Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 gennaio 2007
Domanda 15 gennaio 2007
Da 20 anni sostengo ,con il mio contributo annuale, un'associazione che "dovrebbe" tutelare i familiari di pazienti con handicap che sono ricoverati presso una struttura ospedaliera all'interno della quale opera questa associazione. Nel momento in cui ho avuto necessita' di risolvere un problema (ho un familiare ricoverato) non ho ricevuto alcun appoggio da parte di questa associazione. Pertanto in un momento di depressione misto a rabbia ho inviato tre mesi fa circa un sms al Presidente (donna) di questa associazione. Le ho scritto che era un'opportunista,presuntuosa (e lo e'...) arrivista e che pensava soltanto ai suoi interessi. Ho inoltre aggiunto che sarei stata curiosa (testuali parole)di conoscere in quali tasche finiscono i soldi dei soci sostenitori. Questa signora mi ha risposto con una querela!!! (ma di che cosa teme?..). La parte lesa semmai dovrei essere io . La suddetta ha reso PUBBLICO il contenuto di un messaggio strettamente riservato e personale. Non vi era nessuna accusa nei suoi confronti. E poi dopo 20 anni(durante i quali non ho mai chiesto nessun rendiconto del loro operato...) potrei avere il diritto di sapere come vengono spesi quei soldi.? Inoltre sono stata costretta a fare "rivelazioni" imbarazzanti e riservate ad un pubblico ufficiale (il maresciallo dei carabinieri) riguardanti la mia famiglia che avrei preferito evitare per spiegare e giustificare le ragioni che mi avevano spinto ad inviare quel messaggio. Temo ora ritorsioni nei confronti di quel familiare che si trova ricoverato all'interno di quella struttura. Che devo fare? So che dovrei rivolgermi ad un legale ma vorrei evitare tale onere. Vivo sola e sono divorziata. Aiutatemi grazie.

Risposta ADUC
Dovra' comunque rivolgersi ad un legale e, se ha un reddito inferiore ai 9.000 euro, potra' ottenere il gratuito patrocinio a spese dello stato.
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