Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 gennaio 2007
Domanda 16 gennaio 2007
Spett.le Aduc. Vi scrivo per comunicarvi un fatto molto increscioso verificatosi sabato scorso, 13/01/2007, nella discoteca "America", situata in via Frejus, 27 a Torino: mi sono recato in questo locale e, mentre mi accingevo a pagare il biglietto d'ingresso, sono stato avvertito da un solerte buttafuori che avrei dovuto togliermi la fascia che tratteneva i miei capelli, essendo questa considerata da loro un copricapo, visto che, secondo la direzione, nel locale e' vietato entrare indossando copricapo. Senza obiezione alcuna ho quindi tolto la fascia e sono rimasto in coda per pagare il biglietto, quando il buttafuori mi ha intimato di uscire dal locale, in quanto la direzione vietava comunque il mio ingresso. Non mi e' restato altro che uscire, avvertendo il buttafuori che avrebbero presto avuto mie notizie, in quanto credo si tratti di una violazione molto grave, dovuta a criteri di valutazione basati su canoni estetici o razziali (o altro, che sinceramente mi e' difficile comprendere, ma ritengo si tratti in ogni caso di discriminazione) e non di abbigliamento (sapendo che mi sarei recato li' a ballare, indossavo eleganti pantaloni in velluto, una maglia "Dolce & Gabbana" ed un paio di scarpe in cuoio. Un cartello accanto alle casse avvertiva che, a seconda del giudizio della direzione, si poteva accedere al locale solo con abbigliamento consono, ma vedevo entrare molta gente che indossava abiti molto piu' sportivi dei miei, come jeans e scarpe da ginnastica). Tengo inoltre a precisare che:
1) Non mi ero mai recato nel suddetto locale, quindi era da escludersi che non venissi ammesso per essermi comportato in maniera non consona precedentemente.
2) Ero in compagnia di 2 ragazze, quindi non poteva neanche essermi mossa l'obiezione che (come purtroppo accade in molti locali) potessi entrare solamente se accompagnato da almeno una ragazza.
3) Ero completamente sobrio e mi stavo comportando in maniera educata, come mio solito.
4) Era relativamente presto (mezzanotte circa) per l'ingresso in una discoteca, e la gente continuava ad entrare senza problemi, quindi devo dedurne che il locale non fosse assolutamente pieno oltre i limiti consentiti dalla legge. Devo quindi dedurne che la mia mancata ammissione nel locale sia stata dovuta a criteri che violano l'Art. 3 della Costituzione italiana, che recita: "Tutti i cittadini hanno pari dignita' sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali", e ritengo questa una violazione molto grave. Dato che la serata e' stata rovinata sia a me, che alle 2 ragazze con cui ero, sia al gruppo di amici che gia' ci attendeva all'interno del locale e che ha dovuto uscire dal locale nonostante essi avessero gia' pagato il biglietto d'ingresso e pertanto hanno dovuto rinunciare anche loro alla serata nella discoteca "America", intendo andare a fondo della situazione, rivolgendomi ad Associazioni di Consumatori che facciano valere i miei diritti di onesto cittadino, riservandomi anche di adire a vie legali. In fede.
Marco, da Torino

Risposta ADUC
Verificato che non si trattava di una serata ad "invito" o qualcosa del genere, quantizzi la sua richiesta al centesimo e la invii tramite una messa in mora: clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →