Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 gennaio 2007
Domanda 7 gennaio 2007
Gentile Redazione, non vorrei accanirmi sull'argomento, tuttavia credo sia necessaria e urgente una mia pronta risposta. Lungi da me la benchè minima possibilità di un atteggiamento censorio, dato che la censura nella sua accezione più pura non vuol dire altro che il controllo della comunicazione verbale o di altre forme di espressione da parte di una autorità generalmente associata al potere politico (spero non sia il vostro caso). Nella maggior parte dei casi si intende che tale controllo sia applicato all'ambito della comunicazione pubblica (ma voi siete pubblici?). Spero di essere stato frainteso. Mi rincresce molto che crediate che sia bene che ognuno si tenga il proprio buon senso, mi sembra poco assennato. Certo è bene lasciare libero spazio a chi parla male di un politico o di un altro, chi è contrario all'erezione di un tal ponte, chi vuole la liberalizzazione delle droghe o dei mercati. Non credo però che si debba dare spazio a chi vada contro i valori stessi della nostra cultura, della nostra Costituzione e dei diritti umani. Dato il vostro atteggiamento non censorio, dovreste, secondo quanto evinco dal vostro atteggiamento, pubblicare la lettera di un pedofilo, di un sessista, di un assassino, di un ladro, di un pervertito e via dicendo. Non resta altro che sperare che questo benedetto "buon senso" sia accolto almeno da Voi, sempre che non lo censuriate. Grazie.

Risposta ADUC
Ringraziamo della precisazione. Noi siamo un'associazione privata che rifiuta qualunque forma di finanziamento pubblico (che invece hanno quasi tutte le altre associazioni). La invitiamo solo a riflettere su questa sua frase: "Non credo però che si debba dare spazio a chi vada contro i valori stessi della nostra cultura, della nostra Costituzione e dei diritti umani." Dandole questi spunti:
- quali sono i valori della nostra cultura? Chi stabilisce quali siano? Nostra di chi? Lei vorrebbe, proprio per questo, un ministero della Cultura per meglio amministrare la cultura che sarebbe espressione dello Stato... tipico di regimi come quello fascista e comunista?
- quali sono i valori della nostra Costituzione e dei diritti umani? Forse invece di "valori" voleva dire "norme"? In quest'ultimo caso saremmo d'accordo con lei ma non saremmo in grado di ergerci a giudici e poliziotti, per cui non agiremmo direttamente (cioe' non dando spazio) ma segnaleremmo la questione alle autorita' competenti. Se invece intendeva proprio "valori", vale quanto le abbiamo scritto in merito alla cultura.
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