Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 gennaio 2007
Buongiorno. Volevo gentilmente avere da voi un parere a riguardo di quanto accorso a mia moglie in questi giorni. Avendo fatto un incidente con lo scooter, decide di portarlo in officina AUTOSALONE CAVALLOTTI S.A.S. di Stefano e Francesco per farlo vedere al perito dell'assicurazione intontorno al 27/11/2006. In data circa 22/12/06 non avendo ancora ricevuto nessuna informazione nè dall'assicurazione ne dall'officina, mia moglie ha deciso di telefonare al motosalone per vedere se ci fossero novità. Una persona dell'officina (che purtroppo al telefono non si è presentato) la informa pertanto che lui ha già ordinato tutti i pezzi e che la riparazione ammonterà ad un totale di 1700 euro circa. Mia moglie piuttosto turbata dall'importo della riparazione chiede quindi al motosalone di aspettare di vedere quanto passa l'assicurazione e di darle comunque un preventivo scritto e dettagliato. Questi dice che "glielo farà avere" e che non comincerà i lavori. Stamattina, 20/1/2007, siamo passati di persona nel motosalone per vedere se ci fossero notizie e con nostra sorpresa, abbiamo trovato lo scooter riparato e finito. Il titolare (che a quanto sembra ad oggi non è più tale in quanto ad oggi ha passato tutto ai figli) quando gli ho fatto presente che non avevo fino ad oggi visto il preventivo me ne ha stampata una copia e me l'ha dato in mano cominciando ad urlare che ormai la riparazione era fatta e quindi a lui era stato detto di "andare avanti" da qualcuno anche se non si ricordava da chi. Ciò è discretamente impossibile, in quanto io e mia moglie non abbiamo firmato nessun preventivo o cosa più importante NON ABBIAMO DATO NESSUN PERMESSO A COMINCIARE I LAVORI. Alla nostra semplice (e a parer mio ragionevole) domanda su chi avesse quindi autorizzato il via ai lavori è cominciata una rutilante esibizione da parte del Signor Perego fatta di urla e di insulti completamente gratuiti quali "fighetto imbranato", "incapaci" e "dilettanti" che sono culminati con l'invito urlato ad "uscire subito dalla mia officina", senza che ne io ne mia moglie (in lacrime per lo spavento) avessimo la possibilità di esprimere liberamente le nostre opinioni o trovare una soluzione consona all'evidente qui pro quo creatosi. Abbastanza scosso, ho richiesto quindi aiuto a mio padre, Pollastri Cesare, che grazie all'esperienza maturata in 30 di lavoro con i fornitori speravo sarebbe stato in grado di farsi maggiormente ascoltare forte dei suoi 60 anni. Una volta arrivato e richiesto del titolare, il signore ancora evidentemente adirato l'ha indirizzato dal figlio Stefano con il quale mio padre è riuscito quasi a chiarirsi... dico quasi perchè nuovamente è stato a sua volta aggredito dallo stesso signore di prima (padre del titolare) che gli ha dato del "matto", del "imbroglione" e dell'"oracolo" (in quanto mio padre ha chiesto perchè il preventivo riportava un'orario che non corrispondeva a quello della effettiva presa in consegna della moto). Ora poichè alla fine abbiamo dovuto comunque pagare la cifra richiesta per poter portare via lo scooter, volevo gentilmente sapere se si può fare qualcosa per difendersi da questo che a parer mio è un puro soppruso... non abbiamo potuto vedere il preventivo se non oggi stesso e comunque al nostro ricercare una soluzione che andasse bene per tutti ci è stato contrapposta solo una serie di grida e urla a seguito delle quali mia moglie è rimasta molto scossa. Grazie mille.
Moreno, da Monza
Moreno, da Monza
Risposta ADUC
Per le ingiurie puo' sporgere se crede querela alla procura della repubblica. Per il preventivo e i lavori svolti senza autorizzazione, ha testimoni dell'accaduto? Se si' si faccia intanto valere con una raccomandta ar di messa in mora: clicca qui
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