Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 dicembre 2006
Spett.le Aduc, Vi contatto per chiedere informazioni relative ad una situazione un po' antipatica. Circa 2 anni fa nel periodo di settembre ho fatto eseguire dei lavori di ristrutturazione presso l'abitazione del mio compagno. Premetto con il mio compagno avevamo deciso di iniziare una convivenza, quando i suoi genitori hanno saputo che stavamo cercando casa per non so quale motivo hanno cercato un'altra casa dove trasferirsi loro e quindi hanno lasciato il loro appartamento di propieta' al figlio, dissero che quell'appartamento lo lasciavano a lui, almeno queste furono le loro parole ai tempi. Nel mese di settembre dopo 6 mesi di convivenza abbiamo fatto eseguire lavori di ristrutturazione da un impresa ovviamente informando i suoi genitori di questo, abbiamo rifatto tutto l'appartamento da capo a piedi e finalmente dopo circa 4 mesi abbiamo finito. La nostra idea era di viverci un po' in maniera piu' comoda, far acquistare valore all'immobile e poi o affittarlo o venderlo per poterci trasferire in una casa piu' comoda per noi. Per essere breve quando abbiamo esposto il fatto ai suoi genitori informandoli di questa decisione loro ci hanno comunicato che noi non potevamo fare niente del genere perche' la casa era la loro, ma questo non lo hanno detto al momento della ristrutturazione. In conclusione io e il mio compagno ci siamo lasciati a marzo di quest'anno, ho chiesto piu' volte se era possibile riavere la parte dei soldi che ho impegnato io (circa 15.000€) ma non ho ancora avuto nessuna risposta. Volevo chiederVi se ho diritto ad avere la restituzione della mia parte e se si come posso muovermi per far avvenire cio', visto che tutte le volte che ne chiedo la restituzione la risposta e' che non hanno i soldi da ridarmi. Possono loro avvalersi del fatto che noi non pagavamo l'affitto in quella casa? Un ultima cosa molto importante, nel periodo della nostra convivenza noi non potevamo avere privacy perche' se trovavano i cellulari spenti correvano sotto casa a citofonare come pazzi, chiamavano al telefono la vicina per chiamarci e non ci lasciavano vivere la nostra convivenza tranquillamente, causandomi infine un esaurimento nervoso e conseguente ritorno a casa. Vi ringrazio anticipatamente.
Mimma, da Vanzaghello
Mimma, da Vanzaghello
Risposta ADUC
Ci sembra di capire che il credito le viene riconosciuto, solo che dicono di non avere i soldi da darle. Se per vie bonarie la storia continua in questi termini, dando per scontato che ha questo credito, ne intimi la restituzione tramite una messa in mora: clicca qui
La questione del non rispetto della privacy, invece, ci sembra inutilizzabile ai fini della sua vicenda economica.
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