Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 febbraio 2001
Domanda 8 febbraio 2001
Lo scorso dicembre ho smarrito la carta di credito CARTASI-VISA, pochi giorni prima del mio blocco, la stessa carta e’ stata utilizzata abusivamente presso un negozio di articoli sportivi di Palermo (Savoca) spendendo la somma di £ 2.540.000.
Ho telefonato ai Servizi Interbancari e mi hanno suggerito di inviare loro la denuncia di smarrimento e un'esposizione di quanto avvenuto, assicurandomi che avrebbero svolto delle indagini al fine di stabilire se la spesa fosse stata effettivamente fatta da terzi non autorizzati.
Dopo pochissimi giorni mi arriva una comunicazione, da parte dei servizi interbancari, nella quale si comunica che la richiesta di rimborso non puo’ essere accolta.
I motivi di questa posizione sono contenuti nella comunicazione che vi ho allegato.
Io volevo sottolineare, in aggiunta, due elementi della faccenda che la Interbancaria non ha minimamente considerato nella sua risposta:
1) E' lecito, da parte di un commerciante, accettare l'uso di una carta di credito, senza chiedere al portatore di mostrare un documento di identita? (e per una somma cosi’ rilevante) ?
2) A cosa serve la firma sulla ricevuta, se poi l'autenticita’ di tale firma non viene controllata?
3) come mai pur avendo la carta una disponibilita’ mensile di £ 3.000.000, questa, nel mese id Dicembre 2000 e’ stata superata di circa 300.000 lire?
A questo punto vi domando se ho qualche diritto al rimborso e, in questo caso, quale debba essere il mio comportamento nei confroni dei Servizi Interbancari.

Risposta ADUC
Per quanto concerne le 300.000 lire superiori al consentito, puo' sicuramente contestare. In relazione alla necessita' o meno di chiedere un documento d'identita' per le cifre cui si riferisce, e' indispensabile conoscere il testo del contratto che ha stipulato. In relazione alla firma, occorre dimostrare -e non e' facile- che il negoziante sia stato negligente, nel non riconoscere le due grafie (solo se fosse palesemente diversa sarebbe contestabile, il che e' forse un po' soggettivo). Tuttavia, esiste una franchigia di 150 euro su tali operazioni. Puo' contestare tramite raccomandata A/R, ma -trattandosi di un prelievo avvenuto nei giorni precedenti blocco- non vediamo motivo di chiamare in causa il Servizio, essendo giusto che l'onere del furto o dello smarrimento ricada su di lei.
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