Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 gennaio 2007
Ringraziandovi per i consigli che date con il Vs. servizio, Vi pregherei, gentilmente di volermi indicare, se Vi e' possibile, a chi poter indirizzare l'allegato reclamo nei confronti del sistema di esazione delle tasse. Ovviamente intenderei reclamare presso il controllore degli esattori e presso chi contratta le condizioni del servizio, che suppongo sia qualche Ministero. Io avrei deciso di inviarlo al Garante dei Contribuenti, ma penso sia lettera persa. cosa mi consigliate? Mi e' arrivata una lunga complicata e poco chiara lettera, dalla quale con difficolta', ho capito che se non avessi versato l'importo richiestomi, avrebbero bloccato una mia automobile. Non si capisce chiaramente da dove arriva la lettera, chi la manda, e soprattutto a cosa si riferisce la somma pretesa. Non ho capito bene se la tassa (non so come chiamarla, imposta, tributo ecc.ecc.) l'hanno emessa gli uffici del registro di Castrovillari Cosenza; sicuramente non ricordo di avere mai avuto a che fare con l'ufficio del registro di Cosenza. La sede del mittente, ETR Spa, sembra essere Venezia ma non ci sono riferimenti telefonici, la cui tariffa abbia un costo normale, ossia come le telefonate urbane, a cui poter chiedere delucidazioni. Considerato la somma chiestomi, valutato le distanze degli uffici (Km. 70 e Km. 8) in cui mi sarei dovuto recare per tentare di ottenere chiarimenti, considerato il tempo occorrente per trasferimenti, fare file ecc.ecc., per opportunismo, ho inteso pagare pur essendo molto dubbioso sull'origine del debito. Dicono che mi hanno "notificato" un precedente avviso di pagamento ma non citano quando e soprattutto non accludono nessuna prova di quanto affermano, basterebbe la fotocopia dell'avviso da me controfirmato, per ricevuta, per dare alla richiesta piu' riscontri di veridicita'. Non penso sia possibile permettere ai riscuotitori delle tasse, di non dover documentare il loro dire e soprattutto non e' condivisibile il metodo applicato per riscuotere, mi spiego, credo che riscuotere significhi "andare a prendere" e non "attendere di ricevere", infatti il pensionato va a riscuotere la pensione, il lavoratore va a riscuotere il suo salario, cioe' sono loro a muoversi fisicamente per andare a prendere le somme a cui hanno diritto, non aspettano al proprio domicilio che l'ente erogante la pensione bussi alla porta o il datore di lavoro faccia lo stesso con il suo dipendente. Mentre i "riscuotitori" pretendono che sia il Contribuente a portargli la somma dovuta. Un'altra anomalia della gestione della riscossione consiste nel fatto che godono di privilegi non condivisibili in una moderna democrazia ossia vengono annullati i criteri di uguaglianza fra cittadini di uno stesso Stato democratico, progredito e membro dell'Europa, un insieme di Stati che si dovrebbero distinguere per essere fra i piu' garantisti e democratici; infatti se io ho un contratto con un mio creditore e questi non l'onora, io devo rivolgermi alla giustizia ordinaria per incassare i miei averi, mentre i riscuotitori godono di agevolazioni e trattamenti di favore potendo, celermente, privare il loro presunto debitore, di un diritto quale la disponibilita' dei propri beni. Vi sembra un criterio di cui puo' essere orgogliosa una moderna democrazia? Ma le leggi, e di conseguenze le norme ed i regolamenti, non dovrebbero essere uguali per tutti? Trascurando alcune considerazioni di cui sopra, quantunque un Contribuente volesse recarsi negli uffici dei riscuotitori, per pagare quanto dovuto, ha diritto, oppure no, a quanto sottoelencato:
a) ad un ufficio del riscuotitore, nel proprio comune?
b) ad uno sportello ed un ufficio ogni certo numero di Contribuenti?
c) ad una sala di attesa con una superficie ed un volume minimi, in proporzione agli utenti?
d) "a fare la fila", almeno seduto, per cui la sala dovrebbe essere arredata in tal senso?
e) ad una sala d'attesa munita di un distributore di "numeri segnafila" per evitare, oltre i disagi creati dall'attesa, confusioni equivoci e discussioni fra gli astanti?
f) ad essere ricevuto in una sala d'attesa munita di riscaldamento in inverno e condizionamento in estate?
g) ad avere un limite di tempo massimo entro il quale dev'essere sbrigato?
h) ad essere ricevuto in una sala d'attesa dotata di tutti i sistemi che la "sicurezza " impone e priva di barriere architettoniche?
i) ad essere ricevuto in una sala d'attesa che possa garantire al cittadino il diritto alla riservatezza e quindi evitare che gli astanti ascoltino quanto viene detto allo sportello fra impiegato e Contribuente di turno? Mi viene spontaneo chiedere, se e' lecito e trasparente, sapere facilmente, chi sono i soggetti che stanno dietro le varie sigle di riscossione tributi, chi li protegge e perche' sono destinatari di tanti privilegi e agevolazioni. Per i ritardati pagamenti, si dovrebbe pagare la svalutazione legale della somma e gli interessi legali maturati su di essa, a partire dalla data certa della riscossione, nella stessa misura applicate dallo Stato, quando rimborsa ai cittadini; le regole devono essere uguali, sia per i creditori che per i debitori, altrimenti si opera in regime di indisponente disuguaglianza, non tollerabile in uno Stato moderno e civile. Quando si paga in ritardo, le somme da versare aumentano esponenzialmente, aggiungendoci varie voci, per cui la somma, in breve tempo, lievita enormemente. E poi suppongo che le spese per la riscossione, le paga all'esattore, gia' l'Ente impositore, per cui il Contribuente dovrebbe pagare all'esattore la sola imposta iniziale, altrimenti l'esattore, per lo stesso servizio si fa pagare due volte, una volta dall'Ente che emette la tassa ed una seconda volta dal contribuente. Circa le "cartelle" che inviano ai contribuenti, sono poco funzionali e con molti dati, quasi sempre incomprensibili e generanti confusione, distribuiti su ben 8 o piu' pagine. Credo che all'utente bisognerebbe comunicare, in modo chiaro, sintetico ed inequivocabile, solo i seguenti dati:
1) L'indirizzo e le generalita' inequivocabili del Contribuente;
2) Tutti i dati esatti per identificare e poter contattare l'esattore.
