Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 gennaio 2007
Domanda 20 gennaio 2007
Spett. Aduc. In data 27/12/06 mi viene spedita una infrazione risalente al 2/8/06 nella quale mi viene contestata la contravvenzione di "velocità pericolosa in tratto costeggiato da abitazioni" con nome della via, ma non numero civico all'altezza del quale sarebbe avvenuto l'infrazione, l'accertatore non ha potuto procedere alla contestazione immediata poichè in abiti civili. Totale 80 euro e cinque punti in meno dalla mia immacolata patente. Dal momento che ritengo fortemente ingiusto che mi vengano sottratti ben 5 punti per un giudizio tanto arbitrario da un agente che non si è nemmeno scomodato a farmi notare l'effettiva pericolosità della velocità che tenevo (troppo forte? Troppo piano) e non è suffragata da alcun elemento nel verbale con elementi come temporanea perdita del controllo del mezzo, incapacita ad arrestarsi davanti ad un ostacolo improvviso, ecc.), e considerato che, se venissi fotografato in città a 90kmh con tanto di foto, i punti persi sarebbo soltanto due, vi chiedo è possibile vincere un ricorso? Quali motivazioni potrei addurre? Cordiali saluti.
Simone, da Genova

Risposta ADUC
La mancata indicazione del punto preciso in cui e' stata commessa l'infrazione e' l'unico elemento "oggettivo" a conferma delle sue tesi. Anche se, a dire il vero, se trattasi di via corta, e solo in un tratto breve ci sono case, le motivazioni a suo favore si affievoliscono. Insomma qualche legittimazione al ricorso c'e'. Valuti lei.
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