Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 dicembre 2006
Domanda 28 dicembre 2006
Al culmine di una serie di disservizi durati oltre un anno (tre mesi per l'attivazione dell'ADSL chiesto a settembre 2005 con ben due annullamenti della mia richiesta senza alcun motivo né tanto meno senza alcuna comunicazione da parte di TI, ben tre bollette "pazze" nel giro di 10 mesi per complessivamente oltre 1.100 Euro, sempre per errore della Telecom...), la Telecom a dicembre 2006 mi stacca la linea telefonica senza che per due giorni, in casa Telecom, nessuno mi sappia dire perché. Il terzo giorno finalmente salta fuori una di quelle bollette pazze, per la precisione del marzo 2006 (da me pagata, come le altre contestate, solo per l'importo dovuto) alla quale sarebbero mancati 24 Euro. Con l'intimazione perentoria di una operatrice Telecom, alla mia risposta che non ci pensavo neanche di pagare tale importo, che "se non avessi pagato, mi avrebbero cessato del tutto la linea". Si può chiamare estorsione questa? Avevo scritto a tal proposito una lettera raccomandata con A. R. a luglio del 2006 nella quale diffidavo la Telecom dal richiedermi ulteriormente questo importo perché non dovuto ed anzi che era la T.I. a dovermi un piccolo importo - evidentemente nessuno in casa Telecom ha mai letto questa lettera. Finalmente, il quarto giorno, dopo innumerevoli chiamate al 187 e tanti disagi, trovo un operatore più attento degli altri che mi dice che ho ragione e che mi avrebbe riattivato la linea, e così è stato. Sarei intenzionata a chiedere i danni morali per tutti i disagi che ho patito, non solo in quest'ultima occasione. Ho letto però che prima si deve passare obbligatoriamente da un tentativo di conciliazione davanti al Corecom. Non ho nessuna intenzione di conciliarmi con la Telecom, che cosa mi consigliate? Grazie e cordiali saluti.
Christel, da Roma

Risposta ADUC
Quello che deve fare, senza attendere oltre, e' portare avanti la contestazione avviata a Luglio, ovvero tentare una conciliazione al CORECOM (prima) e semmai una causa davanti al giudice di pace (poi), per ottenere lo storno delle cifre non pagate e non dovute. Se lascia che le fatture rimangano aperte attirera' su di se' solo ulteriori guai e disagi. Le interruzioni del servizio, o la cessazione del contratto, sono disposizioni contrattuali che Telecom puo' legittimamente attivare di fronte ad una morosita' (che puo' cessare solo con l'emissione di storni o la riemissione -corretta- delle fatture). SE lei ritiene di avere dei motivi validi per non pagare, o meglio per chiedere uno storno, deve agire per farli valere e per chiudere definitivamente la questione. Se non l'ha gia' fatto invii, prima del tentativo conciliativo, una messa in mora. Trova tutte le informazioni ed istruzioni su come procedere qui: clicca qui
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