Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
29 dicembre 2006
Cara Aduc, di seguito ti rimetto la lettera inviata alla H3G per un episodio increscioso che mi e' capitato. In riferimento a quanto in oggetto specificato il Sig. Luca nato a Napoli il 28.01.1970 e residente in Caserta alla Via Ferrarecce n. 54, attraverso lo scrivente studio professionale vuole portare a conoscenza quanto segue: Il 24.12.2005 acquistava in comodato d'uso gratuito un telefonino della telefonia mobile della TRE (LG U880) stipulando il contratto Supertuapiu' Scegli tre presso il punto TRE sito in S. Nicola la Strada (CE). Dopo circa sette mesi e per la precisione nel mese di giugno 2006, questi si recava nuovamente presso il sopra detto rivenditore chiedendo di poter cambiare il telefonino acquistato, LG U880, con un Tvfonino LG U900 sempre in comodato d'uso gratuito senza andar incontro ad alcuna penale. L'operatore addetto alla vendita assicurava non solo che il cambio poteva esser effettuato ma che alcuna penale c'era da pagare, tanto che il cambio si definiva. Nel mese di settembre 2006, si vedeva recapitare una fattura della TRE per una somma pari ad Euro 200,60 quale cessazione anticipata del servizio riferito all' LG U880 ed indicante come periodo di riferimento 19.11.2005 - 31.07.2006 (notare che dal 19.11.2005 al 24.12.2005 non ancora c'era acquisto del telefonino TRE. L'acquisto e' a far data dal 24.12.2005). Il mio cliente, nell'immediatezza del fatto sopravvenuto, si recava presso il suddetto rivenditore sito in S. Nicola la Strada onde ricevere spiegazioni, quando per mezzo fax lo stesso rivenditore comunicava alla TRE che alcuna penale era da pagare dal momento che, quando venne effettuato il cambio da telefonino a tvfonino si era assicurato presso il call center della TRE che questo sarebbe potuto avvenire assolutamente senza alcuna penale dovuta. La TRE ricevuto il fax contattava sostenendo che quanto richiestogli era accaduto per mero errore, che la somma da pagare non ammontava ad Euro 200,60 ma ad Euro 110,00 in virtu' di una promozione vigente. Il mio cliente continuava a fornire ed a chiedere le medesime spiegazioni ricevendo allora come ulteriore risposta un semplice: "Controlliamo e le faremo sapere". Dal mese di settembre al mese di ottobre 2006, la TRE non forniva piu' alcuna risposta quando a fine ottobre arrivavano sul telefonino del mio cliente due sms: " Come da lei richiesto, le abbiamo accreditato la somma pari ad Euro 90 di ricarica 3", quando alcuna richiesta era mai partita ne' tanto meno alcun pagamento era mai stato effettuato, obbligando in questo modo un pagamento di quanto ancora non era stato mai chiarito ma solo e soltanto impreciso, discordante tra gli stessi operatori e rivenditori della TRE. A far data dal 1° dicembre 2006 il mio cliente si ritrovava, inaspettatamente e senza alcun preavviso, nell'impossibilita' totale di effettuare telefonate, inoltrare e ricevere messaggi causa stacco linea telefonica. Questo non comportava altro che ulteriore situazione di disagio per il mio cliente che versando anche in particolare stato di salute con riconoscimento di invalidita' nella misura del 50%, non avrebbe potuto contattare alcuno nel momento in cui uno stato di assoluto bisogno si fosse improvvisamente presentato. Pertanto, onde far fronte a questo ulteriore inconveniente, si rendeva necessario l'acquisto di un nuovo telefonino con nuova scheda da altro operatore. Nel caso di specie facciamo rientrare quali punti salienti dettati dall' Autorita' per le Garanzie Nelle Comunicazioni i seguenti: per quanto riguarda la qualita' e le carte dei servizi, la delibera n. 179/03/CSP, recante la direttiva generale in materia di qualita' e carte di servizi di telecomunicazioni, prevede all'art. 4, comma 1, che "gli utenti hanno diritto ad un'informazione completa circa le modalita' giuridiche, economiche e tecniche di prestazione dei servizi; delibera 417/01/Cons, gli operatori sono invitati a rendere disponibile su siti Web degli operatori e presso tutti i punti vendita, diretti ed indiretti, anche in via telematica, un catalogo aggiornato di tutte le offerte vigenti, con completa descrizione delle caratteristiche dei servizi offerti e degli eventuali vincoli alla sottoscrizione ed all'utilizzo dei servizi; nel caso di terminali forniti in noleggio o in comodato d'uso, dove il terminale rimane di proprieta' dell'operatore, c'e' il diritto dell'utente a ricevere informazioni chiare e trasparenti all'atto della sottoscrizione, indipendentemente dalla modalita' contrattuale scelta. Per tutto quanto sopra esposto,Vi invitiamo, pertanto, alla riattivazione immediata del servizio. Con espresso avvertimento che, in mancanza, ci vedremo costretti ad adire la competente autorita' giudiziaria, con aggravio di spese che cadranno tutte a vostro carico. COME MI DEVO COMPORTARE?
Luca, da Caserta
Luca, da Caserta
Risposta ADUC
Senza riscontri alla raccomandata ar, presenti istanza di conciliazione davanti al giudice di pace o in camera di commercio (il Corecom in Campania non e' operativo). E' il primo passo obbligatorio per tentare una soluzione. Ecco alcuni link utili: clicca qui clicca qui
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