Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

13 febbraio 2001
Domanda 13 febbraio 2001
Ho acquistato da circa 2 mesi un paio di pantaloni "Levi's" in tessuto di Cordura (brevetto di DuPont) di cui non possiedo piu’ lo scontrino; in seguito ad un urto sullo spigolo di un mobile si e’ aperto uno squarcio nel tessuto di ben 20cm. Il tessuto Cordura e’ un prodotto di elevata tecnologia famoso proprio per la sua resistenza all'abrasione e agli strappi; non c'e' un garanzia esplicita sul prodotto, tuttavia la pubblicita' e le etichette allegate al capo facevano particolare leva sulla durabilita’ del prodotto e sulla sua resistenza. Ho diritto ad ottenere un qualche tipo di risarcimento? A chi posso rivolgermi per ottenerlo?

Risposta ADUC
Ci sembra che la contestazione sia un po' aleatoria: su quali basi determinare se vi sia o meno un vizio del prodotto? Ci vorrebbe una perizia tecnica (certo non economica) che dimostri la scarsa qualita' e dunque il vizio dell'oggetto.
In questi casi -ottenuta la perizia- bisognerebbe poi contestare il vizio di produzione direttamente al rivenditore, inviando una raccomandata A/R, in cui -adducendo questo vizio- chiede che le sia sostituito o le siano rimborsati i soldi, dando il temine di 15 giorni entro cui avere una risposta, specificando che in caso contrario adira' le vie legali. Nel senso che si rechera' in Camera di Commercio, inizialmente per una conciliazione. Qui sara' presente un perito che valutera' se realmente vi e' un vizio di produzione. Se questo tentativo dovesse avere esito -per lei- negativo, dovrebbe tentare un contenzioso vero e proprio, in Tribunale, facendo fare una perizia sul pantalone.
Tenga presente che le probabilita' che la sua contestazione siano accolte sono molto poche, dovendo anche dimostrare che lo squarcio non sia stato da lei provocato, ed essendo tutto basato sulla perizia che lei dovrebbe far fare (spendendo).
Non ci sembra, in realta', il caso di rischiare.
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