall'assicurazione tranne una franchigia del 20% e tranne le spese di iscrizione, purchè io possa dimostrare che l'annullamento del viaggio è avvenuto così tardi perchè il prolungamento del gesso non era prevedibile. Io ho fatto come da loro richiesto ed infatti il tour operator ha rimborsato subito quello che doveva (ed infatti ho riprenotato il viaggio per partenza a fine agosto) mentre l'assicurazione ha intenzione di rimborsare solo il 20% di quello che ci doveva in quanto sostiene che ha calcolato l'ammontare del rimborso dalla data del primo ricovero in pronto soccorso e non dalla seconda prognosi. Per me è logico che il prolungamento del gesso non era prevedibile ed infatti ho fornito il secondo referto medico che prolungava il gesso per 10 gg. mentre loro sostengono il contrario.
Chiedo consiglio a voi, perchè non mi va di perdere 1.000 euro quando ho ragione, ma non so proprio come comportarmi. Vi ringrazio in anticipo. Cordiali saluti.
Risposta ADUC
Fare una valutazione e quindi dare un consiglio non e' facile non conoscendo le condizioni contrattuali di copertura assicurativa (che sono fondamentali). Per quanto dice lei non sembrerebbe che non ci sia copertura ma che non siano stati recepiti correttamente i documenti prodotti. In tal caso, facendo comunque riferimento al contratto -che va letto con attenzione e al quale deve attenersi- potra' mettere in mora la compagnia compiendo poi tutti i passi successivi necessari, primo tra tutti, da solo e a costi limitati, il tentativo conciliativo presso il giudice di pace o la locale camera di commercio. Queste le istruzioni: clicca qui
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