Sabato 6 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 gennaio 2007
Domanda 19 gennaio 2007
Desidero segnalare un problema di interesse generale, sul quale sicuramente avete l'autorevolezza e la competenza per intervenire. Riguarda la detrazione fiscale del 36% per ristrutturazioni edilizie. Nella montagna di documenti da produrre per aver diritto alla detrazione c'e' anche il bonifico bancario attestante il regolare pagamento al soggetto che ha effettuato il lavoro. Ora, a me era sfuggito il fatto che sul bonifico andasse scritto anche il codice fiscale/partita Iva, sia mio (in quanto pagatore e beneficiario detrazione), sia del beneficiario del pagamento. In effetti sul regolamento questo fatto e' richiesto ed ha anche un senso. Quindi formalmente l'agenzia delle entrate parrebbe aver ragione. La sostanza pero' e' un'altra e cioe' mettere il fisco in condizioni di verificare la veridicita' di quanto dichiarato e fatto; cosi' come il fisco talvolta mi chiede (anni dopo) di dimostrare certe detrazioni o deduzioni, mi pare che l'agenzia delle entrate potrebbe semplicemente chiedermi i codici fiscali omessi sul bonifico; in tal modo io glieli do' senza problemi, essa potrebbe fare tutte le verifiche e legittimare la detrazione viceversa questo comportamento, formalmente a quanto pare ineccepibile, risulta inutilmente vessatorio perche' non va alla sostanza del problema sul passato mi pare difficile intervenire, ma sul futuro sarebbe auspicabile effettuare un correttivo.
Elio, da Gorizia

Risposta ADUC
Quanto lei dice e' auspicabile, ma non crediamo sia dietro l'angolo, perche' l'impostazione vessatoria del nostro sistema di riscossione fiscale, nonostante tutte le buone intenzioni dei governi che si succedono, sembra essere nel Dna di chi varca i palazzi del potere.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →