Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 gennaio 2007
Domanda 20 gennaio 2007
Salve. Vi volevo sottoporre il mio problema. Mia figlia, universitaria, ha firmato un contratto di fitto per un posto letto in una camera doppia in un appartamento. All'ingresso nel suddetto appartamento (ottobre 2006) le altre due stanze singole erano occupate da altre due ragazze e cominciarono subito i problemi. Prima con un furto "inventato" (regolarmente denunciato ai carabinieri, che lo giudicarono anomalo) poi con stupidaggini di natura extraTerrena (spiriti e scemenze varie) hanno fatto in modo che la compagna di stanza di mia figlia, terrorizzata, andasse via (le ragazze erano alla loro prima uscita da casa le due coinquiline al loro secondo anno nell'appartamento). Ho convinto mia figlia a rimanere nell'appartamento, anche se all'inizio era terorizzata anche lei. A questo punto è venuta fuori quella che in fondo era la reale situazione, rimanere padrone dell'appartamento ed è stato detto a mia figlia dalle altre due"o con le buone o con le cattive te ne devi andare"e sono cominciati i guai. Qualunque cosa lei metta nel frigo scompare. Si sono appropriate della chiave del bagno principale e di quello di servizio vietandole di usarlo. Quando escono le portano con loro. La chiave del ripostiglio funziona da paspartout e si sono appropriate anche di quella, con il risultato che entrono ed escona dalla camera di mia figlia anche se lei la chiude a chiave. Le rimostranze della ragazza presso il padrone di casa sono cadute nel vuoto (anche se l'anno scorso è successo quasi la stessa cosa con le altre due inquiline, che poi sono andate via). Sono cose vostre ed io non c'entro, e se vuoi puoi cambiare la serratura della tua stanza a tue spese è stata la risposta. Ovviamente le altre due venute a conoscenza l'hanno intimorita ancora di più" puoi dire quel che vuoi noi negheremo sempre, siamo in due e tu sei sola". Ovviamente adesso comincio a preoccuparmi anche per l'incolumità fisica di mia figlia e in second'ordine per il suo rendimento scolastico, il fatto è che qui non c'è una difficile coabitazione ma un Diniego totale alla coabitazione da parte delle altre due. Il contratto, firmato e registrato, all'art.1 recita "La presente locazione che ha natura prettamente transitoria avrà durata di mesi 11(undici a decorrere dal 01/10/2006 e fino al 30/08/2007, con esclusione di ogni sia pur tacita rinnovazione. Per patto espresso tra le parti è esclusa per tutti i contraenti la facoltà di recedere anticipatamente dal contratto prima della sua naturale scadenza". E'possibile non prevedere nessuna causa di forza maggiore? Cosa posso fare? Vi ringrazio anticipatamente.
Gerardo, da Flumeri/Avellino

Risposta ADUC
Non crediamo che sua figlia debba rimanere in queste condizioni. Scriva una raccomandata ar di messa in mora: clicca qui alla proprietaria dove denuncia l'accaduto riservandosi azioni penali contro le due coinquiline e che questo diviene causa di forza maggiore che rende improseguibile il rapporto. Del resto, il locatore ha gli obblighi di locare una casa vivibile, cosa che, ci par di capire, non e'.
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