Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 febbraio 2001
Durante gli ultimi mesi del 1999 ho acquistato due autovetture VW di cui allego i dati significativi :
- autovettura "PASSAT 2500 Tdi" T
- autovettura "LUPO Sdi"
spendendo per entrambe una notevole somma in Lire italiane.
Le vetture nel complesso sono, per quanto mi concerne, accettabili ed hanno caratteristiche tutto sommato soddisfacenti relativamente all'uso che ne faccio.
Purtroppo si sono riscontrati agli impianti di illuminazione delle due vetture, discrasie illuminotecniche contrastanti con le norme canoniche (TÜV - Cert secondo Din Iso 9001 En 29001).
Dette imperfezioni consistono in una non uniforme ed omogenea distribuzione del fascio luminoso della fanaleria anteriore.
Si genera, all'interno del fascio luminoso sopracitato, un "cono d'ombra" che crea, oltre al fastidio visivo, una errata percezioni dei margini stradali (soprattutto percorrendo strade tortuose di montagna), contrastando lo stesso con le norme afferenti la qualita’ TÜV, UNI di cui esiste certificazione. Di cio’ si e’ portata a conoscenza sia la Concessionaria, sia l'Autogerma, sia la Sede Centrale in Germania.
Sono state eseguite due verifiche, da personale Autogerma, alla vettura maggiore (Passat) e nonostante le ispezioni eseguite abbiano avuto carattere positivo, nel senso che dal "verificatore" e’ stato riconosciuto il difetto, ci si rifiuta di porre idoneo rimedio adducendo come scusa il fatto che quanto da me evidenziato come difetto, dalla casa costruttrice dei veicoli e’ riconosciuto come caratteristica identificativa di prodotto.
Poiche’ a seguito di tali esternazioni (oltre un anno di corrispondenza tra il sottoscritto, la VW e la Hella, produttrice dei fanali su progetto VW) nulla e’ cambiato, e’ lecito da parte mia sentirmi raggirato come consumatore ed acquirente.
Debbo ancora stigmatizzare che sia l'Autogerma, sia la VW in Germania hanno dei tempi di riscontro biblici in netto contrasto con le norme sulla "qualita’", sulla "customer satisfaction" e "problem solving".
Peraltro nel "restyling" delle Auto, recentemente eseguito, le problematiche dal sottoscritto evidenziate, sono state risolte e le vetture non presentano piu’ i difetti segnalati offrendo anche i fari allo Xeno, esenti da problemi di uniformita’ del cono luminoso.
Questo rappresenta comunque una chiara ed evidente ammissione di colpa, che mai sara’ ammessa dalla Casa, "erga omnes".
Sono giunto, in ultimo, alla determinazione di far eseguire un test dal C.P.A. (Centro Prove Autoveicoli del Ministero dei Trasporti) di Milano che, ha riconosciuto quanto da me constatato.
La presente missiva rappresenta l'ennesimo tentativo di essere ascoltato da chi possa permettere al sottoscritto, (ed a tutti gli altri possessori di vetture dello stesso tipo) condizioni di sicurezza e soddisfazione totale anche in relazione alla somma di denaro spesa.
In buona sostanza si richiede ai percettori della presente una presa di posizione a favore di tutti noi consumatori nei confronti della Casa Automobilistica che con germanica "tetragonia" rifiuta ogni colloquio e confronto richiudendosi "a riccio" nella sua "turris eburnea" che tanto bianca non appare.
Una causa di merito, stante i tempi piu’ che biblici della Giustizia Italiana non e’ pensabile perche’ con costi e tempistiche abnormi, per cui ho pensato di ricorrere al "potente" Ente Statunitense "Nhtsa" che ha dimostrato e dimostra una "encomiabile sollecitudine" degna di un paese altamente civile e democratico.
Infatti sono certo (spero di sbagliarmi) di ottenere risultati deficitari in Italia (perche’ lo scrivente rappresenta praticamente "il nulla") almeno negli "States" e’ pensabile di creare disturbo e nocumento ad una Casa automobilistica che credendosi "primus inter pares" non pone ascolto alle legittime lagnanze dei Suoi clienti.
Ribadisco la volonta’ di produrre a tutti coloro che ne faranno richiesta il plico di corrispondenza esperita, la condiscendenza a far visionare l'auto da persone esperte del settore, la disponibilita’ al rilascio di interviste a qualsiasi testata.
Cio’ e’ inserito in un disegno volto a far riconoscere i difetti accertati e poter cosi’ richiedere il relativo "danno emergente" e "lucro cessante" alla Casa.
- autovettura "PASSAT 2500 Tdi" T
- autovettura "LUPO Sdi"
spendendo per entrambe una notevole somma in Lire italiane.
