Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

13 dicembre 2006
Domanda 13 dicembre 2006
Spett.le Aduc Ringraziandovi per la celere risposta a mia volta cerco di rispondere alle Vostre in maniera esaustiva. Alla mia richiesta di farmi fare lo stampo su misura le case produttrici, dopo essersi fatte una grassa risata pensando ad uno scherzo, mi hanno risposto che non ci sarebbero problemi a farlo basta che io mi accolli l'onere di pagare lo stampo per la calotta e le spese di omologazione (il tutto stimato in un valore variabile dai 12.000 ai 15.000 circa). Alla possibilita' di far omologare caschi acquistati in America (o comunque caschi non omologati ECE) ci avevo pensato, ma dopo un estenuante (ed infruttuosa) ricerca della normativa ECE/ONU 22-05 l'unica informazione che sono riuscito a trovare in questo sito (http://www.motocorse.com/info/tecnica/252_Speciale_caschi_come_si_producono__p rte_2_php?page=6) da cui riporto fedelmente (in grassetto la parte copiata dal sito) *Per ottenere la qualificazione (qualificazione NON omologazione) Europea vengono "picchiati" circa 70 caschi. Una volta superata la qualificazione vengono periodicamente effettuati controlli su 5 caschi presi a campione da lotti di produzione (composti ognuno da 3200 caschi) e su questi si rifanno i test di omologazione per verificare che venga mantenuto lo standard qualitativo. Quindi per poter fare omologare i caschi in questione avrei necessita' di avere a mia disposizione almeno 75 caschi (ammesso che accettino che gli ultimi 5 siano ordinati a distanza di 1 mese per far si' che siano di lotti diversi e che non vogliano l'intero lotto) per un totale di spesa (escluso spedizione, dogana e quant'altro) ipotizzando un costo di 100 l'uno (costano molto meno i caschi in America quelli che qui paghiamo 250-300 la li si possono comprare con 150-200) dovrei mettere a disposizione 7500. Potete da voi comprendere che nessuna delle due strade e' percorribile per un privato. Mi sono rivolto a riviste specializzate note e meno note, l'unico appoggio l'ho trovato nel direttore di BIKERS LIFE (Sig. Moreno Persello) che perlomeno si e' dato da fare anche attraverso le Sue conoscenze per aiutarmi a risolvere il problema. Avevo anche realizzato un sito in rete allo scopo di verificare quante persone si ponessero il mio stesso problema ma i risultati sono stati deludenti, in due anni di attivita' (ora e' chiuso) sono stato contattato solo da una persona (di cui ho perso i dati in quanto le carte di tutta la faccenda erano sul PC che mi e' stato rubato). Avevo a suo tempo contattato per e-mail (le raccomandate costano troppo) TUTTI i deputati e TUTTI i senatori di TUTTE le forze politiche presenti nei due emicicli con il risultato di non ottenere NESSUNA risposta. Ho riprovato con il nuovo governo (stessa trafila di e-mail) ma il risultato e' stato comunque lo stesso silenzio assoluto. Ho scritto e-mail anche a molte trasmissioni televisive e radiofoniche nella speranza di ottenere visibilita', i risultati sono stati deludenti o non ottenevo alcuna risposta o venivo invitato solo per essere trattato come un fenomeno da baraccone (umiliazione alla quale mi assoggettavo nella speranza di ottenere qualche cosa) l'unico aiuto concreto mi e' arrivato dal Sig. Staffeli Valerio con il suo programma in onda su Radio 24. Avevo coinvolto nella mia ricerca anche i miei colleghi tedeschi (la mia ditta e' una multinazionale) ma anche li' la ricerca e' risultata infruttuosa. La mia moto ha alla fine ceduto prima di me ed ho cosi' deciso di non prenderne un altra. Primo perche' ci tengo alla mia testa anche se e' quella del signor Nessuno Secondo perche' non mi andava di farmi confiscare il veicolo (al tempo era ancora in vigore quell'assurdita') per una mancanza non mia (visto che non costano 10 le moto) Terzo non dare all'assicurazione, in caso di incidente, la possibilita' di prendermi per i fondelli piu' di quello che gia' fanno. La decisione di non continuare a possedere un motociclo non l'avevo presa a cuor leggero (o almeno cosi' mi pareva) ma ora mi accorgo che quella sensazione che danno i cavalli sotto le gambe, non c'e' autoveicolo che possa sostituirla. Tanto piu' che io non ero il motociclista della domenica che utilizzava il mezzo solo, appunto, di domenica e solo d'estate, io la mia SHADOW la usavo tutto l'anno (eccetto con la neve) potete quindi capire quanto io ci tenessi e quanto mi e' pesato la mia decisione di non sostituire la defunta. Ringraziandovi nuovamente per l'attenzione prestatami e scusandomi ancora per la mia logorrea porgo cordiali saluti.
Ivan

Risposta ADUC
La ringraziamo delle spiegazioni che, purtroppo, confermano la banalita' della nostra risposta, in quanto le abbiamo indicato percorsi gia' da lei tentati invano (siamo scusati perche' non ne eravamo al corrente, ma confermano la nostra banalita' e la difficolta' della sua questione). Comunque, siccome sono l'inclusione di casi limite come il suo che rendono le norme e le leggi accettabili o ingiuste, non gettiamo la spugna. Nelle prossime ore verifichiamo la fattibilita' di una interrogazione parlamentare al ministro delle Infrastrutture e Trasporti da parte di parlamentari con cui spesso agiamo in Parlamento per questioni specifiche. Ma, siccome non vorremmo non esserci accorti che lei ha tentato anche questa strada, aspettiamo una sua replica per fermarci prima di raddoppiare iniziative gia' prese e andate in negativo o in attesa di risposta.
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