Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 gennaio 2007
Mi e' stata notificata il 18/1/07 una contravvenzione per essere passato con il rosso il 9/9/2006 ad un semaforo di Altavilla Vicentina (VI) noto alla cronaca per aver "beccato" oltre 8000 automobilisti (ma il dato e' di 2 mesi fa) mediante un dispositivo automatico con foto. Sul giornale locale, che ha ampiamente trattato il caso per la durata di soli 3 secondi del giallo insufficienti per fermarsi in sicurezza, e' emerso che il Comune "passa" il 30% dell'importo delle contravvenzioni alla societa' Privata che ha installato l'impianto da cui si puo' evincere che l'installazione sia stata fatta solo per lucro del Comune e della Societa'. Poiche' l'infrazione prevede anche 6 punti sulla patente, oltre ai 146 euro, vorrei fare ricorso al Giudice di Pace. Posso comunque pagare per bloccare la cifra "ridotta" ed eventualmente chiedere il rimborso nel caso il Giudice mi desse ragione? E' corretto che "verbalizzante", "Responsabile del procedimento Informatico" e "Comandante" siano stessa persona? Ci sono, secondo Voi, gli estremi perche' venga accolto il ricorso?
Mario, da Quinto Vicentino
Mario, da Quinto Vicentino
Risposta ADUC
Il pagamento le preclude la possibilita' di ricorrere. Semmai puo' far ricorso al giudice di pace (del luogo ove e' avvenuta l'infrazione, prendendovi domicilio temporaneo) chiedendo la sospensione dei termini di pagamento, in modo da poter evitare -in caso di perdita e se tale sospensione viene concessa- il raddoppio della multa. Sugli estremi che lei vuole utilizzare non possiamo darle conforto, un po' perche' non conosciamo la situazione locale, un po' perche' il nostro atteggiamento e' sempre molto cauto di fronte a queste cose. La certezza del risultato non c'e' mai, figuriamoci di fronte ad un ricorso che non si basa su elementi certi, specifici e documentabili. Potrebbe semmai rivolgersi ad un'associazione locale, per vagliare anche altre esperienze in merito.
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