Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
19 gennaio 2007
Salve, allego mia lettera per conoscenza (che inviero' mezzo AR domani mattina) conseguente la risposta ricevuta da Banco Posta a riguardo di una clonazione della carta PostePay. Nella loro risposta sostengono che nella transazione che io disconosco e' stato usato il CVV2 e quindi loro non possono chiedere il chargeback (storno) alla banca che ha ricevuto i soldi. Cordiali saluti.
Gian Maria
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Gentile Responsabile del servizio Business Unit BancoPosta / Monetica e Nuovi Canali, la ringrazio innanzi tutto per la risposta ricevuta, mi riferisco alla sua lettera dell'8 Gennaio 2007 protocollo Divisione Banco Posta. Purtroppo devo rivolgermi a Lei in modo generico perche' la firma non e' leggibile e non e' presente il nominativo in stampatello. Ricordo che la richiesta di rimborso riguarda la carta PostePay numero e la transazione e' del 22/09/2006, i cui dettagli sono di seguito riportati: DATA CONTABILE. DATA VALUTA. ADDEBITI (euro) ACCREDITI (euro). DESCRIZIONE OPERAZIONI 653,78. PAGAMENTO ON LINE 22/09/2006 03.41 ENTROPAY LONDON. Lei sostiene che nella transazione, che io contesto non essere mia nel modo piu' assoluto, sia stato utilizzato oltre al numero di carta anche il codice CVV2, pertanto non potete risarcirmi dell'enorme danno subito. Da parte mia non capisco come possa essere cosi' determinante a mio sfavore l'uso o meno del CVV2: si tratta di una frode telematica e non mi ha stupito molto che i truffatori abbiano usato anche quel codice, essendo il loro intento effettuare una transazione simulando il possesso della carta in questione. Non e' nelle mie facolta' il controllo sulla sicurezza delle transazioni, che peraltro da parte mia mi sono sempre guardato bene dall'effettuare solo in siti sicuri e molto conosciuti (Ryanair, Zuritel Assicurazioni, Skype). Ho riposto la mia fiducia di consumatore in un'azienda, BancoPosta, che reputavo affidabile e che tutelasse i risparmiatori, analogamente a quanto fa la concorrenza; degli Istituti di Credito, i quali rimborsano nel giro di poche settimane transazioni non autorizzate sulle carte di debito e di credito. Ora che siamo alla prova dei fatti, spero assieme ad altri consumatori, organi d'informazione e organizzazioni di categoria di non avere conferma contraria. Il rimborso andra' fatto tramite assegno a me intestato ovvero mezzo bonifico bancario con queste coordinate. In attesa di un favorevole cenno di risposta porgo. Distinti saluti.
Gian Maria
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Gentile Responsabile del servizio Business Unit BancoPosta / Monetica e Nuovi Canali, la ringrazio innanzi tutto per la risposta ricevuta, mi riferisco alla sua lettera dell'8 Gennaio 2007 protocollo Divisione Banco Posta. Purtroppo devo rivolgermi a Lei in modo generico perche' la firma non e' leggibile e non e' presente il nominativo in stampatello. Ricordo che la richiesta di rimborso riguarda la carta PostePay numero e la transazione e' del 22/09/2006, i cui dettagli sono di seguito riportati: DATA CONTABILE. DATA VALUTA. ADDEBITI (euro) ACCREDITI (euro). DESCRIZIONE OPERAZIONI 653,78. PAGAMENTO ON LINE 22/09/2006 03.41 ENTROPAY LONDON. Lei sostiene che nella transazione, che io contesto non essere mia nel modo piu' assoluto, sia stato utilizzato oltre al numero di carta anche il codice CVV2, pertanto non potete risarcirmi dell'enorme danno subito. Da parte mia non capisco come possa essere cosi' determinante a mio sfavore l'uso o meno del CVV2: si tratta di una frode telematica e non mi ha stupito molto che i truffatori abbiano usato anche quel codice, essendo il loro intento effettuare una transazione simulando il possesso della carta in questione. Non e' nelle mie facolta' il controllo sulla sicurezza delle transazioni, che peraltro da parte mia mi sono sempre guardato bene dall'effettuare solo in siti sicuri e molto conosciuti (Ryanair, Zuritel Assicurazioni, Skype). Ho riposto la mia fiducia di consumatore in un'azienda, BancoPosta, che reputavo affidabile e che tutelasse i risparmiatori, analogamente a quanto fa la concorrenza; degli Istituti di Credito, i quali rimborsano nel giro di poche settimane transazioni non autorizzate sulle carte di debito e di credito. Ora che siamo alla prova dei fatti, spero assieme ad altri consumatori, organi d'informazione e organizzazioni di categoria di non avere conferma contraria. Il rimborso andra' fatto tramite assegno a me intestato ovvero mezzo bonifico bancario con queste coordinate. In attesa di un favorevole cenno di risposta porgo. Distinti saluti.
Risposta ADUC
Per una maggiore efficacia, le consigliamo di riformulare la sua lettera come una messa in mora: clicca qui e di spedirla per raccomandata AR. Quanto al merito della questione, verifichi cosa prevede il contratto che ha stipulato con Poste Italiane, ed in particolare cosa si prevede per i casi di clonazione. Molte banche sono infatti assicurate contro questo tipo di problemi, ma se Poste non lo e' difficilmente otterra' il rimborso del denaro.
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