Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
13 febbraio 2001
Subject: Giornalista chiede aiuto
Sono una giornalista professionista quarantenne, con vent'anni di professione alle spalle, vittima dei soprusi di una pubblica amministrazione delle Marche. Per 5 anni mi hanno fatto lavorare da dipendente con un contratto di collaborazione esterna, senza contributi pagati a nessun ente previdenziale, con ritenuta d'acconto e spese di contratto (rinnovato di anno in anno) a carico mio. Nessuna applicazione delle tariffe previste dall'Ordine dei giornalisti, niente ferie e nessuna liquidazione, quando, senza spiegazioni plausibili, sono stata lasciata a casa lo scorso 31 dicembre. La cosa e’ nelle mani del Sindacato Giornalisti, ho sentito anche due o tre avvocati, ma la risposta e’ sempre quella: contro la pubblica amministrazione non si puo’ andare...ANCHE SE SI HA RAGIONE. Chiedo a voi se e’ vero o se esiste qualche possibilita’... Sono disposta a tutto, perche’ non sopporto di vedere calpestati i miei dititti e la mia dignita’ di professionista e di persona. Se pensate di essere in grado di aiutarmi, vi mandero’ ovviamente ulteriori informazioni sul mio caso...
Sono una giornalista professionista quarantenne, con vent'anni di professione alle spalle, vittima dei soprusi di una pubblica amministrazione delle Marche. Per 5 anni mi hanno fatto lavorare da dipendente con un contratto di collaborazione esterna, senza contributi pagati a nessun ente previdenziale, con ritenuta d'acconto e spese di contratto (rinnovato di anno in anno) a carico mio. Nessuna applicazione delle tariffe previste dall'Ordine dei giornalisti, niente ferie e nessuna liquidazione, quando, senza spiegazioni plausibili, sono stata lasciata a casa lo scorso 31 dicembre. La cosa e’ nelle mani del Sindacato Giornalisti, ho sentito anche due o tre avvocati, ma la risposta e’ sempre quella: contro la pubblica amministrazione non si puo’ andare...ANCHE SE SI HA RAGIONE. Chiedo a voi se e’ vero o se esiste qualche possibilita’... Sono disposta a tutto, perche’ non sopporto di vedere calpestati i miei dititti e la mia dignita’ di professionista e di persona. Se pensate di essere in grado di aiutarmi, vi mandero’ ovviamente ulteriori informazioni sul mio caso...
Risposta ADUC
Se ci sono gli estremi, non vediamo particolari ostacoli nel contestare un sopruso di una PA, salvo il timore di dover subire tempi omerici nei procedimenti o possibili connivenze tra parti convenute e giudici.
Tuttavia, questa e' competenza di sindacati: noi non ci occupiamo di questioni di lavoro, poiche' non ci competono.
Forse, deve solo trovare il legale giusto (se vuole, possiamo eventualmente consigliarglieli, anche se non in zona e dunque non particolarmente convenienti per lei).
Tuttavia, questa e' competenza di sindacati: noi non ci occupiamo di questioni di lavoro, poiche' non ci competono.
Forse, deve solo trovare il legale giusto (se vuole, possiamo eventualmente consigliarglieli, anche se non in zona e dunque non particolarmente convenienti per lei).
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