Le vetture nel complesso sono, per quanto mi concerne, accettabili ed hanno caratteristiche tutto sommato soddisfacenti relativamente all'uso che ne faccio.
Purtroppo si sono riscontrati agli impianti di illuminazione delle due vetture, discrasie illuminotecniche contrastanti con le norme canoniche (TÜV - Cert secondo Din Iso 9001 En 29001).
Dette imperfezioni consistono in una non uniforme ed omogenea distribuzione del fascio luminoso della fanaleria anteriore.
Si genera, all'interno del fascio luminoso sopracitato, un "cono d'ombra" che crea, oltre al fastidio visivo, una errata percezioni dei margini stradali (soprattutto percorrendo strade tortuose di montagna), contrastando lo stesso con le norme afferenti la qualita’ TÜV, UNI di cui esiste certificazione. Di cio’ si e’ portata a conoscenza sia la Concessionaria, sia l'Autogerma, sia la Sede Centrale in Germania.
Sono state eseguite due verifiche, da personale Autogerma, alla vettura maggiore (Passat) e nonostante le ispezioni eseguite abbiano avuto carattere positivo, nel senso che dal "verificatore" e’ stato riconosciuto il difetto, ci si rifiuta di porre idoneo rimedio adducendo come scusa il fatto che quanto da me evidenziato come difetto, dalla casa costruttrice dei veicoli e’ riconosciuto come caratteristica identificativa di prodotto.
Poiche’ a seguito di tali esternazioni (oltre un anno di corrispondenza tra il sottoscritto, la VW e la Hella, produttrice dei fanali su progetto VW) nulla e’ cambiato, e’ lecito da parte mia sentirmi raggirato come consumatore ed acquirente.
Debbo ancora stigmatizzare che sia l'Autogerma, sia la VW in Germania hanno dei tempi di riscontro biblici in netto contrasto con le norme sulla "qualita’", sulla "customer satisfaction" e "problem solving".
Peraltro nel "restyling" delle Auto, recentemente eseguito, le problematiche dal sottoscritto evidenziate, sono state risolte e le vetture non presentano piu’ i difetti segnalati offrendo anche i fari allo Xeno, esenti da problemi di uniformita’ del cono luminoso.
Questo rappresenta comunque una chiara ed evidente ammissione di colpa, che mai sara’ ammessa dalla Casa, "erga omnes".
Sono giunto, in ultimo, alla determinazione di far eseguire un test dal C.P.A. (Centro Prove Autoveicoli del Ministero dei Trasporti) di Milano che, ha riconosciuto quanto da me constatato.
La presente missiva rappresenta l'ennesimo tentativo di essere ascoltato da chi possa permettere al sottoscritto, (ed a tutti gli altri possessori di vetture dello stesso tipo) condizioni di sicurezza e soddisfazione totale anche in relazione alla somma di denaro spesa.
In buona sostanza si richiede ai percettori della presente una presa di posizione a favore di tutti noi consumatori nei confronti della Casa Automobilistica che con germanica "tetragonia" rifiuta ogni colloquio e confronto richiudendosi "a riccio" nella sua "turris eburnea" che tanto bianca non appare.
Una causa di merito, stante i tempi piu’ che biblici della Giustizia Italiana non e’ pensabile perche’ con costi e tempistiche abnormi, per cui ho pensato di ricorrere al "potente" Ente Statunitense "Nhtsa" che ha dimostrato e dimostra una "encomiabile sollecitudine" degna di un paese altamente civile e democratico.
Infatti sono certo (spero di sbagliarmi) di ottenere risultati deficitari in Italia (perche’ lo scrivente rappresenta praticamente "il nulla") almeno negli "States" e’ pensabile di creare disturbo e nocumento ad una Casa automobilistica che credendosi "primus inter pares" non pone ascolto alle legittime lagnanze dei Suoi clienti.
Ribadisco la volonta’ di produrre a tutti coloro che ne faranno richiesta il plico di corrispondenza esperita, la condiscendenza a far visionare l'auto da persone esperte del settore, la disponibilita’ al rilascio di interviste a qualsiasi testata.
Cio’ e’ inserito in un disegno volto a far riconoscere i difetti accertati e poter cosi’ richiedere il relativo "danno emergente" e "lucro cessante" alla Casa.
Risposta ADUC
Dipende dagli importi che ritiene di voler chiedere a titolo di rimborso del danno subito. Infatti, esperendo il procedimento davanti al giudice di pace, i tempi sarebbero decisamente veloci e -con le perizie che ha in mano- l'esito riteniamo sia incontestabile.
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