Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 dicembre 2006
Spettabili Signori, non so se siete a conoscenza del fatto che la società Libero Infostrada fornisce ai propri abbonati un servizio ADSL con caratteristiche prestazionali ben al di sotto di quanto promesso nelle offerte pubblicitarie. Inoltre il contratto da sottoscrivere per attivare il servizio è fatto in maniera tale da non offrire garanzie prestazionali agli utenti e impone delle condizioni molto vincolanti per una eventuale disdetta, che di fatto tendono ad obbligare i clienti a restare a lungo in condizioni di disagio. In particolare nel mio caso:
- ho sottoscritto da circa un anno un contratto libero ADSL "4 Mega".
- la velocità di download è quasi sempre limitata a 1/10 dei 4Mbps promessi nella offerta (intorno a 400 Kbps)
- la velocità nelle ore notturne arriva a circa 1500 Kbps (40%) a dimostrazione del fatto che i rallentamenti durante il giorno sono dovuti al fornitore e non a problemi della mia linea o altro.
- per disdire il servizio avrei dovuto inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno almeno 60 giorni prima della scadenza del contratto. Altrimenti la disdetta è possibile ma con forti penali, che arrivano fino al costo di una anno di abbonamento. Purtroppo non avevo letto il contratto (e non mi aspettavo tali condizioni capestro) per cui mi ero deciso a inviare la disdetta circa 50 gorni prima, ma ho dovuto rinunciare per evitare penali gravosissime, per cui sono costretto mio malgrado a restare legato per una altro anno.
- le segnalazioni di disservizio a Libero Infostrada hanno ottenuto dopo almeno una settimana risposte evidentemente pre-compilate tendenti ad addossare la responsabilità del malfunzionamento al sottoscritto (problemi di impianto telefonico o altro). Da quanto ho avuto modo di appurare a mio parere i diritti del cliente, almeno per quanto riguarda Libero ADSL sono alquanto limitati, per non dire che il cliente viene probabilmente coscientemente "truffato" e "soggiogato" per ovvi motivi di convenienza economica, approfittando della mancanza di normative che garantiscano un servizio minimo accettabile. A mio parere è assolutamente necessario provvedere quanto prima a:
- obbligare le aziende come Libero ADSL a fornire un servizio minimo garantito: non è accettabile che si promettano 4 Mbps negli annunci pubblicitari quando poi la velocità reale di download è mediamente al 10% di questa.
- impedire i contratti "capestro": il cliente non può in pratica disdire il contratto di fornitura a meno di pagare forti penali; 60 giorni di preavviso sono comunque ingiustificati.
- evitare la necessità inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno per disdire il servizio: per attivare il servizio basta dire "va bene" al telefono, e di solito sono le stesse aziende che contattano i clienti per cercare di convincerli.
- obbligare le aziende ad informare con chiarezza i cienti sui costi delle variazioni contrattuali: ad es. per passare da "libero 4 Mega" a "libero mini" basta qualche click col mouse, e ci si accorge solo dopo un mese che è necessario pagare.
Vi ringrazio per l'attenzione che vorrete dare alle mie richieste, che credo corrispondano ad una esigenza reale di giustizia e correttezza. Restando in attesa di un Vostro gentile riscontro, invio Distinti saluti.
Massimo, da Arena Metato
- ho sottoscritto da circa un anno un contratto libero ADSL "4 Mega".
- la velocità di download è quasi sempre limitata a 1/10 dei 4Mbps promessi nella offerta (intorno a 400 Kbps)
- la velocità nelle ore notturne arriva a circa 1500 Kbps (40%) a dimostrazione del fatto che i rallentamenti durante il giorno sono dovuti al fornitore e non a problemi della mia linea o altro.
- per disdire il servizio avrei dovuto inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno almeno 60 giorni prima della scadenza del contratto. Altrimenti la disdetta è possibile ma con forti penali, che arrivano fino al costo di una anno di abbonamento. Purtroppo non avevo letto il contratto (e non mi aspettavo tali condizioni capestro) per cui mi ero deciso a inviare la disdetta circa 50 gorni prima, ma ho dovuto rinunciare per evitare penali gravosissime, per cui sono costretto mio malgrado a restare legato per una altro anno.
- le segnalazioni di disservizio a Libero Infostrada hanno ottenuto dopo almeno una settimana risposte evidentemente pre-compilate tendenti ad addossare la responsabilità del malfunzionamento al sottoscritto (problemi di impianto telefonico o altro). Da quanto ho avuto modo di appurare a mio parere i diritti del cliente, almeno per quanto riguarda Libero ADSL sono alquanto limitati, per non dire che il cliente viene probabilmente coscientemente "truffato" e "soggiogato" per ovvi motivi di convenienza economica, approfittando della mancanza di normative che garantiscano un servizio minimo accettabile. A mio parere è assolutamente necessario provvedere quanto prima a:
- obbligare le aziende come Libero ADSL a fornire un servizio minimo garantito: non è accettabile che si promettano 4 Mbps negli annunci pubblicitari quando poi la velocità reale di download è mediamente al 10% di questa.
- impedire i contratti "capestro": il cliente non può in pratica disdire il contratto di fornitura a meno di pagare forti penali; 60 giorni di preavviso sono comunque ingiustificati.
- evitare la necessità inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno per disdire il servizio: per attivare il servizio basta dire "va bene" al telefono, e di solito sono le stesse aziende che contattano i clienti per cercare di convincerli.
- obbligare le aziende ad informare con chiarezza i cienti sui costi delle variazioni contrattuali: ad es. per passare da "libero 4 Mega" a "libero mini" basta qualche click col mouse, e ci si accorge solo dopo un mese che è necessario pagare.
Vi ringrazio per l'attenzione che vorrete dare alle mie richieste, che credo corrispondano ad una esigenza reale di giustizia e correttezza. Restando in attesa di un Vostro gentile riscontro, invio Distinti saluti.
Massimo, da Arena Metato
Risposta ADUC
La segnalazione al Garante va bene, ma proceda anche con una intimazione ufficiale a Wind a rispettare il contratto tramite una raccomandata ar di messa in mora
clicca qui in cui richiede anche un risarcimento danni.
clicca qui in cui richiede anche un risarcimento danni.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti