Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 febbraio 2001
Domanda 9 febbraio 2001
Ho firmato un compromesso in data 18.07.2000 per l'acquisto di un abitazione che prevedeva il perfezionamento dell'atto di vendita (con mutuo) entro il 31.12.2000 in quanto attendevamo una documentazione catastale che e’ arrivata nell'ottobre 2000 incompleta, per cui non si e’ piu’ proceduto all'acquisto. Un sedicente "amico" titolare di un'agenzia immobiliare si e’ offerto a titolo di amicizia di preparare il compromesso (peraltro non mi ha messo lui in contatto con il venditore e non ci sono mandati ne nulla di firmato. Ora pretende una provvigione di 12.000.000 oltre IVA avendo solo in mano una copia del compromesso (scaduto in 31.12.2000) e mi ha inoltrato una raccomandata da parte del suo legale (devo rispondere entro cinque giorni). Cosa fare?

Risposta ADUC
Nel caso il compromesso non abbia avuto luogo, il diritto alla provvigione sicuramente non sussiste e lei puo' diffidarlo dall'esigere cifre che non gli sono dovute. Ma il problema si ripresentera' nel caso in cui questo compromesso effettivamente ci sara', in futuro: e' difficile dimostrare che questa persona non ha titolo per pretendere queste cifre.
Nella sua contestazione (tramite raccomandata A/R), dovra' far presente in primo luogo che lui non ha titolo per pretendere provvigioni, non avendo messo in contatto le parti ma essendo stato contattato in qualita' di professionista solo per redigere uno specifico atto tra lei ed il suo potenziale venditore (da lei direttamente acquisito), specificando dunque come le siano eventualmente dovuti solo i compensi per la redazione dell'atto; ed in secondo luogo ribadendo che, non essendovi stato compromesso, neppure il diritto dell'eventuale agente potrebbe in alcun modo considerarsi sorto.
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