Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 dicembre 2006
Domanda 16 dicembre 2006
Nel maggio dell'anno in corso abbiamo fatto acquisto di termostufa a pallets (piccoli bussolotti di segatura compressa) che dovrebbe funzionare come caldaia normale.
Dopo vari problemi gia' in fase d'acquisto, la stufa ci e' arrivata il 17 ottobre dell'anno in corso, ma non ha mai funzionato bene, avendo problemi alla scheda elettronica di programmazione, alla meccanica, e avente termostato guasto. L'assistenza ufficiale di Termorossi (Vicenza) ci ha inviato il loro tecnico sul posto, che e' venuto 4 volte, riparando la prima volta un interruttore guasto, e adducendo gli altri problemi, cioe' il fatto che l'apparecchio si surriscaldava facendo 40 gradi in casa oppure stava spendo e la casa congela, al fatto che doivremmo acquistare altro tipo di termostato del costo di europ 100 in aggiunta alla cifra della stufa che ci e' costata 5000 euro, piu' mille per canna fumaria che ci aveva assicurato il venditore, non fosse necessaria. Il tecnico ci ha prestato un termostato provvisorio, ma nonostante questo ora la stufa presenta vari problemi meccanici, tipo rumori forti, non segue la programmazione, sballa l'orologio interno, e ora impiega ore ad andare in temperatura col risultato che si sta al freddo,, non si dorme per il rumore, occorre regolarla in continuazione manualmente e con dispendi di combustibile incredibili. E' stato chiesto a Termorossi di inviare tutti i pezzi di ricambio necessari, ma i tecnici della casa madre non li spediscono al tecnico del posto dicendo che siamo noi a non essere in grado di utilizzare l'apparecchio, che per inciso ha una elettronica user elementare, piu' semplice di un computer, apparecchi che sia io che il mio convivente usiamo da anni.
Il risultato e' che la stufa non funziona, noi siamo ammalati, io sono a reischio di pleurite e questi signori continuano a prenderci in giro, formulando ipotesi da Vicenza che poi il tecnico di zona e' costretto a verificare venendo qui e stando ore per poi non risolvere nulla.
Noi siamo stanchi e vorremmo se la riprendessero indietro, ma cio' risulta poco probabile visto che non inviano nemmeno i pezzi di ricambio dandoci dei cretini. Allego inoltre un fax che ho inviato alla ditta per farvi sapere come e' stata trattata la vendita dell'oggetto all'ing. Barbieri di Termorossi.
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Gent. mo ing. Barbieri, Colgo occasione per ringraziarla per la mediazione effettuata per ottenere il collaudo p. sso azienda Fortuzzi e per la futura mediazione col sign. Guizzardi dal quale abbiamo effettuato l'acquisto.
In promemoria le ricordo che il sign. guizzardi ci ha fornito:.
- Indicazioni mendaci sul prodotto, assicurandoci, in primis, che l'apparecchio NON necessitasse di canna fumaria, trattandosi DI FUMI CONTROLLATI.
- Ha richiesto in Agosto (avevamo richiestol'acquisto a maggio!) un anticipo di euro 1000 del quale non ha prodotto fattura.
- Ci ha raccontato di non poter vendere direttamente il prodotto in quanto per venderlo e' necessario aver effettuato dei corsi e possedere regolare patentino, per cui avrebbe dovuto effettuare la consegna una azienda di PARMA, in settembre ESCLUSIVAMENTE DA SQUADRA AVENTE FATTO IL CORSO CHE CI DOVEVA ISTRUIRE A RIGUARDO!!!
- La caldaia e' arrivata il giorno 17 ottobre, dietro nostra minaccia di recessione dall'acquisto, fatta al sign. Leonesi, cui il sign. Guizzardi ci ha fornito il numero telefonico, dicendo di riferirci esclusivamente a questo signore per la consegna.
-La caldaia arriva dalla ditta Emporio Bonomi di Reggio Emilia.
Il trasportatore e' da solo e non riesce a portare in casa la caldaia: il signor Leonesi aveva infatti chiesto il favore all'azienda di "scaricarci li'" il prodotto, senza fornire (ne' richiedere) indicazioni sulla strada, il piano, etc.
-Il sign. Leonesi, interpellato, risulta introvabile.
Il sign. Guizzardi, interpellato, chiede di attendere il pomeriggio per poter inviare qualcuno, entro le ore 15.30. Il trasportatore della Bonomi chiede il permesso al titolare per restare fuori piu' ore.
-Alle 15.30 io e il trasportatore telefoniamo al sign. Guizzardi.
In negozio c'e' solo una persona non c'e' nessuno.
Il trasportatore, a suo rischio, usa la gru depositando il pallet su un pianale che potrebbe cedere, e molto lentamente, aiutato anche da me, riesce infine a posizionare la caldaia, in casa.
Il sign. Guizzardi non ha mai ritelefonato, ma e' stato gentilmente avvisato dal trasportatore sulla soluzione del problema.
-Il trasportatore finalmente riesce ad andarsene, ma lestamente torna: devo immediatamente pagare la caldaia: la novita' e' che essa e' stata venduta dal sign. Guizzardi all'Emporio Bonomi.
Non avendo previsto la novita', non avevo con me il libretto degli assegni, percio' tra me e mio marito abbiamo ricevuto una decina di telefonate seccanti da parte del signor Leonesi che pretendeva il pagamento immediato. (Il pagamento e' gia' avvenuto).
- L'installatore mi chiede quando verranno a fare il collaudo .. telefono alla Bonomi, che in teoria mi ha infine venduto la caldaia (con prefettura di euro 4000), e come risposta ricevo le telefonate dal solito sign. Leonesi, al quale risponde l'installatore per non sapere nulla come al solito ma almeno per levarselo dai piedi.
Mi scuso per la lunghezza del comunicato, spero almeno che faccia ridere (a posteriori) e che possa servire a qualcosa: - Ottenimento della fattura di euro 1000 da parte del sign. Guizzardi.
- Ottenimento del pagamento delle spese aggiuntive per canna fumaria da parte del signor Guizzardi.
- Evitare che altre persone siano lese da certi personaggi.
Grazie ancora, Distinti saluti ...
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Vi ringrazio per avere letto queste informazioni, chiedo ora come e se sia possibile fare qualcosa per difenderci Grazie.
Roberta, da Bologna

Risposta ADUC
Se la riparazione e' impossibile, o la sostituzione non risolve il problema poiche' il difetto riguarda genericamente tutte le stufe di quel genere, puo' chiedere al venditore la riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto. Legga la nostra scheda sull'argomento e proceda di conseguenza: clicca qui
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