Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 gennaio 2007
Domanda 15 gennaio 2007
Cara Aduc spero che mi possiate dare un consiglio per la vicenda che vi racconterò. Qualche mese fa mi sono recato presso un mediatore creditizio che dopo avermi confermato che la mia richiesta di prestito era stata accolta dalla finanziaria mi ha fatto firmare un contratto con titolo "domanda di finanziamento" che cominciava così: il cliente conferisce incarico a... per ottenere un finanziamento ecc. dopo una settimana invece del contratto di finanziamento con assegno che mi era stato promesso, mi fanno firmare un contratto "costituzione di pegno volontaria su tfr e intero stipendio" dove nelle premesse viene dichiarato che io ho contratto un mutuo con la finanziaria,viene dato dettaglio del numero e importo rate, totale credito a favore della finanziaria ma non viene assolutamente scritto quanto sarebbe stato erogato. appena ho avuto modo di leggere il foglio mi sono subito reso conto che stavano cercando di raggirarmi perchè io non ho mai contratto nessun mutuo con loro. Il giorno dopo ho chiamato la finanziaria che ha cercato di farmi credere che la costituzione di pegno fosse anche il contratto di finaziamento.a questo punto ho inviato comunicazioni sia all'intermediario che alla finanziaria per recedere e dichiarare nulle i fogli che mi avevano firmare in quanto contenevano affermazioni false. da notare che sia la domanda di finanziamento che la costituzione di pegno riportano un luogo di sottoscrizione falso. Il contratto "domanda di finanziamento" non è compilato in nessun modo, è privo di data certa,con luogo di sottoscrizione falso e riporta solo la mia firma. addirittura non c'è scritto neanche la cifra che avrei richiesto. appare solo la mia firma perche' sicuramente questi furboni pensavano bene di compilare a loro piacimento tale contratto in seguito. La finanziaria non mi ha degnato di nessuna risposta nonostante il fax e la raccomandata a/r inviatele al contrario invece l'intermediario su mia richiesta mi ha spedito tutta la documentazione in originale che mi avevano fatto sottoscrivere. La finanziaria pero' tramite un avvocato ha notificato al mio datore di lavoro la copia della domanda di finanziamento che appare ancora come sopra descritta con la sola aggiunta dell'anno 2006 chiedendo le spese di istruttoria pratica. io appena informato ho consegnato al datore di lavoro una mia dichiarazione su come si erano svolti i fatti, negandogli la mia autorizzazione a trattenermi alcunchè per quella pratica e aggiungendo che se la finanziaria riteneva di avanzare un credito nei miei confronti doveva rivolgersi direttamente a me. ora dopo una settimana il mio datore di lavoro mi dice che quello per lui è un atto giudiziario con bolli vari diretti all'azienda e che quindi dovrà pagare per me la cifra richiesta a meno che non riceva altra comunicazione dalla finanziaria. Ora io vi chiedo: si è trattato di una tentata truffa? Il contratto domanda di finanziamento è nullo o annullabile? Il datore di lavoro è davvero tenuto a dare ascolto alla finanziaria e ad ignorare le mie richieste? Io già stavo pensando di querelare la finanziaria e il mediatore, ora che cosa posso fare? Grazie infinite.
Franecsco, da Milano

Risposta ADUC
Le consigliamo di rivolgersi ad un avvocato poiche' la finanziaria ha gia' dato esecuzione al contratto, chiedendo le spese di istruttoria pratica al suo datore di lavoro. Dovra' iniziare una causa civile contro la finanziaria ed eventualmente soprgere querela contro il mediatore.
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