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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 dicembre 2006
Domanda 11 dicembre 2006
Ho letto con attenzione le lettere riguardanti Telecom ma credo che il mio caso sia ancora piu' particolare. Premetto che l'intestatario delle bollette Telecom e' mio padre, ma utilizzando io internet e pagando io le spese telefoniche mi occupo io delle pratiche. Nel gennaio di quest'anno ho fatto l'attivazione di Alice Free perche' avevo avuto un sacco di problemi coi famosi numeri 899-892-0878 ecc. notando che un dialer operava ogni volta che mi collegavo a internet. Ho usufruito della promozione come mi era stato detto dall'operatrice che mi aveva contattato. Alla fine di maggio vengo ricontattata da Telecom per usufruire del passaggio da Free Flat, e, dopo una serie di chiarimenti, decido il passaggio. Dopo una settimana un'altra operatrice mi contatta di nuovo sempre per lo stesso motivo, scopro cosi' che l'altra mi aveva fatto attivare il wi-fi di cui io non avro' mai bisogno. Comunque era gratuito e quindi non ho avuto problemi. Questa volta pero' il passaggio c'e' e quindi dal 1 giugno ho Alice Flat: primo mese gratis, gli altri a 19.95 euro mensili. Con l'arrivo della prima bolletta (4/06) trovo tutto il traffico internet conteggiato a consumo. Chiamo il 187 e mi spiegano che devo pagare e che la differenza mi verra' scalata nella fattura successiva. Nel momento in cui ricevo via internet la fattura 5/06 noto che effettivamente sono stati scalati dei soldi ma internet e' ancora tariffato a consumo. Richiamo il 187 e insieme all'operatore viene fatto il calcolo effettivo dell'importo da pagare, pago regolarmente e comunico gli estremi del pagamento sempre al 187. Nel frattempo mando una e-mail di reclamo a Telecom, spiegando la situazione. Dopo un mese mi arriva a casa un'ingiunzione di pagamento sempre relativa al 5° bimestre. Richiamo il 187 e l'operatore mi fa notare che, si' la fattura era sbagliata e che avevo pagato, ma che l'errore era stato doppio perche' la sua collega non aveva tolto dal totale un'altra voce e che invece di pagare avrei dovuto usufruire di un rimborso. L'operatore, molto gentile e preparato, al contrario di quasi tutti gli altri, mi lasciato un numero di riferimento della pratica e mi dice di aspettare di essere contattata da Telecom. Una quindicina di giorni dopo arriva la nuova fattura dove quei gran geni della ragioneria di Telecom mi chiedono il pagamento del 5° bimestre, dei canoni di abbonamento per Alice Flat da giugno (che era gratis, ripeto) a ottobre e in piu' tutto il traffico internet tariffato a consumo per un totale di 335 euro. A niente e' servito cercare di contattare il 187 perche' mi riattaccano senza nemmeno sentire cos'e' che ho da dire. Anche a digiuno di studi commerciali balza agli occhi che non posso applicare due tariffazioni diverse sulla stessa linea. In piu' da una settimana ho il telefono staccato perche' ai cervelloni risulta che sono in mora. Ieri, dopo la seconda e-mail di protesta sono stata ricontattata da Telecom e mi ci sono voluti 45 minuti per spiegare all'operatrice che i conteggi del 5° bimestre erano errati e che la cifra rimborsata nella fattura era relativa alla fattura precedente. L'operatrice cosi' come gli altri suoi colleghi se n'e' lavata le mani, ha preso nota del reclamo e mi ha detto che finche' non avremo chiarito tutto il mio telefono rimarra' staccato. Sono 6 mesi che cerco di fare tutto in regola ma vorrei sapere con che criterio vengono scelte le persone dell'assistenza clienti se poi non sanno "assistere" la clientela che si rivolge a loro. Questo e' solo un breve riassunto di quello che e' accaduto. Con che coraggio mi vengono a chiedere il pagamento anticipato di un canone per un servizio di cui non posso usufruire per colpa loro? Posso avviare qualche pratica di richiesta di risarcimento danni nei loro confronti? Grazie in anticipo.
Isabella

Risposta ADUC
Le recenti disposizioni dell'Autorita' delle Comunicazioni impongono ai gestori di non sospendere il servizio quando c'e' una contestazione in atto del medesimo, fino a quando la questione non e' risolta. Lo faccia presente al gestore, intimando il riallaccio del servizio entro 48 ore dalla messa in mora che gli inviera', in cui dovrebbe chiederre anche al centesimo i danni che sta subendo per la loro inadempienza: clicca qui
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