3) Tutti i dati esatti per identificare chi emette la tassa;
4) Tutti i dati esatti per individuare il tipo di tassa da pagare;
5) Tutti i dati esatti per individuare il bene tassato;
6) Tutti i dati esatti per individuare la o le scadenze del pagamento;
7) Tutti i dati analitici dell'importo richiesto
(tassa, tariffa, importo, scadenza ecc.);
8) Fotocopia della eventuale notifica (quando si afferma che il Contribuente non ha risposto al precedente notifica), con firma di chi l'avrebbe ricevuta. Non occorre inviare nemmeno il bollettino di conto corrente postale, in quanto deve venire il riscuotitore a riscuotere le tasse al domicilio del Contribuente. E, quindi, per far cio' basterebbe un solo foglio di carta con risparmio di carta e disagi che potrebbero tornare vantaggiosi per l'ambiente ed i costi che inevitabilmente gravano sul contribuente. Vi ringrazio per l'attenzione.
a) ad un ufficio del riscuotitore, nel proprio comune?
b) ad uno sportello ed un ufficio ogni certo numero di Contribuenti?
c) ad una sala di attesa con una superficie ed un volume minimi, in proporzione agli utenti?
d) "a fare la fila", almeno seduto, per cui la sala dovrebbe essere arredata in tal senso?
e) ad una sala d'attesa munita di un distributore di "numeri segnafila" per evitare, oltre i disagi creati dall'attesa, confusioni equivoci e discussioni fra gli astanti?
f) ad essere ricevuto in una sala d'attesa munita di riscaldamento in inverno e condizionamento in estate?
g) ad avere un limite di tempo massimo entro il quale dev'essere sbrigato?
h) ad essere ricevuto in una sala d'attesa dotata di tutti i sistemi che la "sicurezza " impone e priva di barriere architettoniche?
i) ad essere ricevuto in una sala d'attesa che possa garantire al cittadino il diritto alla riservatezza e quindi evitare che gli astanti ascoltino quanto viene detto allo sportello fra impiegato e Contribuente di turno? Mi viene spontaneo chiedere, se e' lecito e trasparente, sapere facilmente, chi sono i soggetti che stanno dietro le varie sigle di riscossione tributi, chi li protegge e perche' sono destinatari di tanti privilegi e agevolazioni. Per i ritardati pagamenti, si dovrebbe pagare la svalutazione legale della somma e gli interessi legali maturati su di essa, a partire dalla data certa della riscossione, nella stessa misura applicate dallo Stato, quando rimborsa ai cittadini; le regole devono essere uguali, sia per i creditori che per i debitori, altrimenti si opera in regime di indisponente disuguaglianza, non tollerabile in uno Stato moderno e civile. Quando si paga in ritardo, le somme da versare aumentano esponenzialmente, aggiungendoci varie voci, per cui la somma, in breve tempo, lievita enormemente. E poi suppongo che le spese per la riscossione, le paga all'esattore, gia' l'Ente impositore, per cui il Contribuente dovrebbe pagare all'esattore la sola imposta iniziale, altrimenti l'esattore, per lo stesso servizio si fa pagare due volte, una volta dall'Ente che emette la tassa ed una seconda volta dal contribuente. Circa le "cartelle" che inviano ai contribuenti, sono poco funzionali e con molti dati, quasi sempre incomprensibili e generanti confusione, distribuiti su ben 8 o piu' pagine. Credo che all'utente bisognerebbe comunicare, in modo chiaro, sintetico ed inequivocabile, solo i seguenti dati:
1) L'indirizzo e le generalita' inequivocabili del Contribuente;
2) Tutti i dati esatti per identificare e poter contattare l'esattore.
3) Tutti i dati esatti per identificare chi emette la tassa;
4) Tutti i dati esatti per individuare il tipo di tassa da pagare;
5) Tutti i dati esatti per individuare il bene tassato;
6) Tutti i dati esatti per individuare la o le scadenze del pagamento;
7) Tutti i dati analitici dell'importo richiesto
(tassa, tariffa, importo, scadenza ecc.);
8) Fotocopia della eventuale notifica (quando si afferma che il Contribuente non ha risposto al precedente notifica), con firma di chi l'avrebbe ricevuta. Non occorre inviare nemmeno il bollettino di conto corrente postale, in quanto deve venire il riscuotitore a riscuotere le tasse al domicilio del Contribuente. E, quindi, per far cio' basterebbe un solo foglio di carta con risparmio di carta e disagi che potrebbero tornare vantaggiosi per l'ambiente ed i costi che inevitabilmente gravano sul contribuente. Vi ringrazio per l'attenzione.
Risposta ADUC
Provi ad inviarla direttamente al ministero dell'Economia, all'attenzione del vice ministro Visco:
Ministero dell'Economia e delle Finanze via XX Settembre, 97 - 00187 Roma Tel. 06-476111
Pubblichiamo su Cara Aduc.
Ministero dell'Economia e delle Finanze via XX Settembre, 97 - 00187 Roma Tel. 06-476111
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