Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

24 gennaio 2007
Domanda 24 gennaio 2007
Gentilissima Aduc, dal luglio del 2006 sono insieme alla mia compagna e alle sue due figlie inquilino in un appartamento in una tranquilla zona di Acilia, un quartiere di Roma. Il canone mensile è di 750 euro/mese per un appartamento di circa 50 mq con soggiorno, camera da letto, un piccolo bagno e la cucina abitabile. Pur essendo una casa non grande per 4 persone ci siamo adattatti abbastanza bene e al momento della stipula del contratto tramite un agente immobiliare (4 anni + 4 registrato regolarmente con l'opzione di non poter lasciare l'appartamento prima di 12 mesi) ci è parso piccolo ma confortevole. Dopo 4 mesi si sono verificati alcuni contrattempi:
1) nel bagno la cabina doccia continua a perdere acqua ogni volta che la si usa nella zona tra il pavimento e lo zoccolo del piatto stesso nonostante ripetute applicazioni di silicone. il proprietario messo al corrente del disagio ci ha suggerito di usare il silicone sigillante ma a tutt'oggi questa soluzione non ha risolto il problema. Ci ha detto però (e la cosa è piuttosto comica) di evitare di fare arrivare spruzzi d'acqua direttamente sulla parte interna del vetro che chiude la cabina per limitare l'allagamento (!)
2) La caldaia autonoma (con un anno di vita) dopo qualche mese di funzionamento regolare ha iniziato a bloccarsi per un misterioso contatto elettrico ballerino che è stato più volte sbloccato dal proprietario fino ad un intervento di un tecnico qualificato dopo un mese che il problema si verificava, proprio all'inizio della stagione invernale. Il problema è stato (tardivamente a mio avviso) risolto a spese del proprietario.
3) Sulle pareti della camera da letto, e successivamente del soggiorno, dell'ingresso e del bagno si sono formate macchie di muffa piuttosto diffuse e inevitabilmente gli indumenti che dovessero restare nelle stanze sullo stendino o persino quelli dentro gli armadi prendono un inconfondibile odore di muffa. Abbiamo provato a risolvere il problema tramite un deumidificatore a sali in camera da letto e sacchetti con la stessa funzione all'interno degli armadi per arginare la formazione di muffa anche sui vestiti. Il proprietario sostiene che nessuno degli inquilini precedenti si è mai lamentato delle formazione di muffe (che gli sono state mostrate) e che sono dovute al fatto che noi probabilmente non aeriamo a sufficienza le stanze o che dovremmo accendere il riscaldamento per l'intera giornata (!). Noi sospettiamo che questi piccoli e grandi disagi abbiano indotto i precedenti inquilini a lasciare la casa anzitempo come ci è stato raccontato al momento della stipula del contratto senza spiegare le ragioni che li avrebbero convinti ad andar via ma soltanto sottolineando la loro scarsa serietà. Le domande sono die:
a) è possibile tramite l'agenzia delle entrate risalire agli inquilini precedenti e chiedere loro quali sono le vere ragioni della loro rescissione anticipata del contratto (sottolineo che a luglio le pareti erano state ripulite e per i primi mesi con il caldo le macchie di muffa non si sono formate).
b) come è possibile rivalersi nei confronti del proprietario ? Possiamo chiedere una riduzione del canone di affitto? Un risarcimento? Rescindere il contratto prima dei dodici mesi? Grazie della collaborazione.
Aldo, da Roma

Risposta ADUC
A) no, se l'agenzia non e' autorizzata a rilasciare informazioni relative al proprio cliente (semmai il vecchio inquilino fosse tale).
b) si', trattandosi di vizi dell'immobile locato che necessitano interventi di straordinaria amministrazione, sono a carico della proprieta' che deve rimuoverli. Proceda con raccomandata ar di messa in mora: clicca qui
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