Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 gennaio 2007
Nel mese di dicembre 2006 e' stata disattivata la linea telefonica del mio Ristorante per non avevo pagato la bolletta del 5 bimestre. Il 18 dicembre mando una fax alla Telecom nel quale comunico l'avvenuto pagamento del 5° e 6° bimestre, allego le relative ricevute e chiedo la riattivazione urgente della linea, trattandosi di esercizio pubblico. Contestualmente telefono al 191 chiedendo informazioni circa i tempi per la riattivazione che mi vengono indicati in "un massimo di 10 giorni". Il 27 dicembre la linea non e' ancora stata attivata. Telefono nuovamente. Ricevo rassicurazioni in proposito. Comunque, per sicurezza, invio anche un altro fax, sollecitando l'attivazione urgente. Il 30 dicembre, il problema non e' stato risolto, quindi invio nuovamente altro fax. Il 2 gennaio finalmente la linea viene riattivata. La mattina del 4 gennaio scopro che la linea e' nuovamente disattivata. Telefono al 191 e mi rispondono che dal punto di vista amministrativo e' tutto in regola, comunque segnalano il problema al servizio assistenza e mi assicurano che sara' risolto entro al mezzanotte del giorno successivo. Ad oggi questo e' quello che mi dicono praticamente tutti i giorni, rimandandomi, tra l'altro dal 191 al 187, in una serie estenuante di telefonate in cui tutti mi dicono di tutto, fino all'ultima telefonata di oggi nella quale mi stento dire che il mio numero risulta libero, cioe' a disposizione, in quanto non risulta nessuna richiesta di attivazione. Non so piu' cosa fare. Il telefono per la mia attivita' e' essenziale. Potete darmi qualche consiglio su come devo agire legalmente? Grazie.
Emiliano, da Tuscania
Emiliano, da Tuscania
Risposta ADUC
Si faccia valere inviando al gestore una lettera raccomandata ar di messa in mora, in cui spiega i fatti, fa le sue richieste (anche di risarcimento del danno) e minaccia di ricorrere alle vie legali: clicca qui
Faccia anche una segnalazione al Garante delle Comunicazioni: clicca qui Eventualmente dovra' ricorrere al Corecom (o, in mancanza di questo, al Giudice di Pace o alla Camera di Commercio) per un tentativo obbligatorio di conciliazione. Se questo tentativo non va a buon fine, potra' a quel punto ricorrere in contenzioso al Giudice di Pace della sua citta'.
Faccia anche una segnalazione al Garante delle Comunicazioni: clicca qui Eventualmente dovra' ricorrere al Corecom (o, in mancanza di questo, al Giudice di Pace o alla Camera di Commercio) per un tentativo obbligatorio di conciliazione. Se questo tentativo non va a buon fine, potra' a quel punto ricorrere in contenzioso al Giudice di Pace della sua citta'.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti