Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

30 dicembre 2006
Domanda 30 dicembre 2006
Premetto che sono dipendente del ministero dell'istruzione dal 4 ottobre 2000. La mia assunzione viene rinnovata ogni anno scolastico con contratto annuale. Ho chiesto un piccolo prestito di durata triennale avendo un'iscrizione al fondo pari quasi a 6 anni. Nei requisiti deve essere minimo tre anni e non richiede un contratto a tempo indeterminato. Il prestito mi e' stato concesso ed erogato. Dopo circa una settimana mi viene comunicato che devo restituire la somma erogata perche' non ne avevo diritto ai sensi dell'art. 13 c. 1 della 180/50. E sottolineato che il mio contratto deve essere triennale. Nella scuola non esistono contratti triennali solo annuali o a tempo indeterminato. e' possibile che viga ancora una legge cosi' obsoleta e discriminante? Allora perche' si trattengono lo 0,35 dalla busta paga se poi non se ne puo' esercitare il diritto? Una volta erogato il prestito quale legge e' che permette di fare controlli successivi all'Inpdap e di richiederne la restituzione in un'unica soluzione? Sono tenuta a restituire la somma? A chi mi posso rivolgere volendo intraprendere un contenzioso? Grazie.
Maria, da Ponte San Pietro

Risposta ADUC
In effetti l'articolo da lei citato richiede, fra i requisiti di accesso al prestito, l'essere titolare di contratto di durata triennale, requisito che a lei manca. Diversa e' la questione della trattenuta sulla sua busta paga della quale non ci specifica la natura e che comunque non rientra nei nostri ambiti di competenza. Le consigliamo di rivolgersi ad un sindacato.
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